Il Re di Napoli alla trasmissione Mattina 9 (Canale 9 – Napoli)
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Il più gustoso prodigio di san Gennaro alla ristobottega Januarius
Angelo Forgione – C’è una storia inedita sulla fede in san Gennaro, una storia impensabile che ho ricostruito leggendo testi in lingua spagnola e scovando dipinti depositati negli archivi del Museo Nazionale d’Arte della Catalogna. È una storia che mi ha consentito di chiarire l’insospettabile origine del pomodoro lungo vesuviano, e che testimonia quanto ampia fosse l’ascendenza del Regno di Napoli nel mondo ispanico del luminosissimo periodo di Carlo di Borbone. È il più gustoso prodigio di san Gennaro, datato 1772, mai raccontato prima e scritto ne Il Re di Napoli, una storia che racconterò il 28 febbraio alla ristobottega Januarius, scelto ad hoc per il significato di un luogo tematico che, proprio di fronte al Duomo di Napoli e alla Reale cappella del tesoro di san Gennaro, propone una cucina identitaria attenta alla qualità.
Se pensate di non poter attendere il 22 marzo, giorno della presentazione del libro al megastore la Feltrinelli di Chiaia alla presenza di Alfonso Pecoraro Scanio, Marino Niola e Gino Sorbillo, fate un pensierino alla serata organizzata da Januarius, una gustosissima anteprima a tema e a prezzo fisso che offrirà anche un delizioso Spaghetto della Santissima Trinità (condito con tre qualità di pomodoro), un sorso di Aglianico e una copia autografata del libro.
È consigliata la prenotazione allo 081.014.59.80 oppure inviando un messaggio privato alla pagina Facebook Januarius.

Rassegna stampa
Il Re di Napoli continua a far parlare di sè.
Su Il Mattino, a San Valentino, è amore tra Napoli e pomodoro.
clicca qui per leggere il comunicato su Il Mattino online
Il Re di Napoli al ‘Mattin8’
La curiosità è un motore che mi tiene acceso, e che accende anche gli altri quando sentono l’identità parlare servendosi di me. Quando parlo di ciò che scopro e imparo vorrei che tutti ne sapessero. Non deve restare a me.
Le riflessioni dell’ottimo Salvatore Calise, conduttore del Mattin8 (Canale 8), in una piacevole discussione che non è semplice copertura di un palinsesto televisivo, sono di quelle che mi fanno capire che sono un folle, sì, ma anche che la follia può essere contagiosa.
Due chiacchiere su il Re di Napoli alla trasmissione LineaCalcio (Canale 8 Campania)
Il pomodoro dalle Americhe a Napoli
Il pomodoro, frutto venuto dalle Americhe che trova cittadinanza e dignità a Napoli. E da qui invade le cucine del mondo. Come?
Una bellissima storia raccontata da il Re di Napoli.
I primi sette minuti de ‘Il Re di Napoli’
Tratto da La Radiazza di Gianni Simioli (Radio Marte), la prima discussione sui contenuti del neonato il Re di Napoli.
Il parto de ‘Il Re di Napoli’
Giovedì 31, ore 10:30, dagli studi di Radio Marte, ospite di Gianni Simioli a La Radiazza per la nascita de il Re di Napoli.
Anche dgtv (canale 655) in Campania e streaming (www.radiomarte.it/ascolta/index.php)
Il Re di Napoli
Il Re di Napoli non è un libro di ricette ma un documentato saggio storico con due protagonisti: il pomodoro, prodotto simbolo della cucina italiana nel mondo, e i napoletani, che hanno insegnato a tutti come cucinarlo e mangiarlo.
Un viaggio dalle radici sudamericane della pianta al suo arrivo in Europa, passando per il Messico e poi la Spagna, fino ad approdare al vero artefice della distribuzione del purpureo frutto nel mondo: il Regno di Napoli.
La narrazione osserva le origini americane della bacca tonda e il contatto con l’Europa attraverso i Conquistadores che nel Cinquecento lo conducono a Siviglia, e dall’Andalusia alla “spagnola” Napoli.
Nel periodo setto-ottocentesco, la capitale borbonica opera una rivoluzione agricola fondamentale per le usanze alimentari, di cui il pomodoro è protagonista insieme alla pasta di grano duro.
Da particolari rapporti diplomatici del Regno di Napoli, in nome di san Gennaro, ha origine il pomodoro vesuviano a bacca lunga, ovvero l’antesignano del San Marzano, che invade tutto. È un vero e proprio prodigio del Santo che coinvolge la pasta stessa, la Parmigiana di melanzane, il Ragù, le Lasagne e pure l’Amatriciana, piatti che poi, come la pizza, supereranno le diffidenze nordiche e diventeranno “italiani”. Di tutte queste pietanze se ne narra approfonditamente la vera genesi, fino alle definitive versioni, apprezzate anche oltre i confini nazionali.
Il racconto prosegue col pomodoro nel Regno d’Italia e l’irruzione del San Marzano, con la nascita dell’industria conserviera e del fenomeno piemontese Francesco Cirio al Sud, fino al sorgere del comparto di Parma, col suo pomodoro tondo Riccio. E ancora, il pomodoro nel periodo bellico, per finire con la narrazione dal dopoguerra al difficile presente, contraddistinto da una preoccupante crisi del lungo ‘Pomodoro pelato di Napoli’, simbolo di specificità territoriale che cresce solo al Sud. Ma perché solo qui?
Indice
Intoduzione – Il regno del gusto e del buon vivere
I – Il pomodoro dalle Americhe all’Europa
Dall’Impero di Spagna ai territori d’Italia
L’introduzione napoletana nella dieta
II – Il pomodoro nel Regno di Napoli
I maccheroni alla napoletana
Il Ragù napoletano
La Parmigiana di melanzane
La Salsa all’amatriciana
III – Il pomodoro nel Regno d’Italia
Le Lasagne al pomodoro
La Pizza al pomodoro
L’industria conserviera e il fenomeno Cirio
Il pomodoro nell’industrializzazione italiana
IV – Il pomodoro dal dopoguerra a oggi
Il grande affare mondiale
Le filiere italiane del Duemila
‘Margherita’, ormai sei bruciata!
Angelo Forgione – Anche il TG2, in questi giorni di tamtam mediatico sulla pizza, ha fatto luce sul vero parto della ‘margherita’. Lo scorso anno era stato il pizzaiuolo Enrico Lombardi a raccontarla al TG1.
La storiella di Raffaele Esposito, romanzata per puro marketing quando la pizza e i pizzaiuoli di Napoli erano considerati “sudiciume complicato” (così scrisse Collodi nel 1886), non ha più ragione di essere. I pizzaiuoli napoletani sono oggi portatori di un’arte che è patrimonio immateriale dell’umanità, e non devono mendicare più nulla alla storia contraffatta per darsi delle arie. Ora è l’Italia che se le dà con la pizza.
Il muro della credenza popolare può dirsi ormai sfondato. A questo servono i ricercatori storici.
Il 31 gennaio, in libreria, nuovi approfondimenti sul nuovo libro di Angelo Forgione

