San Giorgio a Cremano, una via intitolata ai Martiri di Pietrarsa

Angelo Forgione – La Giunta Comunale di San Giorgio a Cremano ha deliberato nei giorni scorsi all’unanimità il cambio di nome di via Ferrovia in via Martiri di Pietrarsa. La nuova denominazione, proposta dall’assessore Pietro De Martino, è in attesa del via libera della Prefettura di Napoli. Dopo le numerose manifestazioni nel Museo ferroviario di Pietrarsa svoltesi negli ultimi anni con lo scopo di divulgare la storia dimenticata dell’eccidio di Pietrarsa, giungono finalmente i primi onori per le vittime di uno degli episodi più significativi dell’unificazione italiana.
I Martiri di Pietrarsa sono Luigi Fabbricini, Aniello Marino,  Aniello Olivieri e Domenico Del Grosso, quattro operai (ma forse furono di più, NdR) che il 6 agosto 1863 furono uccisi da Bersaglieri, Carabinieri e Guardia Nazionale alle spalle durante uno sciopero di protesta contro i licenziamenti e le condizioni disumane di lavoro a cui erano stati costretti dai nuovi proprietari della fabbrica. Il Real Opificio di Pietrarsa, uno dei vanti dello Stato borbonico, che su un’area adiacente alla prima tratta ferrata, la Napoli-Portici, aveva sfornato le prime locomotive italiane, fu destinato allo smantellamento e al declino per decisione delle nuove classi dirigenti dell’Italia appena unita.
La delibera giunge proprio a pochi giorni dal 1 maggio, festa del lavoro, che il mondo del meridionalismo dedica ogni anno alla memoria dei Martiri di Pietrarsa.

Tempo di Pastiera, tempo di profumi e sorrisi.

Angelo Forgione – Tempo di Pastiera, tempo di profumo nell’aria di Napoli… e di sorrisi.
Il dolce pasquale napoletano è una vera sfida tra massaie a chi la fa più buona, vantando la custodia e il rispetto della vera ricetta. C’è chi, alla ricotta, mescola le uova sbattute; c’è chi invece sostituisce l’aggiunta con crema pasticcera. Ma il giudizio non è mai unanime. L’unica certezza è che la pastiera va preparata il Giovedì Santo, al massimo il Venerdì, per consentire l’esaltazione degli aromi. Il resto è rito.
Le primissime versioni della Pastiera risalirebbero addirittura alla Neapolis romana, accompagnanti le feste pagane per la celebrazione dell’ingresso della primavera. Così come la conosciamo oggi, nasce nei monasteri dei decumani, per mano delle suore che ne simboleggiarono la Resurrezione di Cristo. Quelle del convento di San Gregorio Armeno erano considerate vere e proprie maestre nella sua preparazione, ricca di profumo e sapore che significano la Primavera. Il grano cotto, l’acqua di fiori d’arancio, il limone, il cedro e l’arancia candita, la cannella e la vaniglia. Cosa c’è di più profumato al mondo? Provate ad entrare in una casa napoletana nei giorni che precedono la Pasqua, e ve ne renderete conto.
L’esplosione dolciaria al tempo dei Borbone diede ancora più slancio all’ormai nobile dolce. Pare che la regina Maria Cristina di Savoia, la “Regina Santa” di cui si diceva che non sorridesse mai, cedette alle insistenze del marito Ferdinando II, ghiotto del dolce pasquale. Ne assaggiò una fetta e sorrise. Il re esclamò: «Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo».

Il Festival del 700 musicale Napoletano

Angelo Forgione – Dal 17 al 26 aprile va in scena il XII edizione del Festival internazionale del 700 musicale Napoletano, un susseguirsi di concerti, percorsi guidati, letture interpretate da attori dai libri dei grandi viaggiatori del passato, enogastronomia focalizzata sui prodotti tipici regionali campani, in alcuni tra i luoghi più belli della città, da Palazzo Reale al Maschio Angioino, dal Museo Archeologico a Santa Chiara.
La musica eseguita nei concerti sarà tratta dal repertorio barocco della grande Scuola Musicale Napoletana, con un escursus nel mondo del Jazz, con la sua capacità di elaborare ed improvvisare su temi del passato, dando agli stessi un assetto di contemporaneità. Gli artisti coinvolti sono stati scelti tra i migliori esponenti del repertorio Barocco e Jazz con punte di eccellenza quali il flautista francese Maxence Larrieu ed il chitarrista napoletano Edoardo Catemario.
I percorsi guidati avranno lo scopo di evidenziare e valorizzare siti architettonici tra più belli della nostra Città: Palazzo Reale, Museo Archeologico Nazionale ed il Castello Maschio Angioino e la splendida Chiesa di San Francesco delle Monache ora Centro di Cultura permanente nel cuore del centro antico di Napoli. Itinerari culturali nei luoghi della musica dell’arte e della cultura.

