Il panettone campano in trionfo

Angelo Forgione – Sostengo da anni l’eccellenza della qualità del panettone “made in Sud” anche in ottica di mercato. A qualcuno ho dato l’impressione di essere presuntuoso nel valorizzare un prodotto che non fa parte della tradizione napoletana e che per qualcuno sarebbe risultato comunque perdente rispetto al milanese d.o.c., ma nel mio modo di comunicare non esiste disinformazione e quando mi espongo è solo per conoscenza dei fatti, per approfondimento e per quella grande curiosità che mi porta ad interessarmi ad ogni cosa che riguardi il nostro territorio.
La Campania è un fiorire di rinomati panettoni di ogni tipo grazie alla straordinaria ricchezza di ingredienti che ne arricchiscono il sapore. E mentre quello nostrano vince nelle manifestazioni gastronomiche dedicate e sale all’onore delle cronache per l’insidia che sta portando al primato “lumbard”, chi scrive prenderà oggi il premio “Eccellenze del Sud” per aver sostenuto tra le tante anche questa causa sin dalla prima ora. Nella consapevolezza che la nostra terra ha sublimato il caffé, la pizza e il babà (per fare solo tre esempi) senza che fossero nati a Napoli. E poteva essere in grado di sublimare anche il panettone. Che resta milanese.

“Eccellenze dei Sensi” del Sud premia Angelo Forgione

al Batis di Baia, serata dedicata al Suono e al Gusto del Sud 

Si terrà Venerdì 21 Dicembre al Batis, struttura collocata sulle terrazze del Parco Monumentale di Baia a pochi passi dal porto della cittadina, la prima tappa de Le Eccellenze dei Sensi, un’iniziativa nata da un’idea di Sarah Ancarola (in arte Shara) e resa possibile dalla collaborazione dell’Associazione “Terronian” con “Slowtour Campi Flegrei” che ha come intento la valorizzazione delle terre meridionali e delle personalità da esse provenienti insieme  ai prodotti tipici e d’eccellenza dei nostri territori.
Sulla scia del Vento del Sud, un vento che insieme ai profumi ed ai sapori della nostra terra porta con sé anche i suoni e le sonorità di un territorio in fermento che spera in un cambiamento e nel nuovo che verrà, sarà premitato l’impegno di coloro che si battono per la valorizzazione del Mezzogiorno. Durante la serata presentata da Valentina Elia saranno consegnati i premi “Eccellenza del Sud” ad alcuni personaggi che, ciascuno nel proprio settore, si sono distinti per l’incessante opera di promozione dei territori meridionali rendendo così lustro alle nostre Terre. I premiati saranno la Special Guest della serata Eddy Napoli per la sua musica (anche messa al servizio della annosa questione meridionale), Angelo Forgione (Presidente del Movimento V.A.N.T.O.) per il giornalismo, Gennaro De Crescenzo (Presidente del Movimento Neoborbonico) per la cultura, Francesco Franzese (Responsabile dell’azienda “La Fiammante”) per l’imprenditoria e Rosario Mattera (Presidente dell’Associazione Malazè).
Quella di “Eccellenze dei Sensi” è un’iniziativa mirata a valorizzare e mettere in risalto le eccellenze legate ai sensi: la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto, il tatto … e perchè no, anche l’intuito. Nasce sulla scia del marchio “Eccellenze del Sud” e vuole ancor più segnalare tutte le realtà presenti nei territori meridionali che operano a favore dello sviluppo del Mezzogiorno d’Italia e delle terre poste a Sud del mondo. Risorse naturali, doni, talenti e personalità divenuti tutti emblemi delle Eccellenze del nostro Meridione non possono esser tenuti all’ombra perché fin quando questo avverrà i territori del Mezzogiorno italiano continueranno a versare in una condizione di disagio rispetto al resto del paese.
Il lavoro costante di persone comuni che operano nel loro piccolo può rendere sempre più grande questo nostro Sud e può in questo modo concretamente portare ad una vera e propria inversione di marcia.
La serata prevede anche un parco-pizza (15€ degustazione, pizza, birra artigianale/vino a bicchiere) e una cartassaggi (15€ due piatti, due vini in abbinamento).

Striscia la diffamazione

Nella puntata del 19 Dicembre di “Striscia la notizia” è stata mostrata un’utile simulazione per mettere in guardia i clienti dei grandi supermercati dalle truffe che si verificano nei parcheggi. Due attori fanno la parte dei ladri truffatori e altrettanti fanno la parte degli anziani e delle più comuni vittime. Purtroppo, sulla falsa riga della finzione del National Geographic, i malvagi ladri hanno accento napoletano mentre le povere vittime sono milanesi. Viva riprovazione per la violazione di ogni etica, deontologia e rispetto.

