C’è dell’azzurro nei cattivi pensieri bianconeri

Angelo Forgione – Sul profilo Facebook di Marco Storari, secondo portiere della Juventus, è spuntato un video dei festeggiamenti della Juventus nello spogliatoio dopo la partita contro il Real Madrid. All’improvviso (a 11 secondi) qualcuno pare gridare: “Napoli m…!”. Il video sta facendo discutere a tal punto che è stato cancellato dal profilo originale e ricaricato in formato ridotto, col taglio dell’urlo della discordia. La traccia audio è veramente poco chiara, ed è difficile commentare qualcosa di incerto, nonché inutile. Del resto, il video era privato, anche se Storari l’ha reso pubblico, probabilmente senza rendersi conto di ciò che aveva catturato. Il vero problema è semmai ciò che si sente ogni domenica in pubblico, e anche durante la settimana. Perché stupirsi se nello spogliatoio chiuso di una squadra italiana qualcuno esprime odio per Napoli o semplicemente il Napoli? È “normale” in un paese in cui la cultura sportiva è all’età della pietra. In un clima del genere, di cui è colpevole la Federazione (che sa punire Benitez per ciò che nessuno ha ascoltato e non sa punire i tifosi per ciò che tutti ascoltano), i napoletani si sentano fieri di essere nei pensieri della squadra più forte e vincente d’Italia, che le uniche finali perse in questi anni di rinascita post-Calciopoli le ha dovute cedere al Napoli. Solo due volte i bianconeri hanno dovuto guardare gli avversari alzare la coppa. Non c’è dubbio che la Coppa Italia 2012 e la Supercoppa 2014 brucino ancora nello spogliatotoi juventino, a prescindere dal presunto urlo nel ventre del Santiago Bernabeu. Ora, per i bianconeri, la finale di Coppa Italia contro la Lazio e quella ben più ardua di Champions, contro il Barcellona, l’altra squadra-nazione sullo scenario europeo… oltre al Napoli, ovviamente.

MO!: obiettivo raggiunto. Il simbolo sulle schede elettorali.

La lista civica meridionalista MO! ha raggiunto l’obiettivo delle sottoscrizioni per la presentazione nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. Il risultato rende certa la presenza di MO! sulla scheda elettorale in Campania perché il minimo di legge di tre province è stato conseguito. «È un risultato storico – commenta Marco Esposito, candidato presidente – perché mai, in una regione del Sud continentale, una formazione meridionalista si era presentata ai cittadini libera da apparentamenti. Posso dirlo? Sono commosso: c’è stata una spinta di popolo coordinata da volontari straordinari e persino da simpatizzanti arrivati dalla Calabria. A parlare di Sud come di Terra dei fuochi – continua Esposito – sono bravi tutti, ma è illusorio strappare dei risultati stando a braccetto con partiti e personaggi protagonisti a livello nazionale o locale del disastro della nostra terra. La lista MO non tratta con i trafficanti di consenso né prende o prenderà ordini da Milano, Firenze, Roma o Genova».
Tratte dal Brigantiggì (Giammarino editore), le interviste a Pino Aprile, Angelo Forgione, Marco Esposito, Enrico Inferrera e Mimmo Falco in occasione del convegno “MO le Regionali, e poi?” tenutosi qualche giorno fa presso la sede di Confartigianato a Napoli, in cui si è dibattuto delle prospettive della lista civica a prescindere dal risultato della prossima tornata elettorale.

Elezioni e meridione, convegno a Napoli

In vista delle elezioni regionali in Campania del prossimo 31 maggio, martedì 14 aprile, alle ore 17.30, presso la sala conferenze di Confartigianato in via Medina 63 a Napoli, si terrà il convegno dal titolo “MO! le Regionali, e poi?”.
Si discuterà soprattutto delle prospettive future della Campania e l’eventuale svolta per il meridionalismo che potrebbe arrivare dal voto del prossimo 31 maggio. All’incontro, che sarà moderato dall’editore Gino Giammarino, parteciperanno Pino Aprile, Marco Esposito, Mimmo Falco, Angelo Forgione ed Enrico Inferrera.

