Spunta la parodia dello spot garibaldino

Spunta la parodia dello spot garibaldino

E così, dopo l’offensiva parodia dei soldati napoletani da parte della compagnia telefonica garibaldina, spuntano le parodie-verità degli spot della campagna. Ironiche, divertenti… istruttive.

.

Su Rai radio2, Paolo Filo Della Torre contro meridionali

Su Rai radio2, Paolo Filo Della Torre contro meridionali
caso di razzismo filo-risorgimentale ai giorni nostri 

Giovedì 28 Aprile, su Rai radio2 va in onda la trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora“, e con essa il più sfacciato razzismo contro i meridionali.
Ospite dagli studi di Napoli l’Onorevole Clemente Mastella per dibattere delle elezioni amministrative nel capoluogo campano. Ma la discussione politica assume “drammatici” toni sociali quando il dibattito si sposta sul matrimonio di William e Kate del giorno seguente e viene introdotto in diretta telefonica il Conte Paolo Filo Della Torre, giornalista e scrittore, uno dei pochi italiani invitati all’evento.
All’aristocratico viene chiesto se Luca di Montezemolo sia di destra o di sinistra e la risposta scatena un conflitto verbale quando vengono attribuite al presidente della Ferrari delle qualità relative: «Secondo me è di destra, ed è anche un gentleman… poi è nordico».
Mastella chiede chiarimento: «Uno di destra è nordico e quello di sinistra è sudico?».
«Si, quello di sinistra è un po’ sudicio», ribatte Filo Della Torre.
I conduttori evidenziano che l’ospite è uno dei tre soli italiani invitati alle nozze del secolo. E qui parte il richiamo alle vicende risorgimentali che sottomisero le Due Sicilie grazie alla regia inglese.
«Di italiani esportabili – dice Filo Della Torre – siamo (e non “sono”) molto pochi. Se qui ci mandassero di nuovo i sudici sarebbe veramente un disastro. Gli inglesi dovettero sovvenzionare Garibaldi per “annettere” il sud d’Italia al nord, se non ci fossero stati i soldi inglesi per il vecchiaccio con la camicia rossa…».
E poi ancora spocchia: «Mi hanno invitato perchè gli inglesi, a differenza degli italiani, sanno fare le cose. Sono dei signori, non sono dei sudici così come gli “accentacci” dell’Italia del sud».
Clemente Mastella, a questo punto, salta dalla sedia e chiede rispetto al posto di simili “stronzate”. Filo Della Torre incalza: «È la verità, registrati e sentiti come parli. La maggior parte dei meridionali sono sudici». Poi, colpito dalle definizioni dell’onorevole di Ceppaloni (“broccolo”), diventa anche lui un sudicio e chiede: «ma che ca..o dici?».
I conduttori riescono a sedare la gazzarra chiedendo allo scrittore se fosse sicuro che non fossero invitati degli italiani del sud al matrimonio di William e Kate. La risposta è non meno irriverente e ricca di pregiudizi: «Difficile che potessero esserci. Se ci fosse stato ancora quel “simpaticone” del grande comandante Lauro, forse anche per divertirsi, l’avrebbero invitato. Ma adesso il sud equivale ai burini».
«Ci dissociamo, neanche Borghezio – dice uno dei conduttori – ha delle posizioni così».
L’intervento razzista sfuma tra altre illazioni del soggetto in questione che una cosa giusta finisce per dirla: «Gli inglesi sono gente seria, infatti non hanno invitato neanche i Savoia».
Certo, i Savoia no, ma i Borbone si! E sebbene l’erede della Real Casa delle Due Sicilie sia nato in Francia, è meridionale a tutti gli effetti in quanto rappresentante della famiglia reale dell’antico stato del sud. Tanto per chiarire chi fossero gli italiani invitati alle nozze dei serissimi inglesi.
Poi il “nobile” saluta, non prima di aver dibattuto sul suo prossimo libro in uscita e sponsorizzando la superiorità della razza ebraica. A questo punto i conduttori si dissociano completamente e un disgustato Mastella ribadisce che c’era da dissociarsi già precedentemente, quando era stato offeso il sud.