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per proteste: gabibbo@mediaset.it

A “La Radiazza” aspettando la fine del mondo

Non è vero ma ci credo! Anzi, mi premunisco e se fine del mondo deve essere voglio “ascoltarla” in diretta (anche in streaming). Sembra essere questa la filosofia “molto napoletana” della speciale maratona radiofonica condotta su Radio Marte da Gianni Simioli (e voluta dallo stesso editor Paolo Serretiello) nella notte tra Giovedì 20 e Venerdì 21, data che secondo la profezia dei Maya dovrebbe coincidere con l’ultimo giorno del mondo. ”Aspettando la fine del mondo”, edizione speciale e “limitata” del fortunatissimo show “La Radiazza” (in onda tutte le mattine sulla radio ufficiale del calcio Napoli) intratterrà con Rosanna Iannaccone, Mario Pelliccia, Angelo Forgione, Maria Teresa Belardo e Vincenzo D’Aniello gli ascoltatori fino alla mezzanotte e anche oltre con musica (la migliore di questa epoca che potrebbe essere giunta al capolinea), gags e racconti autorevoli e scientifici su quanto scritto dal popolo che per molti è ormai soprattutto sinonimo di iattura. Anche per questa occasione Simioli ha però riservato proprio a chi lo segue da casa il ruolo di protagonista. Infatti, chiamando lo 081-636363, chiunque potrà intervenire in diretta telefonica per lasciare un messaggio che sarà inserito nel “Memorandum per chi verrà” un documento audio che prima dello scoccare della temuta ora sarà caricato su una comune chiavetta USB per poi essere custodito in uno speciale forziere resistente alle fiamme e agli urti più pesanti. Il “Memorandum per chi verrà” conterrà i nomi dei personaggi più emblematici del “vecchio” mondo, gli avvenimenti più significativi, le opere d’arte, le canzoni, i libri o semplicemente gli usi e costumi migliori che in questi 2000 anni abbiamo saputo produrre e che gradiremmo (molto) venissero ricordati ed utIlizzati in quanto buoni esempi. Previsti collegamenti con Cisternino (il Comune che secondo le profezie sarà salvato), con alcune piazze principali delle città campane (da dove gli inviati speciali raccoglieranno umori, paure e scongiuri della gente) e  con una serie di soliti noti che racconteranno la loro attesa (Enzo Avitabile, Clementino, Nino D’Angelo, Aldo Biscardi, Ciccio Merolla, Loredana Simioli, Nando Paone, Pascal Vicedomini, Federico Salvatore, Sal Da Vinci, Maurizio De Giovanni, Gigi & Ross, Lello Esposito, Caterina Balivo, Maria Mazza, Pino Mauro, Simone Schettino, Maria Bolignano, Marco Zurzolo e tantissimi altri). E il gran finale? Solo dalle 00:15 in poi.

Il pregiudizio viaggia ad alta velocità. Ma il capotreno lo fa scendere.

frecciarossaQualche fastidio suscita una lettera scritta da un passeggero del “Frecciarossa” e pubblicata sul numero di Dicembre della rivista mensile “La Freccia” a distribuzione gratuita sui treni. È una storia a lieto fine dello smarrimento di un Ipad sulla tratta Bologna-Napoli. Un piccolo passaggio fa cattiva pubblicità ai napoletani che invece sono i protagonisti in positivo della vicenda senza che venga rimarcato.
Moroello Diaz della Vittoria Pallavicini prende l’Eurostar 9337 a Bologna e scende a Roma dimenticando a bordo il suo tablet. Si convince di averlo ormai perso per sempre “tanto più che il treno proseguiva per Napoli”. E allora il pregiudizio riduce a zero la speranza, ma siccome c’è un Dio anche per i più prevenuti ecco che arriva una telefonata allo smemorato. È il capotreno Renato Scoppetta, napoletano, che ha ritrovato il suo oggetto prezioso. E, con molta educazione, si scusa anche moltissimo per aver violato la sua privacy accedendo a Facebook per capire di chi fosse il dispositivo e attivare una trafila di rintracciamento del proprietario.
Moroello si meraviglia e ringrazia sentitamente Renato che dice di aver fatto solo il suo lavoro. E sente il dovere di scrivere all’azienda per amplificare l’apprezzamento e smontare gli stereotipi di “tutti coloro che sono sempre pronti a denigrare le nostre aziende pubbliche e le persone che ci lavorano”. Peccato che proprio Moroello, certamente persona onesta e apprezzabile, sia però vittima del pregiudizio che limita la mente palesando di far parte di tutti coloro che sono sempre pronti a denigrare Napoli e i napoletani. La disonestà e l’onestà si fondono in tutti i posti del mondo e tanti oggetti prendono da Napoli anche la via furtiva del nord, libri preziosi compresi. Ma “è dall’esempio di persone come lui (Renato) che possiamo prendere fiducia e guardare avanti”, scrive Moroello che da un napoletano ha ricevuto il suo oggetto e un po’ di preziosa speranza che prima non aveva. “Ci sono piccoli gesti che fanno la differenza”, risponde l’azienda cui giunge qualche protesta dai più sensibili passeggeri-lettori napoletani, come il nostro amico Andrea V. che ha scritto una condivisibile lettera all’area reclami chiedendoci di pubblicarla.