Per Marco Esposito presidente della Regione Campania

Angelo Forgione mo_adesioneHo avvertito un sentimento e un richiamo interiore, in un momento difficilissimo del mio percorso di vita, e ho ascoltato i preziosi consigli del mio maestro Jean-Noël Schifano. Ho quindi deciso di sostenere la candidatura di Marco Esposito alla presidenza della Regione Campania. Ho scelto di prestare il mio nome alla lista civica meridionalista e apartitica MO!. Ho ceduto alla “corte” di persone corrette e pulite che vogliono il bene della Campania e del Sud, con intendimenti chiari e corretti (leggi il programma o guarda il video della  presentazione ufficiale).
Non sarà per me un’avventura politica e non andrò in giro a chiedere voti. Mi sono semplicemente convinto a supportare direttamente un candidato alla presidenza capace di difendere i diritti negati dei cittadini campani. Continuerò invece a comunicare come ho sempre fatto, nella certezza che alla diffusione della Conoscenza e alla costruzione della Coscienza debbano seguire, prima o poi, concreti tentativi di azione anche nelle sedi in cui si prendono le decisioni. Chi mi conosce sa chi sono, e sa che al mondo della politica non mi ci sarei mai accostato in condizioni diverse da quelle che MO! mi ha garantito.
Anche Pino Aprile garantirà per la lista dall’esterno. Quello che verrà sarà solo la diretta conseguenza di un sentimento popolare crescente a Napoli e in Campania (ma in tutto il Sud), sempre più intollerante alle logiche del partitismo politico e tanto più animato dalla necessità di riaffermare un’identità e una dignità [meridionale] sottomesse. Ci sono situazioni in cui puoi impegnarti con tutte le energie di questo mondo senza cavare un ragno dal buco. Ce ne sono altre in cui continui a essere spontaneo, senza particolari intendimenti e impegni, e finisci per ottenere risultati straordinari.

al minuto 54:48 il mio intervento di adesione alla lista civica meridionalista MO!

Il Governo Renzi deraglia

Angelo ForgioneMarco Esposito, su Il Mattino (leggi l’articolo), evidenzia che tra Sblocca Italia e legge di Stabilità ci sono quasi 5 miliardi di risorse fresche per le sole ferrovie, di cui solo l’1,2% finirà al Sud.
«Il modello di rilancio di Napoli e del Sud è il Regno delle Due Sicilie». Così disse il premier Matteo Renzi il 14 maggio a Napoli, in un dibattito istituzionale in tema di fondi strutturali. Se è questo il motivo per cui anche lui intende lasciare indietro il Sud, qualcuno gli spieghi che la costruzione delle strade ferrate, in quel Regno circondato dal mare, avveniva lentamente perché, diversamente dal territorio settentrionale, era ben sviluppata la flotta mercantile, che consentiva lo spostamento delle merci. Nella stessa occasione, Renzi annunciò: «Noi vogliamo smontare due considerazioni: che l’Italia sia il problema dell’Europa e che il Sud sia il problema dell’Italia».

La tradizione del meridionalismo intellettuale a Matrix

Angelo Forgione – La puntata di Matrix di giovedì 18 settembre, costruita sul referendum indipendentista scozzese, non ha fatto altro che confermare la fragilità dell’unione italiana, tra veneti, lombardi e siciliani alla ricerca dell’autonomia. Spazio anche a Marco Esposito, giornalista serio (de Il Mattino di Napoli), l’unico ad esporre argomentazioni scientifiche e inoppugnabili sull’abbandono dell’intero Sud, non di questa o quella regione, che nessuno ha saputo e potuto respingere. Neanche Massimo Cacciari, trincerato dietro i soliti dati di Ricolfi e ai suoi più classici «ma va là», più o meno gli stessi che dedicò qualche tempo fa ai cittadini di Venezia dopo 15 anni sulla poltrona di sindaco per le “rotture di palle” ricevute (ascolta). Il filosofo non ha saputo dire di meglio del leghista Matteo Salvini, quest’ultimo controfigura di sé stesso perché in cerca di consensi in un Sud sempre offeso e additato a male dell’Italia.
Di Marco Esposito è da rimarcare soprattutto l’affermazione «di questo Stato non ci possiamo fidare» sbattuta in faccia al palermitano Davide Faraone, deputato PD della Commissione Lavoro, dopo che questi ha riconosciuto il clamoroso “errore” sulla distribuzione della spesa per gli asili nido.

http://www.dailymotion.com/video/x26bcop

Marco Manetti: «perdutamente innamorato di Napoli!»