Ascolta le affermazioni di Paolo Filo Della Torre (al minuto 50:13)
http://www.radio.rai.it/podcast/A9143475.mp3

contatti con la redazione del programma:
http://ungiornodapecora.blog.rai.it/le_pecore/
https://www.facebook.com/ungiornodapecora?ref=ts

Il “Disinganno” di Francesco Queirolo

Il “Disinganno” di Francesco Queirolo

di Angelo Forgione

il Disinganno

il Disinganno

La Cappella di Sansevero è un gioiello del patrimonio artistico europeo, un capolavoro del Barocco Napoletano. Non è solo uno scrigno d’arte ma è il vero cuore esoterico di Napoli, un luogo di sviluppo interiore ricco di simbolismi e capace di apportare una migliore attitudine alla vita, di purificare chi è capace di comprendere lo straordinario significato di ogni singola scultura in essa contenuta.
A cominciare dall’accesso originario alla Cappella che non è quello attuale dal quale accedono i visitatori, bensì quello laterale, su cui campeggia una lapide con un’incisione in latino che recita inequivocabilmente così:

“Chiunque tu sia, o viandante, cittadino, provinciale o straniero, entra e devotamente rendi omaggio alla prodigiosa antica opera (…). Osserva con occhi attenti e con venerazione le urne degli eroi onuste di gloria. Quando avrai reso gli onori dovuti, pensa seriamente anche a te, profondamente rifletti e va’ pure”.

Eloquente il messaggio di Raimondo di Sangro nell’avvertire coloro che accedono alla Cappella che vi potranno trovare delle chiavi di lettura soffermandosi a contemplare le statue del magnifico Barocco Napoletano realizzate da grandi scultori italiani dell’epoca, offrendo devozione alla Madonna della Pietà a cui è dedicata la Cappella, commemorando i defunti a cui le statue rimandano, ma soprattutto riflettendo seriamente su se stessi nello scorgere i significati che le sculture e non solo conservano.

Delle cosiddette “statue delle virtù” presenti nella Cappella fa parte il “Disinganno” di Francesco Queirolo.
La magnifica statua, che presenta una rete di pregevole fattura scultorea, è dedicata al padre del Principe di Sansevero, Antonio, che dopo la morte della moglie si fece travolgere da una vita dissennata e peccaminosa per poi avvedersene e trovare la forza di liberarsi dell’inganno terreno abbracciando la fede.

L’uomo che cerca di districarsi dalla rete dell’inganno è un monito: non bisogna cedere alle tentazioni del male terreno.
Un genietto alato, che porta in fronte una piccola fiamma, simbolismo dell’umano intelletto, aiuta l’uomo a divincolarsi dalle rete, mentre indica il globo terrestre ai suoi piedi che rappresenta le ingannevoli passioni mondane.
Al globo è adagiato un libro aperto, la Bibbia, testo sacro sul quale si legge “Io infrangerò i tuoi legami, i legami delle tenebre della lunga notte cui sei vincolato”.

Il bassorilievo sul basamento (non visibile in foto) accompagna e rafforza il significato dell’allegoria e descrive l’episodio di Gesù che dona la vista al cieco, con un verso tratto da Giovanni: “Qui non vident videant”, ovvero “chi non vede veda”. Il riferimento è all’acquisizione della vera vista, con la visione della vera luce che si realizza solo grazie all’uso della ragione e alla pratica della virtù, grazie alle quali è possibile vedere la realtà oltre quel che di ingannevole e finto si presenta ai nostri occhi.

leggi l’articolo su napoli.com

IL PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE A “PRESA DIRETTA” (RaiTre)

IL PARLAMENTO DELLE DUE SICILIE A “PRESA DIRETTA” (RaiTre)

Le ragioni anti-risorgimentali dei Meridionalisti espresse dai vertici del “Parlamento delle Due Sicilie” a “PresaDiretta” su RaiTre del 10 Ottobre 2010



La discussione durò più di un’ora ma per ovvie ragioni non sono state inserite tutte le dichiarazioni, tra le quali le più pacate del sottoscritto e di Gennaro De Crescenzo. Alla RAI “servivano” dei meridionali incazzati.

Faccio notare un particolare significativo:

2:36 indico all’ex iena Alessandro Sortino, che chiedeva dove fosse il Piemonte nella tabella, il dato della Sardegna.

Purtroppo la telecamera non mostra l’espressione allibita quando ha visto che il Regno sabaudo disponeva di 27 milioni contro i 443,2 di quello Borbonico.

Sotto il doppiaggio si sente “Si sono presi i soldi…” ma è stato tagliato “e sono scappati col bottino. Secondo te perchè si fanno le guerre?”.

A quel punto Alessandro Sortino ha capito il Risorgimento!