––– scrittore e giornalista, opinionista, storicista, meridionalista, culturalmente unitarista ––– "Baciata da Dio, stuprata dall'uomo. È Napoli, sulla cui vita indago per parlare del mondo."
Napoli danneggiata dall’informazione non verificata come un TG nazionale può influenzare l’opinione pubblica
Un importante TG nazionale propone un servizio sulla vicinanza della malavita al mondo del calcio. Ma le informazioni raccolte non vengono verificate e l’informazione passa in maniera dannosa. V.A.N.T.O. protesta e chiede immediata rettifica che giunge nell’edizione successiva. Ma il danno non è completamente riparato.
Addio “Passepartout”, addio cultura! “SAVE ITALY” il programma di Philippe Daverio scompare dai palinsesti
Angelo Forgione – Grazie RAI che ci privi dell’ultima vera trasmissione di cultura che ci proponevi. Anche a Philippe Daverio hai dato il benservito approfittando del vuoto di potere culturale che c’è. Cara RAI, vuoi produrre in casa e un programma come “Passepartout”, realizzato con risorse esterne, lo cassi nonostante una serie di venti puntate già prodotte per la prossima stagione. Ha ragione Aldo Grasso quando dice che nessuno è sceso in piazza a gridare contro l’oscurantismo, la censura, la libertà di pensiero. Ci resta l’ironia di Daverio che ha commentato il suo taglio con ironia, componendo un elogio funebre della sua trasmissione: «È improvvisamente mancato “Passepartout”, nel pieno della sua salute. Lo compiangono la redazione tutta e centinaia di migliaia di affezionati suoi seguaci. La causa del decesso è da ascriversi probabilmente ad una pallottola vagante sparata durante il riordino amministrativo recente della Rai, che si è trovata costretta a passare dall’ ordinamento privato della sua gestione a quello pubblico più consono alle risorse erariali che la alimentano». Abbiamo imparato ad apprezzare Philippe per la sua indipendenza, per la sua serietà, per la sua preparazione e per la conoscenza dei fatti. Ha raccontato l’arte e la cultura raccontando la verità, anche quella dell’unità d’Italia, e non è da tutti. Ed è per questo che ci siamo affezionati a lui. Ha lanciato il grido d’allarme “Save Italy”, al quale oggi più che mai ci uniamo. Già… salviamo l’Italia. Ma è possibile?
Aniello Cutolo, calciatore “terrone” sotto scorta Digos e Carabinieri per proteggere il giocatore napoletano
Angelo Forgione – Il malcostume italiano aumenta e l’odio nel calcio degenera; anzi, è proprio il calcio a degenerare se oltre ai tifosi ci si mettono anche gli addetti ai lavori a professare le proprie intolleranze. L’uscita del 19 Luglio dell’allenatore del Verona Mandorlini (il coro “ti amo terrone) era destinata a scatenare reazioni non solo verbali. Fu una scintilla troppo intensa per non innescare una reazione a catena, e la prima deflagrazione c’è stata durante la partita Verona-Padova quando il fischiatissimo e denigratissimo Aniello Cutolo, ex scaligero e napoletano, (i veronesi gli imputano la colpa di una retrocessione in serie C) ha prima fatto goal e poi dato sfogo a tutto il suo appagamento portando le mani alle orecchie come per dire “fatemi sentire come mi fischiate adesso” ed avendo l’acceso faccia a faccia con Mandorlini, reo di aver provocato ironicamente i salernitani e in generale il Meridione con il coro “Ti amo terrone”. Mandorlini ha finito per pagare dazio e subire l’espulsione mentre Cutolo gli diceva “ti ha fatto goal un terrone… un terrone… un terrone”. Ma i tifosi del Verona gliel’hanno giurata e così la sua pagina Facebook è stata chiusa per eccesso di insulti e minacce. Cosicché nei giorni scorsi, all’allenamento del Calcio Padova, si sono presentati Digos e Carabinieri per assicurare serenità ad Cutolo che ha comunicato alla propria società della chiusura della propria pagina su Facebook. Alcuni osservatori riportano che, durante la partita Chievo-Napoli, dagli spalti del Bentegodi sarebbero trapelate delle indiscrezioni su un possibile raid punitivo nei confronti dell’attaccante da parte dei più spinti ultras veronesi.