Sul numero di maggio del magazine Ulisse, in distribuzione gratuita sui voli Alitalia, Napoli è protagonista di uno speciale “city guide” in cui, tra l’altro, il regista romano Marco Manetti, autore insieme al fratello Antonio del film poliziesco Song ’e Napule, svela il suo amore per il capoluogo campano nato “sul campo”, descrivendo in poche righe la magia della città scoperta durante le riprese:

Qual è il volto di Napoli che emerge più di ogni altro nel film?
Quello della sua estrema bellezza, perché Napoli è meravigliosa, e il rischio, com’è avvenuto di recente anche nel cinema, è quello che si mostrino soltanto i suoi lati peggiori, spesso legati al degrado delle periferie. Col nostro film, pur essendo un poliziesco, abbiamo voluto renderle un po’ di giustizia, mostrando le meraviglie del suo centro e la sua solarità, ispirandoci in questo a maestri quali Nanni Loy ed Ettore Scola.

Da romano quale sei, cosa ti ha affascinato di più della città?
La sua estrema vitalità. Napoli è una città molto stimolante. Me ne sono innamorato perdutamente!

 

Erri De Luca: «Napoli ancora capitale alla sua maniera»

In occasione del ciclo di conferenze “Ciutat Oberta” al CCCB di Barcellona, Erri De Luca ha raccontato l’importanza della città di Napoli nella sua vita e nella storia del Mediterraneo. «Napoli appartiene al Mediterraneo più che all’Italia. L’accordo tra Napoli e Italia – ha detto ancora una volta lo scrittore – non è stato un contratto alla pari tra Nord e Sud ma tra conquistati e conquistatori». Il riassunto della conferenza “Mediterraneo, mare di popoli” è intervallato da un’intervista di Marco Rossano.

Forum “Made in Naples” al Castel dell’Ovo

Nella sala Megaride di Castel dell’Ovo, si è svolto mercoledì 30 ottobre il forum di discussione Made in Naples: Napoli: la cultura come motore di sviluppo, che ha messo insieme il mondo della cultura e dell’imprenditoria napoletana. Il dibattito, moderato da Katiuscia Laneri, ha proposto le esperienze di Marco Esposito, Pino Imperatore, Angelo Forgione, Enrico Durazzo, Francesco Menna, Giuseppina Mele e Vittorio Pappalardo, che con le loro esperienze sono in grado di riaccendere l’orgoglio della “napoletanità” attraverso la conoscenza della cultura e della storia di Napoli, ma anche delle capacità imprenditoriali e della creatività.
Il forum è stato voluto da Confartigianato Napoli e dal suo presidente Enrico Inferrera e dall’Associazione culturale Napoli terra del Sud in collaborazione con l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, col sostegno della Camera di Commercio di Napoli e con il Patrocinio della Regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Napoli. L’idea è quella di dar vita ad uno “spazio aperto”, un laboratorio non solo di idee ma di proposte concrete da realizzare a breve con il contributo ma anche il lavoro e l’impegno di chi ama questa città senza protagonismi e senza condizionamenti di alcun genere.

forum

La commemorazione dell’eccidio di Pietrarsa

Breve reportage di Marco Rossano sulla commemorazione dell’eccidio di Pietrarsa del 6 agosto 1863, a 150 anni esatti dai sanguinosi fatti che segnarono per sempre la storia del Sud. Interventi di Marco Esposito, Angelo Forgione e Gennaro De Crescenzo.

Intervento di Sergio Puglia (Movimento 5 stelle) al Senato