Il direttore di ATnews offende e si nasconde

Il direttore di ATnews offende e si nasconde
dopo lo zabaione anti-Napoli, anche la maleducazione

Angelo Forgione – Ricorderete certamente dell’articolo di ATnews, portale di informazione online di Asti che aveva invitato invitato i turisti americani a non venire a Napoli per evitare il furto dell’orologio ma di preferire lo zabaione di Asti.
Dopo aver denunciato quell’articolo vergognoso e indicato l’indirizzo email del direttore della testata, reo di aver pubblicato una simile nefandezza, qualcosa di strano è accaduto: le email di protesta inviate non raggiungevano il destinatario mentre oggi quell’account è perfettamente funzionante. Manomissioni quantomeno sospette.
Ma uno dei primi ad aver provato a inviare protesta scritta non solo vi era riuscito ma ha anche ricevuto risposta che mi è stata girata e che riporto integralmente senza correzioni. Una risposta che conferma ancora una volta di che pasta sono fatti i nemici di Napoli e del Sud. Piccoli, minuscoli e sedicenti professionisti dell’informazione che tutto fanno tranne che un servizio alla propria gente. Pericolosi gestori di piccoli e inisgnificanti organi di stampa che certamente hanno una visibilità provinciale ristretta a decine di utenti, ma che se capitano sotto gli occhi di una sola persona è già un gran danno.

la protesta del nostro lettore:
Sono un Duosiciliano di Napoli e, con riferimento all’oggetto, vi informo che i vostri spumanti saranno banditi dalla mia tavola e farò di tutto affinchè anche i miei amici e parenti facciano la stessa cosa.
È evidente che la cosa sarà estesa a tutti i prodotti del nord!
In questo messaggio mancano i saluti; non è un errore dovuto al fatto che siamo ignoranti e monnezzari ma, semplicemente, perchè dei razzisti rozzi ed egoisti come voi non li meritano.

la risposta del “direttore” di ATnews o di chi per esso dal suo account di posta:
Asti Piemonte
In merito al messaggio in questione le rispondo, è chi se ne frega tanto lei al massimo conosce quattro terroni come lei, poi comunque a Napoli vi potete al massimo consolare con la pizza, siete alla frutta e tenetevi sta monnezza, napoli affonderà nella merda e voi insieme a loro, tarun! Viva il Nord abbasso i napuli
Viva i Savoia, Vesuvio accenditi
Camillo

controrisposta del lettore:
Camillo, sarà che voi storicamente avete poca dimestichezza con la lingua italiana, il tuo omonimo conte parlava infatti il francese, e a tal proposito vorrei farti notare che la e di “e chi se ne frega” è una congiunzione, non un verbo, e, quindi, va usata senza l’accento!
Probabilmente se ti fai qualche zabaione in più potrai avere l’energia per studiare un po’ di italiano e dire meno stupidaggini.
Come vedi, anche un “tarun” munnezzaro come me può insegnarti qualcosa!
Comunque, stai tranquillo, gli americani da voi non vengono perchè non avete assolutamente nulla!!!

dal Piemonte agli americani: «venite da noi, non andate a Napoli!»

Da Asti: «Americani, venite da noi, non a Napoli!»
un quotidiano online di Asti lancia lo sprezzante spot

ATnews.it è un piccolo quotidiano online della provincia di Asti dalle cui pagine è partito lo scorso mese uno stomachevole appello ai turisti americani: «Venite da noi, non andate a Napoli! C’è lo zabaione».
Un esempio di cattivo giornalismo connotato di razzismo e denigrazione che il codice deontologico della professione non prevede ma anzi condanna. «Cosa andate a fare a Napoli? Qui manca solo il mare, ma per il resto c’è proprio tutto. Nessuno farà caso all’orologio che portate e non ve lo ruberà – prosegue lo scritto – a costo di farvi fuori».
E vai con l’elenco dell’offerta astigiana fatta di colline, “accoglienza” e… aziende. Come se i turisti, da 300 anni, siano così folli da preferire il patrimonio paesaggistico, monumentale e gastronomico di quella gran Capitale di cultura che è Napoli alle aziende piemontesi. E infatti l’offerta, in quanto non convincente, termina con un consiglio di chi deve necessariamente infangare chi riesce ad attrarre nonostante i propri difetti: «Se proprio volete fare un giro a Napoli… togliete l’orologio!!».
Ma a conti fatti, perchè mai un turista americano dovrebbe preferire la sconosciuta Asti alla mondiale Napoli? Per lo zabaione! Si, proprio così… lo zabaione.
Individuare l’autore dell’articolo, inserito nella rubrica “eventi & turismo”, è tempo perso. Il buontempone di turno ha lanciato la pietra e ha nascosto la mano dietro lo pseudonimo “Bacco”. Ulteriore infrazione al codice deontologico.
Complimenti al direttore della testata che ha pubblicato un pezzo del genere, peraltro privo di firma. E complimenti, ancora una volta, ai piemontesi che per colpa dei ripetuti attacchi di simili personaggi fanno sempre la stessa brutta figura. E poi dicono che i “terroni” fanno le vittime.
I Napoletani saranno anche carichi di problemi da risolvere, ma quando ci saranno riusciti resteranno quelli più difficili da estirpare: il razzismo e la gelosia dei “fratelli d’Italia” verso quel territorio di conquista che furono le Due Sicilie.