La domanda da porsi è una: come mai la Procura federale che pure ha aperto un procedimento a carico di Mandorlini, e che pure lo ha ascoltato, non si è mai pronunciata in merito? Non serve continuare a nascondere, così come si nascondono i cori razzisti omologandoli ai comuni sfottò. Vero, cara FIGC?
Guglia dell’Immacolata: restauro approvato prossimamente la pubblicazione della gara
In riscontro alla comunicazione al Sindaco riferita alla guglia dell’Immacolata, l’ufficio di Servizio Edilizia Monumentale comunica quanto segue:
– Il progetto definitivo di restauro della Guglia, dell’importo complessivo di 765.416,43, elaborato da tecnici dello scrivente Servizio, è stato approvato dalla Giunta Comunale con delibera n. 645 del 12/05/2011. In data 01.06.2011 con disposizione dirigenziale n. 4 è stata avviata la procedura di gara di prossima pubblicazione.
In riferimento alla sua segnalazione delle condizioni di degrado di numerosi monumenti cittadini si comunica che lo scrivente servizio, stante la scarsa disponibilità di risorse finanziarie dell’Amministrazione, ha in corso di elaborazione ulteriori proposte di delibere per l’utilizzo dello strumento della sponsorizzazione per il restauro di altri manufatti artistici.
Alfonso d’Aragona, le dita saranno riattaccate la Soprintendenza rassicura sulla custodia dei frammenti
Dopo solleciti e carteggi vari, finalmente la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per Napoli e Provincia comunica con il protocollo n. 21923 del 12 Settembre 2011 che il particolare danneggiato della statua di Alfonso d’Aragona sulla facciata di Palazzo Reale è in possesso dei restauratori e che nell’ambito del prossimo restauro della stessa facciata è previsto il ripristino dell’opera e il recupero di tutte le statue.
Lo scorso Giugno, va ricordato, sono stati stanziati dal Ministero 2,5 milioni di euro per gli interventi generali alla reggia di Piazza Plebiscito.
Cruciani insultato in diretta. Napoli è contro la volgarità! l’insulto equivale alla sirena, ognuno a suo modo fa male a Napoli
In relazione ai volgari insulti ricevuti da Giuseppe Cruciani in diretta da parte di un telespettatore in collegamento telefonico da Pozzuoli (NA), è da stigmatizzare l’atteggiamento dello stesso che non rappresenta assolutamente i Napoletani civili. Già da questo movimento in passato sono state stigmatizzate alcune esternazioni su Napoli e il Napoli intrise di prevenzione e incultura da parte del Cruciani sia in ambito sportivo (da “Controcampo” di Mediaset) che in ambito storico e più ampiamente sociale (da “La Zanzara” su Radio 24). Ma non è con la maleducazione che si ottiene il rispetto. Con l’aggressione verbale, un qualsiasi concetto evidente finisce per non essere affermato affatto. Anzi! Il malcostume procura solo danno, a chi ha torto ma anche a chi ha delle ragioni da esprime e che invece non le esprime affatto. E in virtù di ciò, il suono della sirena insistente che zittisce chi parla (e dice cose certificate dai documenti degli archivi storici) denigrando la storia di un intero popolo non è assai meno volgare di un insulto. Non solo i Napoletani veri ma ogni uomo non può non dissociarsi dai modi del signor Schettino da Pozzuoli. Le scuse competono al colpevole dell’errore, a noi non resta che dissociarci. Ma le vogliamo porgere ugualmente, come non ha fatto Cruciani quando ha offeso la grande storia di Napoli approfittando della sua posizione di forza dai microfoni di Radio 24, evitando il contraddittorio e rincarando la dose dopo proteste e richieste di confronto ignorate. Sia Cruciani che il telespettatore Schettino fanno male a Napoli, chi rendendosene conto e chi no.
l’amore di Pete per Napoli, fan inglese del Napoli «Napoletani leali e grandi lavoratori, l’Italia gli ha girato le spalle»
Di seguito la traduzione di una lettera che Pete, grande tifoso azzurro del “Napoli Fans Club London” e innamorato di Napoli, ha scritto a V.A.N.T.O. allegandola al video girato in occasione della partita di Champions League Manchester City-Napoli. Si parte dal calcio per spaziare poi nella sua esperienza diretta coi Napoletani in Inghilterra, finendo con una disamina storico-sociale della realtà Napoletana ravvisabile anche in alcune parole dette e scritte nel video.
