Tifosi tedeschi accoltellati, giocatori offesi con volgarità

Tifosi tedeschi accoltellati, giocatori offesi con volgarità
alcuni “napolesi” vogliono il male di Napoli

Angelo Forgione – Chi rincorre i tifosi tedeschi per accoltellarli, chi accoglie la squadra avversaria offendendo per il gusto di farlo (come se Ribery capisse il grido «’o sfreggiato”»).
Hai voglia a dire che accade dappertutto. Non c’è dubbio, ma non è certo un’attenuante; vuol dire che dappertutto c’è da arrossire.
Siamo nell’occhio del ciclone per colpa di alcuni “soliti”. Ci si danna per sgretolare il muro degli stereotipi e i maltrattamenti di chi non aspetta altro che fare del fatto napoletano, non diverso da quello altrui, un fatto solo napoletano al cubo. E poi arriva qualche “napolese” che di tutto ciò si rallegra perchè vuole che l’immagine di Napoli sia questa.
Per fortuna nel centro di Napoli, oggi, napoletani e tedeschi facevano foto abbracciati con maglie rosse e azzurre. E mentre scrivo, un gruppo di pittoreschi bavaresi in calzoni passano cantando allegramente. Questo è quello che ci piace vedere. Meritiamocelo!

Lettera al Console Generale della Germania per il Meridione Christian Much

Gentile Console Much,
i fatti accaduti in questi giorni che hanno messo sotto i riflettori il match di Champions League tra Napoli e Bayern Monaco non sono stati tutti piacevoli.
I quattro accoltellati, fortunatamente senza conseguenze rilevanti, vanno condannati e meritano le scuse dei Napoletani così come tutti i tifosi del Bayern che dovessero pensare di non aver ricevuto una buona accoglienza. I fatti non sono chiari ma sono accaduti, e per colpa dei soliti guastafeste, sparuti ma capaci di dare argomenti ai detrattori della città. Si sussurra che allo stadio, e quindi anche per le strade della città, fossero presenti frange della tifoseria rivale del Monaco 1860, e vogliamo sperare che i fatti più tristi non siano stati mistificati.
Ad ogni modo, rincorrere i tifosi avversari per accoltellarli e accogliere la squadra del Bayern offendendo per il gusto di farlo (come se Ribery capisse il grido «’o sfreggiato”») sporca il viso pulito della vera Napoli. Noi che lottiamo per la migliore Napoli, vogliamo porgere le nostre scuse e sperare che arrivino a chi di dovere. Certa gente ci infanga ma non ci rappresenta.
Per fortuna nel centro della città, prima della partita, napoletani e bavaresi facevano foto abbracciati con maglie rosse e azzurre ed è ciò che vogliamo trattenere nei nostri ricordi.

Cordiali saluti.

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.
(Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio)

Il Giro d’Italia 2012 va in fuga… dal Sud

Il Giro d’Italia 2012 va in fuga… dal Sud
Meridione snobbato, neanche le briciole

Angelo Forgione – È stato presentato a Milano il 95° “Giro d’Italia” che partirà il 5 Maggio 2012. Guardi il percorso sullo stivale e ti accorgi che la carovana rosa toccherà le regioni del Nord, scendendo verso Sud per non restarci. Appena giunti in Campania il dietro-front, e subito su al nord… di corsa. Tanti i capoluoghi della Lega interessati: Verona, Treviso, Lecco. Persino tre tappe in Danimarca ma una sola tappa al Meridione, da Sulmona al Lago Laceno e su in direzione Frosinone.
Il tracciato del prossimo Giro sembra sovrapporsi alla rete autostradale italiana, o a quella ferroviaria, e toccherà tutto il Nord, Friuli escluso. Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, e Trentino Alto Adige. E poi Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e passaggio in Molise per giungere in Campania. Tagliate fuori Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, ovvero un quarto delle regioni d’Italia, praticamente la totalità del Sud.
È chiaro che la corsa rosa sia un business basato sugli sponsor ma anche sulle disponibilità economiche dei Comuni, anche stranieri, che si aggiudicano le tappe. Chi più offre, più facilmente si porta a casa la ribalta. Con buona pace degli appassionati del Sud e dei suoi scenari incantevoli senza dei quali le telecamere avranno qualcosa in meno da mostrare.
Eppure il nome “Italia” appartiene storicamente al Meridione, a quelle coste della Calabria dove era la “Vitulia”, terra dei vitelli. La Magna Grecia ha dato il nome al paese e oggi neanche le competizioni sportive riescono a interpretare il ruolo riconciliatore tra le due Italie. Ma quale unità stiamo festeggiando?
Dunque, dopo le polemiche attorno al Giro di Padania, il prossimo può tranquillamente definirsi un Giro del Nord-Italia con sconfinamento al centro. Faranno bene tutti gli appassionati di ciclismo del Sud a tenere anche i televisori spenti e a non comprare il quotidiano milanese che organizza la corsa.