clicca e leggi l’articolo su ATnews.it 

Per inviare protesta al direttore di ATnews:
direttore@atnews.it 

Carmen Consoli e l’identità nazionale che non c’è

Carmen Consoli e l’identità nazionale che non c’è
la cantautrice non le manda a dire al nord e non solo

Da buona catanese, Carmen Consoli dice la sua sull’identità nazionale che non c’è, condannando senza peli sulla lingua quei settentrionali che invocano la divisione da un sud ritenuto palla al piede che è invece la più grande risorsa per l’economia del settentrione. Un discorso molto conciso che sembra essere quello di una meridionalista convinta, offerto al corriere.it qualche mese fa e che mette in evidenza una certa coscienza collettiva del paese, da nord a sud, in cui l’annullamento del ragionamento è ormai la maggior garanzia per chi vuol mantenere la situazione nelle condizioni attuali. Ma alla fine una speranza c’è sempre.

Dal Nord spesso si sente dire che il Sud è mantenuto coi soldi della parte produttiva del paese. È vero un dato: ogni anno circa 50 miliardi scendono dal Nord al Sud. Ma non da un territorio all’altro, bensì, come in tutti gli Stati civili moderni, da chi più può a chi meno può; e siccome al Sud c’è gente meno abbiente è questo che ne beneficia. La Banca d’Italia afferma però che al Nord tornano dal Sud circa 80 miliardi per prodotti e servizi “made in settentrione” acquistati dai meridionali. A conti fatti è il Sud che è in credito di 30 miliardi l’anno, somma che è tutta nelle tasche degli industriali del nord. E sono le BMW di cui giustamente parla Carmen Consoli.
Ecco perchè il Nord leghista non vuole veramente la secessione ma prende in giro il proprio elettorato. Ecco perchè il Nord leghista spinge per il federalismo.
(Angelo Forgione)

La risposta di Oscar Giannino

Sulla falsa riga delle invocazioni al Vesuvio, la disarmante risposta di Oscar Giannino all’invito alle scuse

ascolta le dichiarazioni di Giannino sul Vesuvio 

Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Oscar Giannino, che lascia senza parole.

«vergognatevi voi, non avete ascolktato e ragliate alo specchio cadendo nella trappola di chi fa sempre credere agli italiani che ci si debvba dar ddosso insultandosi»
(Oscar Fulvio Giannino)

La trascrizione è testuale in copia e incolla, e lascia ancor più interdetti alla luce degli errori di digitazione del personaggio che raglia accusando di ragliare. Non intendiamo proseguire oltre la discussione perchè è sconcertante come il personaggio rinneghi ciò che ha chiaramente dichiarato, prima timoroso e poi convinto di quella che ha chiaramente presentato come l’unica SOLUZIONE ai problemi di Napoli, con l’imbarazzo del suo interlocutore che subito gli diceva «adesso ci saranno sicuramente polemiche».
«Io penso che per rifondare lo spirito e la legalità di quella città – ha detto Giannino – ci vuole questo». È evidente che per alcuni personaggi sia normale pensare, scrivere e dichiarare simili cose su Napoli e il Sud, finendo poi con lo sbigottimento di fronte alle reazioni. «Ma come, si ribellano pure questi Napoletani? Si vergognino!»… ci dicono, invece di porci le scuse.
No! I Napoletani perbene non si vergognino affatto ma anzi riflettano per una autentica presa di coscienza. Qui non si tratta di fare le vittime legittimando i nostri problemi e nascondendoli sotto il tappeto, ci mancherebbe. Qui si tratta di smetterla di subire la prevaricazione di certi nostri “concittadini” così come di taluni “fratelli” d’Italia che invece di costruire, pur avendone l’obbligo non solo morale, distruggono.