. Ciao Angelo, abbiamo avuto il viaggio più bello e divertente per Manchester. Non vedo l’ora che venga Novembre, quando tornerò a vedere il Napoli al San Paolo. Spero che i tifosi Napoletani riservino al popolo di Manchester la stessa accoglienza e generosità che hanno ricevuto qui in Inghilterra. Per entrambe le squadre è stata una notte da ricordare. Entrambe hanno avuto momenti difficili. Solo 11 anni fa il Manchester City era in terza divisione, proprio come il Napoli 7 anni fa! È stato emozionante, alla fine della partita, vedere i fan del City e del Napoli applaudirsi a vicenda. Un caso raro di questi tempi! Mia madre è di Bagnoli e dopo la seconda guerra mondiale ha sposato un soldato inglese. Il mio amore per Napoli è nel mio cuore fin da quando ero un ragazzino. Spero che il vostro nuovo sindaco possa assicurare progressi per la vostra meravigliosa città. Napoli ha bisogno di molto amore dopo essere stata trascurata dai politici per così lungo tempo. Mi piace moltissimo il lavoro che V.A.N.T.O. fa per la città. E mi piace che si cerchi di far rendere conto le persone che devono essere fieri di Napoli lavorando sulla coscienza storica del popolo e rendendoli orgogliosi del loro patrimonio culturale. Ti prego di continuare e di non smettere mai! Seguo V.A.N.T.O. e spesso chiedo a mia madre delle spiegazioni e delle traduzioni di cose che non capisco!
Napoli è città unica al mondo, e per molti versi ha il cuore e l’energia di una città come New York. Ho il piacere di incontrare così tanti napoletani in Inghilterra. Sono dei gran lavoratori e hanno una grande energia, amore per la vita, lealtà verso gli amici e una generosità incredibile. Quello che ho anche notato è che hanno un grande amore per la città e sono tutti accomunati da una grande nostalgia. Sono emigrati per opportunità economiche, ma sono sempre così orgogliosi di dichiararsi Napoletani. Quello che mi fa rabbia è che hanno dato un così grande contributo all’economia d’Italia, eppure l’Italia ha voltato le spalle a Napoli. Tutto questo è scandaloso. In questo momento Napoli ha bisogno di aiuto per i suoi giovani affinchè diminuiscano emigrazione e criminalità. Così tante persone di talento sono costrette a lasciare la vostra città ogni anno, perché gli vengono negate le opportunità. Questa è una ingiustizia sociale. Mi ha fatto davvero tanto piacere scriverti. Saluti.
Grande successo di pubblico alla presentazione del libro e del giglio “Malaunità” voluto dal “Comitato Ritorna ‘a Festa” dei Gigli di Barra”. Oltre cento persone hanno ascoltato gli interventi di Eddy Napoli (”malaunità” ieri e oggi), Angelo Forgione (l’orgoglio oltre il calcio), Gennaro De Crescenzo (orgoglio neoborbonico per il Sud di domani) e Felice Abbondante (saccheggi, massacri ed eroi dimenticati), coordinati da Ciro Esposito (organizzazione evento). Poi serata di cabaret con gli artisti di “Made in Sud”. Verità storica e passione meridionalista in una delle ultime feste autenticamente popolari di Napoli.