VANTO e USCA ATELLANA Handball insieme

VANTO e USCA ATELLANA HANDBALL insieme
esordio della sponsorizzazione contro l’Interscafati

V.A.N.T.O. è lieto di annunciare di aver stretto un accordo di sponsorizzazione con la “Unione Sportiva Culturale ATELLANA Handball” militante nel Campionato Nazionale di Serie A2 di Pallamano Maschile, nel segno della diffusione tra i più giovani, e attraverso lo sport, dei valori della Napoletanità e della nostra storia.
Il logo di V.A.N.T.O. esordirà sulle maglie dell’USCA ATELLANA Sabato 15 Ottobre, al palazzetto dello sport “F.lli Lettieri” di Orta di Atella, per l’incontro previsto alle 17:45 contro la Pallamano Interscafati.
La USCA ATELLANA Handball, nella cui squadra femminile milita Martina Franova (moglie di Marek Hamsik), ricorda che sono aperte le iscrizioni al centro avviamento allo sport, tutti i Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 17 alle 19 presso il palazzetto di Orta di Atella (info: 348.2774934 – 392.5957026 – 340.6552330)


 

Galeazzi “compra” un luogo comune che gli costa 300€

condanna per aver DETTO AL portinaio “meridionale di m…”

Angelo Forgione – Diciamolo subito, Giampiero Galeazzi non ci sembra uno xenofobo e non è certo uomo di latitudini scandinave. Ma questa storia conferma quanto i luoghi comuni sui meridionali facciano parte di questo paese ad ogni latitudine.
Il giornalista RAI dovrà pagare 300 euro al portiere del suo condominio per “ingiuria aggravata” dopo averlo offeso in presenza di altre persone, definendolo “meridionale di m… (“non sei capace nemmeno di guardare le pecore” e altre offese verbali). Tutto questo perché non gli avrebbe consegnato regolarmente la posta.

La Suprema Corte ha sentenziato che, anche ammesso che il portiere avesse sbagliato ad assolvere i suoi compiti, la circostanza non sarebbe bastata a «giustificare la violenta aggressione verbale e l’uso di espressioni gravemente lesive della dignità e del decoro della persona offesa». Inoltre la Cassazione ha ricordato che «qualsiasi contestazione o riserva sulla correttezza» delle incombenze del portiere «avrebbe dovuto trovare sfogo in sede assembleare e non già nel gratuito ed ingiurioso attacco alla persona». “Bisteccone” si era giustificato adducendo un “comprensibile stato d’ira”, ma non è bastato.
Che serva a Galeazzi per fargli capire che essere “Meridionale” non è un’offesa (semmai un VANTO), ma lo diventa associando il termine ad una parola lesiva e indecorosa. Come la sua reazione. Quella peraltro di un laureato, giornalista, ex-atleta e uomo di fama legata soprattutto alle telecronache olimpiche dei meridionalissimi fratelloni Abbagnale e ai gavettoni nello spogliatoio del Napoli pluriscudettato che tanto lo attraeva ai tempi della “Lazietta”.
Che inciampo! 

Impazza il video di VANTO che inchioda Telepadania

Impazza il video di VANTO che inchioda Telepadania

Anche repubblica.it e ilmattino.it adottano la nostra risposta in salsa napoletana.

La lezione di Telepadania a De Magistris: con due grossi errori.
La lezione sulla raccolta differenziata della tv della Lega Nord ai napoletani e al sindaco De Magistris (ribattezzato “Giggino”) è meglio non metterla in pratica: perché la conduttrice mette la carta insieme all’alluminio, e poi perché mette il cartone della pizza (“che a voi napoletani piace tanto”, ironizzavano in studio) nel contenitore della carta. Ma il Consorzio Nazionale Imballaggi-Conai è chiaro: “Sappi che la carta sporca (di cibo come i cartoni della pizza, di terra, di sostanze velenose come solventi o vernici), i fazzoletti usati e gli scontrini non vanno nel contenitore della carta; e che il loro conferimento peggiora la qualita’ della raccolta differenziata di carta e cartone” .

Chi non ha dubbi non può trovare certezze

Chi non ha dubbi non può trovare certezze

Il portale d’informazione “dubito.it” mi ha interpellato per conoscere i miei dubbi. Ne ho sei, che riguardano il futuro dell’Italia, del Sud, di Napoli e del Napoli.

Angelo Forgione 

Leggi i miei dubbi su dubito.it 

 

 

Inter-Napoli. Proteste interiste, ma espulsione sacrosanta!

