Eddy Napoli e Francesca Schiavo all’Augusteo

Eddy Napoli, artista autenticamente identitario e ambasciatore nel mondo della Canzone Classica Napoletana, oltre che autore di “Malaunità”, è protagonista al Teatro Augusteo di Napoli di una serata da non perdere, mercoledì 16 aprile, alle ore 21.00, insieme all’altra grande ex voce solista femminile dell’Orchestra di Arbore, Francesca Schiavo.
“Anema & core: una storia da raccontare” è il titolo dello spettacolo. Un’occasione per immergersi nella tradizione culturale musicale più vera, un’occasione per salutare uno dei pochi protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura capace di accompagnarci, da anni, nel nostro percorso di verità e di orgoglio identitario.
Dopo l’assoluto successo ottenuto al Teatro Cilea dal 24 al 26 gennaio, lo spettacolo farà il bis in un altro prestigiosissimo teatro, dove le due bellissime voci si fonderanno e si alterneranno con grandissima eleganza.
info Teatro Augusteo: 081 414243 – prezzi da euro 15.00

Noa fa vincere Napoli al festival di Sanremo

Noa fa vincere Napoli al festival di Sanremo

«“Noapolis” è un omaggio alla vostra bellissima cultura musicale»

La serata di gala del Festival di Sanremo era battezzata col nome di “Viva l’Italia nel mondo”. E non poteva mancare la tradizione napoletana, portata sul palco del teatro Ariston prima da Lucio Dalla che ha accompagnato per mano i giovani Carone e Mads Langer sulle note di “Anema e Core”; veramente trionfante però con Noa che, su “Torna a Surriento”, ha prima duettato con Eugenio Finardi per poi dedicare un ricordo a Roberto Murolo con una toccante “Era de Maggio”Emozionante la cantante israeliana quando, rivolgendosi a Gianni Morandi e a tutta la platea nazionale, ha detto: «“Noapolis” è un omaggio alla vostra bellissima cultura musicale».
In conferenza stampa, l’artista aveva detto: «la musica Napoletana abbatte tutte le barriere del mondo, è un tesoro della cultura italiana». Sottoscritto da Finardi.

Angelo Forgione e Daniele Bellini a “Top 5” (sintesi puntata)

Angelo Forgione e Daniele Bellini a “Top 5”
sintesi della trasmissione del 26 Luglio

Sintesi in tre parti della trasmissione “Top 5” su Radio Marte del 26 Luglio 2011 in cui Angelo Forgione si racconta a Daniele “Decibel” Bellini attraverso 5 brani musicali.
Una puntata all’insegna della Napoletanità, spaziando dallo sport alla cultura, fino al revisionismo storico con un’interessante parte finale che ha acceso il dibattito con i radioascoltatori.

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Quello “step più avanti” del gambero bianconero

Quello “step più avanti” del gambero bianconero!
Il ranking FIFA è solo il terzo schiaffo per chi ha offeso la maglia azzurra

Prima la sconfitta per 0-3 al San Paolo vista davanti alla tv e non in campo, quando Cavani realizzo l’indigesto “triplete”. Poi, da quella sera, il naufragio della Juventus e l’uscita dalla “corsa Champion’s” mentre il Napoli scappava via. Ora arriva il ceffone della FIFA che ha aggiornato il ranking mondiale dei club, certificando il sorpasso della squadra partenopea ai danni della Juventus. Gli azzurri sono di fatto la 25ma squadra del pianeta (la seconda d’Italia), mentre i torinesi scivolano al 37mo posto (quinta italiana). La precedente classifica vedeva la squadra bianconera al 22mo posto, avanti di otto posizioni al Napoli.
Un altro boccone amaro da ingoiare per chi ad Agosto disse che la Juventus era un’altra cosa, un passo avanti, una squadra che avrebbe lottato per lo scudetto mentre a Napoli si sarebbe puntato a migliorare il settimo posto della scorsa stagione.
In attesa del 22 Maggio, giorno dell’orgoglio napoletano a prescindere, e chissà con quali prospettive a quella data.
La vita è bella perchè il tempo è spesso galantuomo.


Fabio Quagliarella “core ‘ngrato”

Fabio Quagliarella “core ‘ngrato”

Dopo aver voluto la squadra del cuore, Quagliarella passa alla Juventus nella maniera peggiore. Colpevole di non aver dedicato un saluto alla gente che lo ha amato e sostenuto. Le scelte sono scelte e vanno sempre rispettate, ma in ogni storia d’amore chi lascia deve farlo con stile e mai girando le spalle senza un addio.

Una separazione avvenuta con le modalità della fuga che il popolo napoletano ha codificato come tradimento. Quagliarella è andato a Torino passando per la scandinavia, senza salutare la sua gente.

Una sera lo si è visto con la maglia azzurra nella formazione anti-Elfsborg e la mattina seguente con la maglia bianconera, quella più detestata. È questo che ha ferito i Napoletani, gente di cuore che sa accettare le scelte quando c’è rispetto.

Una separazione avvenuta con le modalità della fuga che il popolo napoletano ha codificato come tradimento. Quagliarella è andato a Torino passando per la scandinavia, senza salutare la gente che lo ha amato.
Una sera lo si è visto con la maglia azzurra nella formazione anti-Elfsborg e la mattina seguente con la maglia bianconera, quella più detestata. È questo che ha ferito i Napoletani, gente di cuore che sa accettare le scelte quando c’è rispetto.

Leggi l’articolo sul caso Quagliarella