Il Papa, contro l’economia imperante, guarda inconsapevolmente a Napoli
Angelo Forgione – Papa Francesco si è espresso sull’attuale sistema economico e capitalistico, ammonendo la politica che “la violenza nasce dall’esclusione sociale”. Bergoglio ha messo nero su bianco con la sua esortazione apostolica Evangelii Gaudium in cui ha affrontantato diverse tematiche legate alle questioni politiche, etico-morali e spirituali, e anche economico-sociali, chiedendo un’etica diversa:
“QUESTA ECONOMIA UCCIDE”. – “Non possiamo più confidare nelle forze cieche e nella mano invisibile del mercato. Oggi dobbiamo dire no a un’economia dell’esclusione e della inequità. Questa economia uccide. Non è possibile che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. Questo è esclusione. È una nuova tirannia invisibile, a volte virtuale, di un mercato divinizzato dove regnano speculazione finanziaria, corruzione ramificata, evasione fiscale egoista. Il denaro deve servire e non governare”.
Bergoglio, inconsapevolmente, non ha fatto altro che richiedere la riscoperta dell’Economia Civile di Antonio Genovesi, quella che può salvare l’Occidente, e di abbandonare l’Economia Politica di Adam Smith, il paradigma che da più di due secoli ha assoggettato i poteri tradizionali alle banche. L’economia dev’essere civile, cioè considerare il popolo come assegnatario di una parte della ricchezza sociale. Se non fa questo diventa politica, ossia incivile, perché non crea posti di lavoro, non rispetta i lavoratori, non protegge l’ambiente, non migliora i beni e non sviluppa i servizi.
(per approfondimenti sull’argomento, rimando al mio libro Made in Naples)

Anche la redazione di Regione Europa, la rubrica settimanale del TGR che racconta il rapporto tra le Regioni italiane e l’Unione Europea, si è accodata a revisionismo della cultura igienica italiana. Il simpatico e ormai famoso aneddoto legato al bidet di Maria Carolina alla Reggia di Caserta è stato recentemente raccontato anche dall’ex-pugile Patrizio Oliva, seppur con qualche incertezza, durante una trasmissione sportiva della RAI (

Angelo Forgione – Fa davvero piacere vedere che in un mondo che “avanza” in una direzione confusa, l’importanza dell’esistenza di Napoli sia in fase di rivalutazione da parte degli intellettuali e degli studiosi d’oltreconfine. È infatti uscito a ottobre, nel circuito letterario internazionale, il libro

Angelo Forgione – E chi li ammazza questi campani! Perché loro non ci pensano proprio. Nonostante la mancanza di lavoro, l’avvelenamento della terra, la camorra che invade la quotidianità e tutti i problemi che li travolgono, resistono e vanno avanti. L’osservatorio sull’impiego dei medicinali dell’Agenzia italiana del farmaco (A.I.F.A.) ha prodotto un rapporto sull’uso dei farmaci antidepressivi e psicofarmaci, confermando quello che un dato costante: la Campania è la regione che ne fa meno uso, in controtendenza con il costante aumento del dato nazionale. L’A.I.F.A., infatti, evidenzia un aumento del 4,5% dal 2004 al 2012.