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I 22 siti reali dei Borbone finalmente in mostra

Dopo aver cercato a lungo una degna sede, dal 17 al 24 aprile 2014, nel complesso moumentale del Belvedere di San Leucio, andrà finalmente in scena la mostra evento “22 Double Two Siti reali Borbonici in Campania: la storia dimenticata”, curata da Miria Amalia Di Costanzo e Raffaella Forgione, con scatti fotografici di Antonella Maiorano. L’evento racconterà la bellezza e il significato non solo artistico dei 22 siti reali borbonici in Campania, per esaltarne la capacità attrattiva dal punto di vista turistico, per educare al rispetto e alla valorizzazione della storia e dei monumenti, per evidenziare il ruolo di Napoli capitale del Regno delle Due Sicilie e per denunciare il degrado e l’oblio di un simile patrimonio semi-sconosciuto, che in qualsiasi paese del mondo sarebbe stato valorizzato e reso fruibile.
La mostra proporrà una serie di pannelli fotografici, con scatti artistici dei siti reali, e di pannelli documentaristici, frutto di un’attenta ricerca archivistica e bibliografica. Protagonisti assoluti saranno il Palazzo Reale di Napoli, la Reggia di Capodimonte, la Reggia di Portici, la Villa Favorita di Ercolano, la Real Fagianeria di Resina e la Villa d’Elboeuf a Portici, il Palazzo d’Avalos nell’isola di Procida, il Palazzo Reale nell’isola d’Ischia, la Real Tenuta degli Astroni, il Real Casino di caccia di Licola Borgo, il Real Palazzo di Venafro (un tempo in Terra di Lavoro, in Campania, ed oggi appartenente alla provincia d’Isernia), la Real Tenuta di caccia e pesca di Torcino a Ciorlano, le Reali Cacce del demanio di Cardito con la Real Delizia di Carditello in San Tammaro, il Real Sito di Persano a Serre, la Real Tenuta di Maddaloni con i ponti della valle, la Real Fagianeria di Caiazzo, la Reggia di Caserta, il Real Sito di San Leucio, la Casina del Fusaro, la Reggia di Quisisana in Castellammare di Stabia, la Real Tenuta di Falciano ed il Real Casino del Demanio di Calvi.
Il vernissage si terrà nel complesso leuciano giovedì 17 aprile 2014 alle ore 17:30, in partenariato con il comune di Caserta e con l’Assessorato al Turismo e ai Grandi Eventi. Dopo l’introduzione di Barbara Giardiello e i saluti del sindaco di Caserta Pio Del Gaudio e dell’assessore al Turismo e Grandi Eventi Pasquale Napoletano, previsti gli interventi della storica dell’arte Anna Maria Romano e della giornalista e scrittrice Nadia Verdile incentrati sull’universo della corte borbonica e dei siti reali, e una performance teatrale a cura dell’associazione culturale ARTeMIDE. A seguire, l’inaugurazione della mostra scandito da un assaggio di gustose ricette di età borbonica.
Gli orari di apertura al pubblico, esclusi giorni 20 e 22, andranno dalle ore 9.00 alle ore 18.00 (l’ultima visita parte alle ore 16.30). Il Sabato, le visite partono alle ore 9.30,10.45, 12.00, 15.00 e 16.30.

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Telefono: 0823/301817- 273151 Fax: 0823/273182
Numero Verde: 800.41.15.15
E-mail: belvedere@comune.caserta.it
Sito web: http://www.comune.caserta.it/pagina698_belvedere-di-san-leucio.html

Eddy Napoli e Francesca Schiavo all’Augusteo

Eddy Napoli, artista autenticamente identitario e ambasciatore nel mondo della Canzone Classica Napoletana, oltre che autore di “Malaunità”, è protagonista al Teatro Augusteo di Napoli di una serata da non perdere, mercoledì 16 aprile, alle ore 21.00, insieme all’altra grande ex voce solista femminile dell’Orchestra di Arbore, Francesca Schiavo.
“Anema & core: una storia da raccontare” è il titolo dello spettacolo. Un’occasione per immergersi nella tradizione culturale musicale più vera, un’occasione per salutare uno dei pochi protagonisti del mondo dello spettacolo e della cultura capace di accompagnarci, da anni, nel nostro percorso di verità e di orgoglio identitario.
Dopo l’assoluto successo ottenuto al Teatro Cilea dal 24 al 26 gennaio, lo spettacolo farà il bis in un altro prestigiosissimo teatro, dove le due bellissime voci si fonderanno e si alterneranno con grandissima eleganza.
info Teatro Augusteo: 081 414243 – prezzi da euro 15.00