le statistiche dicono che “i re del borseggio” in Italia sono al Nord
Angelo Forgione – È bufera per il preannunciato speciale dal titolo “Napoli i re del borseggio” che il National Geographic Channel (bouquet SKY) ha prodotto e che sarà mandato in onda Domenica 25 Settembre alle 21:55. La verità è che il documentario non è reale ma a tutti gli effetti “taroccato”; il National Geographic si sarebbe avvalso del lavoro di veri e propri attori professionisti per inscenare finti borseggi e scippi. A confermarlo è Roberta Inarta, direttrice della “Scuola di Cinema di Napoli”, che ha dichiarato: “L’anno scorso siamo stati contattati dal National Geographic Italia per fornire attori e operatori di ripresa per un documentario da girare;abbiamo trovato la richiesta in linea con il nostro metodo e piuttosto prestigiosa. Ma in questi casi – continua la direttrice – non abbiamo controllo preventivo sulla sceneggiatura. Stante l’autorevolezza del nome National Geographic – continua Inarta – e l’autonomia di ogni progetto, se avessimo conosciuto le finalità di questo, avremmo opposto un rifiuto ad un uso stereotipato della nostra città. Infatti abbiamo condotto la produzione in posti splendidi della città pensando di reclamizzarne le eccellenze paesaggistiche, mai intuendo che tali panorami potevano prestarsi ad una folcloristica rappresentazione della stessa”. Insomma, si tratterebbe di una vera e propria marchetta, l’ennesima ai danni di Napoli, l’ennesimo stupro alla città usata a scopi commerciali con ulteriore carico di “criminalizzazione” che ricade sulla sua intera comunità.
Il claim del documentario è tutto un programma: “A Las Vegas, Bob Arno meraviglia il suo pubblico con il suo numero di borseggio, ma non ha mai incontrato un vero ladro con il quale comparare le sue abilità. Fino a quando Bob ci porta a Napoli!”. Produzione controversa che già sta scatenando polemiche, e già si dovrebbe partire dal titolo. Napoletani re del borseggio? Macchè! Senza voler minimizzare un problema che è reale, non è neanche giusto ingigantirlo; e allora leggiamo dall’ultimorapporto sulla criminalitàdel Ministero degli Interni che Napoli è dietro Catania in quanto a numero di scippi in rapporto al numero di abitanti, ma se parliamo di borseggi (quelli chiamati in causa dal National Geographic) è ben dietro Venezia, Roma, Firenze, Torino, Genova, Milano e la capofila del borseggio Bologna dove evidentemente si trovano i veri “re del borseggio”. Pressoché identiche le classifiche de “Il Sole 24 Ore” che confermano il dato degli scippi e modificano quello dei borseggi a favore di Napoli e a sfavore di Milano che si prenderebbe lo scettro scalzando Bologna e Genova. Se poi consideriamo che il soggetto parte da Las Vegas, potremmo citare le statistiche di borseggio e scippo di tutto il mondo. Evitiamo.
Sherin Salvetti, direttore di National Geographic Channel Italia, ha risposto alle proteste con un comunicato stampa in cui è scritto che il documentario “non ha voluto e non vuole affatto criminalizzare Napoli e i suoi abitanti. Né identifica la città partenopea con il borseggio: fenomeno che, come viene ricordato nel documentario, è presente anche in tante altre località del mondo”. Difesa flebile, perchè se non è Napoli a voler essere identificata con il borseggio, la produzione avrebbe dovuto riguardare tutte le città a rischio senza “incoronare” quella partenopea con un titolo e con un soggetto monotematico.
Comunicato Stampa del Movimento V.A.N.T.O. Il National Geographic cancelli immediatamente dalla programmazione l’ennesima marchetta ai danni di Napoli e dei Napoletani tutti. Senza vittimismi e ridimensionamenti di fenomeni comunque esistenti, si tratta di un documentario FALSO in buona parte realizzato con attori professionisti, che incorona i Napoletani come “re del borseggio” a dispetto delle statistiche del Ministero degli interni che dicono che i re del BORSEGGIO sono i bolognesi mentre quello dello SCIPPO i catanesi.
Il Movimento V.A.N.T.O. esprime sdegno per l’ennesimo attacco mediatico che sta per essere sdoganato da un network internazionale.
videoclip: GRANDE SUD (Napoli vs Milan 3-1) in 3 minuti, l’essenza del trionfo azzurro sui rossoneri
C’è un Sud nel calcio che tiene testa al potere del Nord. È un Sud che non si piega, un Sud rampante, orgoglioso e ambizioso. È un grande Sud!
Il Napoli strapazza il Milan e si vendica della sconfitta di Milano del campionato precedente. Una piccola metafora per un popolo a cui non deve bastare solo il calcio, semplice soddisfazione, per affrancarsi da certe dinamiche.