Agguato di Roma: tentata strage di bambini?

ad “Attacco a Napoli” il clima d’odio tra napoletani e romanisti

Angelo Forgione – Interessante puntata di “Attacco a Napoli” su Piuenne, approfondimento d’indagine dei fatti tragici di via Tor di Quinto a Roma che hanno preceduto la finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Il dibattito, condotto da Raffaele Auriemma, ha goduto, tra gli altri, dei preziosi contributi di Sergio Pisani, uno degli avvocati del ferito Ciro Esposito, e della criminologa Angela Tibullo, criminologa nominata dello stesso pool di avvocati, che hanno fornito ulteriori particolari d’indagine dei fatti, di cui i pm hanno già un’idea abbastanza definita. L’ipotesi di incriminazione per tentata strage a carico di Daniele De Santis, da me avanzata nel dibattito, ha trovato fondamento nella ricostruzione degli eventi. La trasmissione, di cui è proposta una sintesi, ha anche tastato il polso all’assurdo clima d’odio che attanaglia le tifoserie di Napoli e Roma.

videoclip / LA STELLA DEL SUD

videoclip / LA STELLA DEL SUD

il racconto della finale di Coppa Italia

Boom di richieste per l’attesissimo videoracconto della vittoria del Napoli ai danni della Juventus nella finale della Coppa Italia. Che non poteva mancare, nonostante gli importanti argomenti da approfondire che la stessa finale ho fornito fuori dal rettangolo di gioco. Il trofeo alzato al cielo di Roma, otto anni dopo il fallimento, è la certificazione della bontà del progetto di De Laurentiis. E la festa che ne è venuta segue quella per la promozione in Serie A, due gioie per le nuove generazioni di tifosi che non hanno vissuto i trionfi degli anni ’80. Una vittoria che ha sottratto alla Juventus la stella d’argento e l’imbattibilità stagionale… e ha regalato al popolo azzurro la migliore rivincita dopo la derisione di Torino. Cantanapoli chi canta ultimo!

Spunta la parodia dello spot garibaldino

Spunta la parodia dello spot garibaldino

E così, dopo l’offensiva parodia dei soldati napoletani da parte della compagnia telefonica garibaldina, spuntano le parodie-verità degli spot della campagna. Ironiche, divertenti… istruttive.

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“Un sogno azzurro” aspettando la finale di Roma

“Un sogno azzurro” aspettando la finale di Roma

la passione azzurra in musica di quattro Napoletani

Quattro meridionalisti che si incontrano e finiscono per scrivere una canzone dedicata alla loro passione azzurra: Eddy Napoli, Angelo Forgione, Salvatore Lanza e Paolo Serretiello. Non un inno, di quelli che si lanciano quando l’euforia è tanta, ma una spinta per il Napoli in una delicata settimana che porta alla finale di Coppa Italia dello sponsor in camicia rossa contro la Juventus a Roma. Una partita dall’alto significato simbolico oltre che sportivo. “Un sogno azzurro” accompagnerà le trasmissioni sportive dell’emittente radiofonica ufficiale del Calcio Napoli Radio Marte, per tutta la settimana che condurrà alla finalissima dello stadio Olimpico.
L’idea nasce negli studi di Radio Marte: una canzone propiziatoria per la finale di Coppa Italia di Domenica prossima. Il brano è già disponibile su YouTube ed è programmato in alta rotazione su Radio Marte. «Si tratta di un brano che esalta il nostro senso di appartenenza – spiega Paolo Serretielloche nei confronti della squadra del Napoli, diventa sfida, passione e motivo di orgoglio, oltre che di riscatto per chi crede ancora nel Sud e nelle nostre risorse».
«Non è un altro inno tra i tanti ma una semplice canzone spontanea per mettere in musica la nostra passione e le nostra identità, le nostre “bandiere” su cui ci confrontiamo continuamente, nell’approssimarsi di una finale nella capitale tra due capitali storiche», dice Angelo Forgione che ha anche realizzato un video ad-hoc, mentre la musica è stata composta da Eddy Napoli, che dichiara: «Ci auguriamo di sentirla sempre di più, e che faccia presto breccia nei cuori dei napoletani, e non solo: ci auguriamo che diventi una bandiera in più, quella bandiera che manca da troppo tempo nei nostri venti».

