Maradona ammira la Juve? Macchè, la detesta!

frasi di Boniperti manipolate nella forma e nel significato
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maradona_juventusAngelo Forgione Nel giorno del 25mo anniversario del primo scudetto del Napoli, il quotidiano torinese Tuttosport ha pubblicato una serie di frasi celebri circa la Juventus. Tra queste se ne legge una che avrebbe pronunciato Diego Armando Maradona: «Forse se fossi finito alla Juventus avrei avuto una carriera più lunga, vincente e tranquilla. Non rimpiango nulla, ma per quel club ho sempre avuto grande ammirazione e rispetto».
Tutto strumentalizzato ad arte! Quella frase non è mai stata pronunciata. Vi è solo una dichiarazione di Giampiero Boniperti, che ha confessato qualche anno fa quanto gli avrebbe confidato “el pibe de oro”; una frase manipolata dal giornalista Guido Vaciago, edulcorata e travisata, ed è facile dimostrarlo.
Era il 3 Luglio 2008 quando, su La Stampa di Torino, fu pubblicata un’intervista all’ex calciatore e presidente della Juventus alla vigilia dei suoi 80 anni in cui, tra le altre dichiarazioni, confessava il suo rimpianto di non aver portato Maradona alla Juventus«L’avevo preso – disse Boniperti – solo che il presidente della Federazione argentina, Julio Grondona, bloccò il trasferimento. Ordini superiori. Un giorno, molti anni dopo, ho rivisto Diego e sa cosa mi ha confidato? Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena». Nella primavera del 1980, Boniperti volò in Argentina per prelevare Maradona dall’Argentinos Juniors, segnalatogli da Sivori, ma il presidente della federcalcio argentina Grondona bloccò il trasferimento del diciannovenne astro di casa poichè il ct dell’Argentina Menotti volle trattenere in patria i possibili nazionali per il Mundial del 1982. Non se ne fece niente, la Juve ripiegò su Liam Brady e due anni dopo scelse il suo fantasista, Michel Platini, mentre Maradona si accasò al Barcellona.
La presunta frase maradoniana, editata cinque mesi dopo la confessione di Boniperti nella forma attribuitagli ad arte dal mondo juventino per vantare un’ammirazione fittizia, non esiste come non esiste l’ammirazione stessa. Mai pronunciata né scritta da Diego. Esiste solo un «se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena», riportato da Boniperti e neanche confermato da Maradona. Del resto, non si porrebbe dar torto all’argentino, che ha sempre maledetto la razzista Barcellona, dove si trasferì due anni dopo, per averlo condotto nel tunnel della droga nella quale si rifugiò per scappare dalla solitudine e dai catalani che lo chiamavano “sudaca”. Torino avrebbe potuto evitargli Barcellona, vero, ma quella frase, seppur detta, non intaccerebbe affatto il suo matrimonio italiano mai tradito con Napoli, rappresentando una sorta di sliding-doors della sua vita. Il resto della frase, costruita ad arte, quel “per quel club ho sempre avuto grande ammirazione e rispetto” non esiste neanche nel passaparola di Boniperti. E tantomeno esiste quella “carriera più vincente”.
Il destino portò Diego a Napoli, là dove capì sulla sua pelle che i “sudaca” esistevano anche in Italia sotto il diverso nome di “terroni”. E di Napoli divenne il condottiero, riconoscendo nella Juventus il simbolo del potere del Nord, la rappresentazione sportiva della questione meridionale applicata al calcio. Diego non avrebbe mai lasciato Napoli per un’altra squadra italiana, lo ha ribadito proprio in questi giorni lanciando un messaggio a Lavezzi.
Diego non ammira affatto la Juventus, non ammira affatto il potere di cui fu ed è antitesi incarnata. E questo è lui stesso a dircelo nel film di Kustorica, non certo la bocca di Boniperti o la penna di Guido Vaciago. Che si rassegnino i bianconeri al fatto che la storia del calcio è legata alla maglia del Napoli, e qui non è questione di numeri da ostentare senza neanche averli.

Campania da vendere? Costa troppo e non conviene

Campania da vendere? Costa troppo e non conviene

Klaus Davi insegue le idiozie di Borghezio e Radio Marte lo bacchetta

L’onnipresenza dei leghisti in tv, in radio e sui giornali nonché il “supporto” dei media troppo costante e accondiscendente è ormai stato ben denunciato e reso evidente. Tutto funzionale all’obiettivo di distrarre l’opinione pubblica dai reali problemi del paese e dalle ruberie della Lega stessa. L’ultima boutade (per chi l’ascolta, non per chi l’ha detta) è concertata dalla coppia Mario Borghezio – Klaus Davi, quest’ultimo a porgere l’assist per il leghista che vorrebbe vendere la Campania e la Sicilia, ma guarda caso non la Calabria, a qualche oligarca straniero. È accaduto a “KlausCondicio“, il salotto virtuale su Youtube di Klaus Davi e basta ascoltare l’introduzione dell’intervista per capire che il giornalista ha fornito un’imbeccata studiata a tavolino: «secondo alcuni l’unico modo possibile per combattere la mafia è vendere la Sicilia ad un oligarca russo, lei cosa ne pensa?». Dei fantomatici “alcuni” non c’è traccia e la fonte non è reperibile.
A “La Radiazza” su Radio Marte il tema è stato affrontato scherzosamente, ma non troppo, con Gianni Simioli che, supportato da Francesco Borrelli, ha contattato proprio Klaus Davi per esprimergli il disappunto per tanta complicità e disponibilità a dar voce a chi per missione infanga Napoli e l’intero Sud. A chiudere la trasmissione, Angelo Forgione che ha condensato il valore della Campania facendone una sarcastica stima relativa.

Napoli e la Ternana Calcio orgogliosi di Fabio Pisacane

Napoli e la Ternana Calcio orgogliosi di Fabio Pisacane

V.A.N.T.O. ha inviato un attestato di stima al calciatore Napoletano Fabio Pisacane che non si è piegato alla corruzione calcistica, dando un grande esempio che ci ha inorgogliti in un momento in cui qualcuno, difendendo la scomoda posizione dell’atalantino Cristiano Doni, cercava di usare i Napoletani come ombrello per le proprie paure.
Di seguito il comunicato della Ternana Calcio S.p.A., prima in classifica del Girone A della Lega Pro anche grazie al buon campionato del Napoletano, nella persona del responsabile alle relazioni esterne.

Grazie per il video, molto bello.
Anche noi siamo orgogliosi di Pisacane, conoscevamo questa storia e la scelta sua non è stata casuale, in quanto oltre ad essere un grande calciatore è una grande persona e non a caso è un vero Napoletano, aggiungo io!
Continuate a seguirci, Fabio sta facendo un grande campionato, sono sicura che sentirete parlare di lui a lungo e chissà… grazie di tifare anche Ternana!
Cordialmente.

Elisabetta Manini
Responsabile Relazioni Esterne 
Ternana Calcio spa  

per messaggi di stima a Fabio Pisacane: relazioniesterne@ternanacalcio.com