La nostra contro-risposta:
Dopo una simile risposta, credo che Lei sia senza speranza.
La abbandono cordialmente.
Angelo Forgione

La nostra lettera di protesta iniziale era la seguente:

Caro Giannino,
si vergogni per il messaggio da intellettuale leghista che ha saputo lanciare alla nazione, seppur smentendosi nel momento in cui lo pronunciava.
Questa è l’Italia in cui politici e giornalisti (categoria quest’ultima di cui anche il sottoscritto fa parte) non propongono soluzioni ma colpevolizzano e offendono un’intera comunità Napoletana che soffre e subisce da 150 anni.
Sappia che se l’illegalità è diffusa nel sud, come lo è, è perchè lo Stato lascia campo libero alla malavita e se ne serve. E questo è un andazzo iniziato guarda caso con il nostro caro amico Garibaldi. La conoscerà la storia dell’ordine pubblico a Napoli garantito da Giuseppe “camiciarossa”, no? O lei è uno di quelli che ancora raccontano le favolette dei padri della patria?
Abbia la decenza di chiedere scusa ad un popolo che soffre e che è costretto a sentire anche le Sue e non solo Sue idiozie. Almeno si dimostri umile.

il ritorno della legalità in Via Toledo (?)

1 Luglio 2011, il ritorno della legalità in Via Toledo (?)
la strada finalmente godibile, pulita ed elegante

Angelo Forgione – Era la strada più famosa del mondo insieme a Broadway, capace di far innamorare Stendhal, Melville e tutti gli scrittori che facevano tappa obbligata alla Napoli del “Grand Tour”. Negli ultimi anni di quella strada neanche più l’ombra, umiliata da sporcizia, pavimentazione sbagliata, disordine e venditori abusivi di ogni tipo.
Oggi la strada dello struscio è tornata piacevolmente legale e vivibile per effetto dell’avvio al servizio di 106 nuovi addetti della Polizia Municipale voluti dal Sindaco De Magistris, e la differenza rispetto agli ultimi anni era evidente anche agli occhi dei più distratti. Spiccava all’occhio una legalità ritrovata garantita da mini-squadre in movimento della Polizia Municipale “di vedetta” a 50 metri l’una dall’altra. Multe a chiunque cadeva in contravvenzione e assenza totale di teli bianchi con merce falsificata e venditori ambulanti, cosa che garantiva un comodo passeggio privo di strettoie e deviazioni. Lo stesso anche in Galleria Umberto I e all’ingresso della stessa, laddove elicotteri molesti e giostrine rumorose l’hanno fin qui fatta da padrone. Smontata anche la recinzione d’intralcio in piazza Duca D’Aosta, ai piedi dell’orologio storico dell’Ente Autonomo Volturno.
Da non tralasciare, le discrete condizioni igieniche e l’assenza pressoché totale di cartacce, a dimostrazione di come il cittadino si lasci facilmente condizionare nei propri comportamenti dalla deriva della sporcizia quando l’esempio è pessimo, e viceversa.
Lo scenario meritava di essere evidenziato in un momento particolare della città anche con delle fotografie che testimoniassero il fatto. E la conferma arrivava puntuale mentre scattavo all’indirizzo di una macchina della Polizia Municipale e venivo subito circondato da quattro agenti che mi chiedevano delucidazioni. Solo mostrando il tesserino dell’ordine dei giornalisti venivo riconosciuto da uno dei quattro che comunque tendeva a minimizzare il mio stupore per poi “congedarmi” cordialmente.
Mentre curiosavo per fotografare, notavo l’unico scooter in sosta nel tratto pedonale all’altezza dell’ingresso della Galleria; ma prontamente, vicino erano tre agenti intenti ad elevare contravvenzione e depositarla sul paravento del ciclomotore.
Un segnale rinfrancante e positivo insomma in concomitanza dell’avvio dell’amministrazione De Magistris, da verificare in futuro e anche in altre importanti strade del centro e non solo. Certo è che venendo via la Polizia Municipale era presente anche in altri punti della zona.