Nel mensile “La Freccia”, n.11 di Dicembre 2012, a pag.13, ho riscontrato un comportamento eticamente scorretto da parte Vostra. Date spazio ad un passeggero che si congratula con il vostro staff, ma offende Napoli ed i napoletani e voi pubblicate tutto ciò senza “filtrare” il suo scritto. Il protagonista (presumibilmente romano) distrattamente dimentica il suo iPad sul treno e scrive della sua rassegnazione sul ritrovamento “tanto più che il treno proseguiva per Napoli”. Poi lo stesso, alla fine, parla della denigrazione verso le aziende pubbliche. Errore simile commettete Voi quando, in riposta allo sventurato, scrivete che “dai vostri piccoli gesti di attenzione si rafforza il legame con i clienti. Quanta ipocrisia da ambo le parti.
Sono deluso in quanto assiduo frequentatore del “Frecciarossa” Bo-Na. Chiedo pronte scuse ai napoetani nel prossimo numero, anche se il danno è fatto. A Dicembre molti in viaggio leggeranno quest’articolo. Fate in modo che non debba passare ad “Italo”.

Cannavaro, Grava, Pisacane… “noi siamo Napoletani”

e Gigi Vitale pone interrogativi ai tifosi ternani su twitter

Lo scorso Novembre, Totò Di Natale si era platealmente scontrato coi suoi tifosi durante la partita Udinese-Catania reclamando maggior rispetto, anche se poi fu costretto a ricomporre la situazione. Ora è il turno dell’ex calciatore del Napoli, lo stabiese Luigi Vitale, che con un “tweet” si chiede come mai i tifosi della Ternana cantano “noi non siamo napoletani” (tecnicamente non razzista) quando in squadra militano sei calciatori napoletani, compreso quel Fabio Pisacane esempio di lealtà sportiva di cui andiamo fieri noi e la stessa Ternana Calcio. A proposito, Gianello ha avvicinato o no Cannavaro e Grava che lo hanno denunciato per falsa deposizione? La sentenza dice di si, e le sentenze vanno rispettate. E allora Cannavaro e Grava si uniscono a Fabio Pisacane in quella schiera di calciatori napoletani incorruttibili perché non corrotti da tesserati di provenienza settentrionale. I cori da stadio lasciano il tempo che trovano, ma i fatti del calcio dimostrano che non essere napoletani non è che sia proprio un vanto.

Pagano solo il Napoli e i suoi calciatori. Gianello di fatto la passa liscia.

Angelo Forgione – Sentenza di primo grado della Commissione Disciplinare: Il Napoli sanzionato con 2 punti di penalizzazione e 70mila euro di ammenda. Cannavaro e Grava squalificati per 6 mesi. E il vero colpevole, quel Matteo Gianello che aveva tentato la combine, la passa di fatto liscia. Perché i tre anni e tre mesi inflittigli sono sostanzialmente inutili per un giocatore a fine carriera già ai tempi di Napoli. Pagano quindi solo la SSC Napoli e i suoi calciatori e non il colpevole di tutto che si è contraddetto più volte in un processo dal quale è stato peraltro estromesso Fabio Quagliarella, anch’egli prima avvicinato per la combine affinché desistesse dal suo intento di raggiungere il premio concordato con la società in base ai goal segnati in stagione e poi no, secondo le diverse versioni dell’imputato.
È ora necessario che il Napoli non si pianga addosso e tragga invece “vantaggio” dalla vicenda, ripartendo di slancio e con rabbia in campionato contro le avversità. I successivi gradi di giudizio dovrebbero mitigare le pene ma resta comunque la questione morale di un’ingiustizia e di un danno economico e sportivo fatti, a prescindere dal doveroso rispetto delle sentenze e dei regolamenti sulla responsabilità oggettiva che, ora più che mai, è necessario rivedere. E, consentitelo, se pure i difensori azzurri siano stati effettivamente sollecitati dal portiere, resterebbe la tentata corruzione di un calciatore veronese ignorato da un napoletano e un casertano ai quali vanno, a parziale ed effimera consolazione, la solidarietà e il ringraziamento per aver preservato una certa onorabilità.