Musica e Voce: Eddy Napoli

Testo: Angelo Forgione – Salvatore Lanza – Eddy Napoli – Paolo Serretiello

Tanti  cuori  che  battono  insieme
uno  solo  diventa  perché,
uno  stadio  si  tinge  d’azzurro
e  la  nostra  passione  s’accende  per  te.

Tu  ci  dai  sempre  mille  emozioni
e  per  questo  cantiamo  con  te:
“vita  mia,  si  stata  ‘o  primmo  ammore
e  ‘o  primmo  e  ll’urdemo  sarraie  pe’  mme”.

Con  una  canzone  tu  ci  fai  sognare,
con  un  calcio  ad  un  pallone  tu  ci  fai  volare
come  un  aquilone  alto  su  nel  cielo,
sei  l’ amore  unico  il  più  grande  il  più  sincero.

Napoli,  Napoli,  Napoli,  l’unica  fede  che  c’è !
Napoli,  Napoli,  Napoli,  io  sono  pazzo  di  te !
Napoli,  Napoli,  Napoli,  un  sogno  azzurro  per  noi !
Napoli,  Napoli,  Napoli,  Napoli  vinci  per  Napoli !

Una maglia una sciarpa e un amico
quante corse affannate per te.
Sono qui da quand’ero bambino
e la voce mi trema tutt’oggi perché:

per  il  mondo  noi  siamo  milioni
sei  l’orgoglio  di  ognuno  di  noi.
Nell’azzurro  tra  il  cielo  e  gli  Dei
con  l’orgoglio  di  essere  partenopei.

Sventola  bandiera  fino  ad  impazzire
se  non  sei  napoletano  non  lo  puoi  capire,
sventola  bandiera  basta  una  vittoria
che  una  città  intera  vive  i  suoi  sogni  di  gloria.

Napoli,  Napoli,  Napoli,  l’unica  fede  che  c’è !
Napoli,  Napoli,  Napoli,  io  sono  pazzo  di  te !
Napoli,  Napoli,  Napoli,  un  sogno  azzurro  per  noi !
Napoli,  Napoli,  Napoli,  Napoli  vinci  per  Napoli !

La  tua  storia  non  finirà  mai
e  vivranno  per  sempre  gli  eroi,
quelli  che  non  tradiscono  mai
perché  son  figli  tuoi,  forza  Napoli.
Napoli !!!

TIM calca la mano con gli spot garibaldini

TIM calca la mano con gli spot garibaldini

soldati Napolitani accattoni, siamo alla subdola offesa

Gli spot “risorgimentali” del “La Storia d’Italia, secondo TIM” imperversano. Non bastava che due maldestri soldati napolitani dall’aria beota si facessero umiliare a duello da un Garibaldi distratto dal cellulare. Ora siamo ben oltre. Nel nuovo spot, i soldati borbonici si mimetizzano tra i cespugli e Garibaldi li stana corrompendoli con le offerte del gestore telefonico. Accattoni pagnottisti che si vendono per minuti, sms e traffico internet a soli 9 euro al mese.
Continua la parodia di un esercito che, pur tradito da pochi importanti generali vendutisi (quelli si) al soldo delle massonerie internazionali, prese bombe in testa fin dopo la tragica resa di Gaeta che concluse mesi di strenua resistenza. E chi si salvò fu costretto agli stenti e al gelo dei lager di Fenestrelle, in alta Val Chisone, pur di non tradire il proprio giuramento.

Lo spot, seppur divertente per chi non conosce la storia, è oltremodo offensivo per chi invece la conosce benissimo e non possiamo non evidenziarne il messaggio degradante per il popolo meridionale e la sua storia attraverso una simbolica caricatura che non trova fine.
Eravamo già al limite nello spot della camicia sporca che nascondeva l’ingiuria gratuita di Garibaldi il quale, con un gioco di parole sicuramente riuscito dal punto di vista creativo, definiva la propria camicia «perfetta un par de Sicilie», sostituendo il Mezzogiorno alla parola volgare.
E allora è il caso che chi fa parte della schiera di chi sà e ha un contratto TIM esprima il proprio dissenso. Magari evitando di accogliere la proposta, di effettuare ricariche finchè non cesserà lo spot, e, perchè no, cambiando gestore.