leggi la storia di Via Toledo


Oscar Giannino propone l’eruzione del Vesuvio

Oscar Giannino propone l’eruzione del Vesuvio
i problemi di Napoli non vanno risolti, va risolta Napoli

Continuano gli attacchi alla comunità Napoletana e in questi giorni si moltiplicano da più fronti. Ora è la volta di Oscar Giannino, giornalista economista che ha saputo lanciare all’utenza della solita Radio 24 un messaggio deplorevole, seppur smentendosi immediatamente dopo averlo pronunciato. Come ai tempi di Bertolaso, si torna a invocare il Vesuvio.
Mentre i rifiuti tossici illegali continuano ad essere sversati in Campania, la solidarietà verso i Napoletani è negata ad ogni livello. E nel frattempo politici e giornalisti si comportano all’italiana, non proponendo soluzioni serie ma puntando il dito e colpevolizzando Napoli, offendono un’intera comunità che soffre e subisce da 150 anni.
Se l’illegalità è diffusa nel sud, come lo è, è perchè lo Stato lascia campo libero alla malavita. Dobbiamo per forza tornare a raccontare quando e perchè le mafie hanno preso il sopravvento al sud? Risparmiamocelo, almeno stavolta.

per proteste, indirizzare a:
lettere@radio24.it  24mattino@radio24.it noveinpunto@radio24.it 

Dal Comune di Palermo la solidarietà meridionale

Dal Comune di Palermo mano tesa al Novara calcio
dall’Assessore Randi un messaggio pro-Napoli al nord

Angelo Forgione – Il Novara, appena promosso in Serie A, deve mettere a norma lo stadio “Silvio Piola” in vista della massima serie. Lo farà entro la fine di Agosto, ma per evitare inconvenienti da ritardi e garantirsi l’iscrizione al campionato ha chiesto e ottenuto la disponibilità del “Renzo Barbera” al Comune di Palermo. Un atto “pro forma” ma essenziale per dare le necessarie garanzie alla Lega Calcio.
L’Assessore alle Risorse Immobiliari Eugenio Randi ha colto l’occasione per lanciare un forte quanto condivisibile messaggio di solidarietà in un momento in cui le istituzioni festeggiano l’unità del paese senza però darne segni tangibili.
«La richiesta del Novara – ha detto Randi – ci ha un po’ sorpreso ma ci siamo messi subito a disposizione. Per noi la solidarietà nazionale è un valore. Peccato che lo stesso spirito non si veda quando si tratta di aiutare città del Sud in difficoltà come Napoli».

V.A.N.T.O. ha inviato  il seguente messaggio di ringraziamento all’Assessore Randi e al Sindaco Diego Cammarata.

Gentile Assessore Randi,
apprendiamo delle Sue dichiarazioni in merito alla disponibilità dello stadio “Barbera” concessa al Novara Calcio e La ringraziamo per aver sottolineato quanto la solidarietà e il soccorso tra le diverse parti del paese spesso e volentieri venga a mancare quando si tratta di offrirlo a Napoli e al sud, Palermo compresa.
Saluti.

La fiaccolata contro il boicottaggio

La fiaccolata contro il boicottaggio al piano rifiuti
le foto della serata

leggi l’articolo di Napolitoday

Che aria tira per i Napoletani?

Che aria tira per i Napoletani?
Mucchetti: «per fortuna l’Italia non è Napoli»

A “L’Infedele” le frasi infelici su Napoli si sprecano e la trasmissione sta diventando un caso. Stavolta è il turno del giornalista Massimo Mucchetti a cui Gad Lerner chiede cautela dopo le nostre proteste della settimana scorsa.
Sia chiaro, l’opinione focalizzata nel video non è razzista perchè analizza il momento contingente che vede Napoli in ginocchio, ma è comunque fortemente caratterizzata da una “subsola superiorità presunta” che il nord ostenta serenamente in ogni occasione.
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video: Ancora scuse di Gad Lerner ai Napoletani

video: Ancora scuse di Gad Lerner ai Napoletani

Dopo le scuse “forzate” in trasmissione per aver sdoganato per 5 giorni nelle case degli italiani la pericolosa opinione dai toni razzisti di un tifoso dell’Atalanta montata in un promo della trasmissione “L’Infedele”, Gad Lerner continua a ricevere proteste e indignazione sulla pagina Facebook e sul suo blog. Così decide di riformulare le scuse per una seconda volta in un’altra trasmissione.