Benigni: «La Costituzione ci protegge» Ma chi protegge la Costituzione?

Angelo Forgione per napoli.com Roberto Benigni è un fuoriclasse dalle capacità orali non comuni e ha regalato ai 12,6 milioni di telespettatori italiani una serata di riflessione sulla storia e sull’insegnamento civico. L’esegesi della nostra carta fondamentale resta però un’ottima ma semplice operazione televisiva che sfocia in un’apologia propagandistica simile a quella ricamata sull’inno nazionale a Sanremo nel Marzo del 2011. Resta l’interrogativo circa il perché la divulgazione dei principi fondamentali che la nostra Carta mette insieme debba essere delegata ad uno show televisivo e non alle istituzioni o all’insegnamento scolastico che già di suo è fortemente carente. Sono trascorsi 65 anni dalla compilazione della Costituzione Italiana che resta un documento ampiamente sconosciuto e, peggio ancora, disatteso. Chiunque può leggerla e rendersene conto, e magari inserire nei motori di ricerca di internet le parole “costituzione violata” e trovare circa un milione di risultati sui più svariati argomenti. Tutto questo svela le colpe di una classe politica sempre uguale a se stessa e di una scuola italiana in cui è venuta meno la coscienza storica, l’educazione civica e anche la condivisione dei valori universali che la Costituzione italiana conserva.
«La Costituzione ci protegge da ogni cosa, è la nostra mamma, è tutto un sì. La costituzione è la legge del desiderio», questo è stato lo slogan del premio Oscar toscano. È vero, la Costituzione dovrebbe proteggere il popolo sovrano ma è anche vero che è proprio il popolo ad essere deputato a far rispettare la Costituzione. La Costituzione è garante del rapporto tra la gente e la politica, un rapporto completamente sfaldato. Le istituzioni disattendono il complesso degli articoli costituzionali, il popolo lascia fare. È questo il vulnus attuale, l’amara realtà che fa da sfondo alle dolci e mirabili parole di Roberto Benigni.
«Nella Costituzione c’è la strada per risolvere tutti i problemi, si proclama la dignità umana». I problemi invece aumentano e la dignità è solo un concetto nobilissimo che sembra appartenerci sempre meno. Tutto sta ad accontentarsi o no dei piacevolissimi ricami di Benigni e della retorica buonista che mai produce risultati. Se c’è bisogno di pagare un grande comico per esaltare bandiera, inno, unità e costituzione vuol dire che qualcosa non ha funzionato e non funziona. Chissà se funzionerà.

Il brindisi di V.A.N.T.O.

La famiglia di V.A.N.T.O. si è riunita per l’augurale cena natalizia al ristorante “Reginella” a Posillipo. Affacciati sul golfo, tra buon cibo e cordialità, la serata è stata un’occasione per stringersi attorno all’orgoglio e alla consapevolezza che ha travolto anche il personale del locale, nella coscienza delle ombre da combattere e delle luci da valorizzare di una città che ci deve appartenere. Le splendide persone presenti augurano un 2013 ricco di gioie a tutti i napoletani lontani e a chiunque ami la splendida Napoli.


Notte d’arte a Napoli

Irrompe l’arte a Napoli per una notte di cultura sul territorio. Sabato 15 va in scena la “Notte d’Arte” al centro storico con tanti eventi in programma (elenco completo scaricabile dal sito del comune di Napoli) tra i quali si segnala l’inaugurazione della statua equestre di sei metri di altezza “il Cavaliere di Toledo” di William Kentridge che, alle 18, sarà scoperta al centro della nuova area pedonale della stazione della metropolitana di Via Toledo/Diaz definita dal Daily Telegraph la più bella d’Europa.
L’evento sarà inaugurato alle 17:00 con una parata di apertura di carri allegorici che da via Pessina giungeranno fino a piazza del Plebiscito. Dalle 18:00 alle 3:00 sono previsti percorsi tra arte, storia, cultura, musica e shopping con concerti al Conservatorio di San Pietro a Majella, rappresentazioni teatrali nei complessi monumentali, musica nelle piazze, spettacoli, mostre, chiese e musei aperti, percorsi enogastronomici, itinerari artistici, percorsi notturni nella Napoli esoterica con riduzione d’ingresso alla Cappella Sansevero e tanto altro.
Prolungato l’orario di metropolitana e funicolari (Centrale e Montesanto) fino alle 3:00. Chiusa al traffico dalle 16:30 fino alle 2:00 l’intera direttrice da via Pessina fino a piazza del Plebiscito, comprese tutte le traverse di accesso.
L’iniziativa rappresenta anche una proposta di qualità per i turisti che affollano Napoli in questo periodo pre-natalizio. Il payoff dell’evento dice “la cultura sveglia”. Ce n’è tanto bisogno.