a Venezia Pulcinella e l’uovo alchemico della vita

Angelo Forgione – Dopo le edizioni di Amalfi, Positano, Salerno, Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino, il Festival internazionale dell’animazione ‘Cartoons on the Bay’, organizzato dalla Rai, si è spostato a Venezia. 8 saranno i vincitori dei ‘Pulcinella Award’, tra le 40 opere in concorso in questo week-end. Premio significativo sarà il ‘Pulcinella Award alla carriera’ per Guillermo Mordillo, in laguna insieme a Bruno Bozzetto per scegliere i nuovi talenti dell’animazione, tra i 25 partecipanti, nella sezione ‘Pitch me’.
Sarà inoltre premiata con il ‘Pulcinella Studio Italiano dell’Anno’ la Mad Entertainment, la factory creativa e produttiva fondata a Napoli nel 2010 da Antonio Fresa, Luigi Scialdone e Luciano Stella, che ha anche realizzato la sigla di ‘Cartoon on the Bay 2014’, sviluppata sul tema di quest’anno: la paura, che, come la tradizione seicentesca del giuglianese Giambattista Basile insegna, nelle favole, da cui nascono i cartoons, serve ad abituare i bambini alle future difficoltà e a prepararli alla vita. Pulcinella, il piccolo pulcino, nasce dall’uovo alchemico della vita, con un riferimento storico-esoterico tutto napoletano, e già dai primi respiri trova la morte a incombere. Ma Pulcinella è fuoco vulcanico, esplosivo, ed “erutta” immediatamente con tutta la sua vitalità, già pronto ad affrontare le difficoltà con la sua indole “leggera” e incurante del pericolo con cui esorcizza le paure e sfugge alle avversità dell’esistenza. Come nel cartoon del 1973 di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, i suoi nemici sono i Carabinieri, anche qui con un riferimento storico risorgimentale, che finiscono per essere loro stessi rincorsi dalla morte, mentre Pulcinella naviga su una gondola in acque più o meno tranquille.
“La creatività solare del Mezzogiorno italiano, l’estro di Partenope – ha detto Stella a Adnkronos/Ign – hanno fatto di MAD studio uno dei più significatici esempi degli ultimi anni di tenacia e professionalità, a dimostrazione che l’animazione tricolore è pronta con i suoi nuovi protagonisti ad affrontare altre e più severe sfide”.

Made in Naples “eyeopener”

Caro Sr. Forgione,
tornando da un convegno a Napoli ho letto il Suo recente libro, che trovo molto interessante. Made in Naples è per me un ‘eyeopener’ (apri-occhi). Nel futuro spero di continuare le mie ricerche sullo storicismo italiano, che stimo come una contribuzione importantissima alla filosofia contemporanea.
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È il messaggio del professor Rick Peters, docente presso il dipartimento di Storia dell’Università di Groningen, in Olanda; autore di numerose pubblicazioni in lingua inglese, tra cui History as Thought and Action, incentrato sulla rivoluzione filosofica che iniziò con Giambattista Vico e che, tramite Croce, Gentile e de Ruggiero, ha avuto una influenza grandissima sul Pensiero moderno.
Un feedback del genere vale davvero tanto.

Strade minori per Murolo, Carosone e Bruni

Angelo Forgione – La Giunta comunale di Napoli, approvando una deliberazione proposta dal Sindaco Luigi De Magistris, ha deciso che l’auditorium di Scampia sarà intitolato a Fabrizio De Andrè e che tre toponimi di tre traverse di via Nino Bixio a Fuorgirotta saranno attribuiti a Roberto Murolo, Renato Carosone e Sergio Bruni.
Premesso che l’auditorium di Scampia, senza nulla togliere a Fabrizio De Andrè, meriterebbe di essere intitolato a Lucio Dalla, artista legato e “rinato” a Napoli, non condivido affatto la pur giusta scelta di attribuire alla memoria di tre grandi interpreti della Canzone di Napoli delle stradine di fatto irrilevanti. Con la memoria storica non si può più essere così superficiali.

“Caserta Palace Dream” è online

56f0bea827a2510c9cc66db274123fe9Angelo Forgione – Caserta Palace Dream, il già anticipato cortometraggio diretto dal regista australiano James McTeigue e prodotto da Pasta Garofalo, è ora online. Un emozionante tributo all’eternità del sogno realizzato e della bellezza della Reggia di Caserta. Buona visione!

Incontro con gli studenti della “Marconi” di Giugliano

Si è svolto all’Istituto Professionale “G. Marconi” di Giugliano (NA) l’incontro con le classi superiori che, per iniziativa dei docenti, hanno letto il libro Made in Naples. Grande interesse per le tematiche della storia e della cultura di Napoli, del Sud e dell’Italia intera, per le vicende del Risorgimento, per lo squilibrio tra Nord e Sud e per la discussione sull’educazione alla cultura e all’autoresponsabilizzazione civica. Interessante la discussione a 360 gradi sul razzismo, sollecitata da uno studente di colore del plesso scolastico giuglianese.