Per chi desiderasse protestare, può farlo ai seguenti indirizzi di posta elettronica (senza però trascendere nel linguaggio):

luca.rossetto@telecomitalia.it
carlo.fornaro@telecomitalia.it
giuliano.gimona@telecomitalia.it
investor_relations@telecomitalia.it
investitori.individuali@telecomitalia.it
patrizia.alfiero@telecomitalia.it

pagina TIM su Facebook:
http://www.facebook.com/TimOfficialPage

Finale Coppa Italia: è “napolidi” contro apolidi

Finale Coppa Italia: è “napolidi” contro apolidi

Intervista esclusiva ad areanapoli.it di Francesco Manno

Il fondatore del movimento V.A.N.T.O. Angelo Forgione ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di AreaNapoli.it. Ecco tutti i passaggi dell’intervista.

Il Napoli batte il Siena e in finale troverà la Juventus. Una sfida che va anche oltre il calcio.

“Noto con curiosità che quando si parla di Napoli-Juventus vengo in mente a più d’uno. Si, Napoli-Juventus non è solo una partita di calcio ma è il confronto tra due popoli diversi. È il “napolide” contro l’apolide. È la marea dell’orgoglio e dell’identità dei napoletani che remano tutti da una parte, purtroppo solo nel calcio, contro la marea senza identità dei tanti italiani, non torinesi, che amano la squadra di Torino. Per i napoletani consapevoli della storia della propria città, poi, questa non è una partita normale ma una rivincita sportiva. L’importante però è non esasperare mai le cose e restare nell’ambito di una corretta rivalità”.

La finale si giocherà a Roma. Temi problemi di ordine pubblico?

“Confido nelle misure di sicurezza delle forze dell’ordine. È una partita a rischio, inutile negarlo, e proprio per questo andrà preparata bene dalla prefettura di Roma”.

Tu sei un meridionalista convinto. Ma perchè, girando gli stadi italiani, l’acredine maggiore verso il popolo partenopeo viene proprio da squadre e tifosi del Sud Italia?

“Quello italiano è un popolo campanilista e conflittuale da sempre. E, cosa ben peggiore, è anche un popolo che non conosce se stesso. A molta gente non interessa migliorarsi conoscendo se stessi e il calcio, che potrebbe essere solo il bellissimo sport di massa che è, diventa motivo di becera affermazione sugli altri. Tutti contro tutti, e specialmente contro il vicino. La verità è che bisognerebbe tifare sempre e solo per la propria squadra e non, come in Italia, contro l’avversario. Non è una questione di Nord contro Sud, o di Sud contro Sud e Nord contro Nord. La verità è che siamo uomini minuscoli. Vanno bene le rivalità e le appartenenze ma l’odio che spesso si urla negli stadi è solo la scintilla di altro odio”.

Quanto i successi della squadra possano contribuire a rilanciare l’immagine della città e quanto può essere utile ai napoletani stessi per sentirsi più fieri della propria napoletaneità?

“I successi della squadra del Napoli aiutano in termini d’immagine della città di Napoli. Le immagini dei calciatori del Chelsea e del Bayern in giro per il lungomare sono comunque uno spot internazionale. I complimenti della stampa internazionale dopo le serate di Champions sono certamente meglio dei fiumi di parole scritte sulla monnezza. E se i bambini baciano e abbracciano Lavezzi e Gargano mentre lo stadio urla “the champion” sono i napoletani a fare bella figura. La napoletanità però è ben altra cosa, è un sentimento identitario che va ben oltre il calcio. I napoletani devono uscire dal calciocentrismo per vincere anche fuori dal San Paolo ma così non è. Continuo a riprendere quotidianamente giovani e anziani che buttano cartacce per terra. A me queste “piccole” violenze fanno male dentro, ma chi le commette magari va allo stadio e urla Forza Napoli”.

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Napoli-Juventus, la finale perfetta per la Coppa Italia

Napoli-Juventus, la finale perfetta per la Coppa Italia

tutti a Roma con la bandiera delle Due Sicilie

Tim Cup o Coppa Italia che dir si voglia, la finale sarà Napoli-Juventus. Sarebbe stato l’epilogo più giusto per la scorsa edizione, quella in cui la Coppa era denominata “dell’unità d’Italia” e l’onore di rappresentare Nord e Sud spettò a Inter e Palermo. Ma anche quest’anno il confronto calcistico tra le ex capitali Napoli e Torino nella capitale Roma calza a pennello, non fosse altro che per gli spot dello sponsor: camicie rosse contro soldati borbonici… Garibaldi a duello contro due maldestri napolitani, per giunta con il cellulare in una mano.
Appuntamento al 20 Maggio per vincere un tricolore. Noialtri, come il 29 Novembre scorso, con la bandiera del nostro antico Regno!

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