Inter-Napoli. Proteste interiste, ma espulsione giusta!
ecco l’ammonizione risparmiata ad Obi di cui nessuno parla

Non ci interessa entrar nel merito degli arbitraggi, anche se quando si lamentano i Napoletani sono vittimisti e quando lo fanno i milanesi sono vittime. Però stavolta qualcosa la dobbiamo dire, perchè le proteste degli interisti sono quanto mai capziose.
Arbitraggio indecente quello di Rocchi, che ha semplicemente sporcato la meritatissima vittoria del Napoli. Perchè meritata? Semplice: il rigore è ingiusto, ma l’espulsione di Obi è sacrosanta! È vero che la prima ammonizione ricevuta dal giocatore dell’Inter per inesistente fallo da dietro su Lavezzi è inventata ma qualche minuto prima un fallo da dietro ai danni di Maggio (nel video) che l’aveva sverniciato per poi essere tirato a terra da dietro, di cui nessuna tv ha parlato, meritava il giallo a termini di regolamento. E Rocchi ha sorvolato. Ammonizione per fallo su Lavezzi di compensazione?
Va ricordato che il Regolamento arbitrale dice che il cartellino giallo scatta per comportamento antisportivo da fallo tattico che interrompe una ripartenza (ed è il caso del fallo in questione) e che un fallo da dietro è meritevole di rosso, anche se nella fattispecie non si tratta di brutalità o violenza. Insomma, un giallo risparmiato.
Quest’Inter in 10 uomini, contro questo Napoli in 11, avrebbe perso tutta la vita.

Cruciani insultato in diretta. Napoli è contro la volgarità!

Cruciani insultato in diretta. Napoli è contro la volgarità!
l’insulto equivale alla sirena, ognuno a suo modo fa male a Napoli

In relazione ai volgari insulti ricevuti da Giuseppe Cruciani in diretta da parte di un telespettatore in collegamento telefonico da Pozzuoli (NA), è da stigmatizzare l’atteggiamento dello stesso che non rappresenta assolutamente i Napoletani civili.
Già da questo movimento in passato sono state stigmatizzate alcune esternazioni su Napoli e il Napoli intrise di prevenzione e incultura da parte del Cruciani sia in ambito sportivo (da “Controcampo” di Mediaset) che in ambito storico e più ampiamente sociale (da “La Zanzara” su Radio 24). Ma non è con la maleducazione che si ottiene il rispetto. Con l’aggressione verbale, un qualsiasi concetto evidente finisce per non essere affermato affatto. Anzi!
Il malcostume procura solo danno, a chi ha torto ma anche a chi ha delle ragioni da esprime e che invece non le esprime affatto. E in virtù di ciò, il suono della sirena insistente che zittisce chi parla (e dice cose certificate dai documenti degli archivi storici) denigrando la storia di un intero popolo non è assai meno volgare di un insulto.
Non solo i Napoletani veri ma ogni uomo non può non dissociarsi dai modi del signor Schettino da Pozzuoli. Le scuse competono al colpevole dell’errore, a noi non resta che dissociarci. Ma le vogliamo porgere ugualmente, come non ha fatto Cruciani quando ha offeso la grande storia di Napoli approfittando della sua posizione di forza dai microfoni di Radio 24, evitando il contraddittorio e rincarando la dose dopo proteste e richieste di confronto ignorate. Sia Cruciani che il telespettatore Schettino fanno male a Napoli, chi rendendosene conto e chi no.

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.

Un giglio dedicato a “Malaunità”

Un giglio dedicato a “Malaunità”
Martedì 20 Settembre, serata identitaria a Barra


Martedì 20 settembre, ore 21.30, via Mercalli, Barra (Na), serata identitaria per presentare il giglio “150 anni di cultura unita” che sfilerà alla festa dei Gigli.

Dibattito e presentazione del libro “Malaunità” con Gennaro De Crescenzo (Associazione Neoborbonica), Angelo Forgione (Movimento V.A.N.T.O.), Eddy Napoli (artista), Ciro Esposito (responsabile del progetto).
Presenta la serata Ciro Giustiniani (Made in Sud). A seguire il teatro dei “Due per Duo” (Made in Sud, Colorado Cafè).

Quando qualche mese fa le note e le parole di “Malaunità” iniziarono a girare nella mia mente, l’augurio che gli facevo era quello di farsi sentire, il più forte possibile, nelle piazze e tra la gente perché “Malaunità” è un grido necessario di rabbia e di amore. Rabbia per quello che è stato 150 anni fa (e che nessuno ci ha raccontato mai bene), amore per una terra ed un popolo ignorati e umiliati da troppo tempo. Ecco perché quando mi è arrivata la richiesta di presentare il nostro libro a Barra dopo la caratterizzazione musicale e scenografica di un giglio, sono stato contento: la festa dei gigli di Barra è una delle poche feste popolari rimaste a Napoli e quelle note e quelle parole si faranno sentire, forti e chiare, nei vicoli del quartiere. Uno squarcio di verità storica in un momento di festa. Appuntamento, allora, a Barra.
Eddy Napoli

a Valencia una piazza in onore delle Due Sicilie

a Valencia una piazza in onore delle Due Sicilie
nel cuore della città l’ottocentesca “Plaza de Nápoles y Sicilia”

Edifici ottocenteschi e palazzi antichi, anche se negli anni un lato della piazza è stato deturpato dallo sviluppo edilizio moderno. Ma il toponimo è quello di allora, quando la mediterranea Valencia omaggiò Napoli, intesa come Regno di Napoli, e la Sicilia, ossia Regno di Sicilia; insomma, le Due Sicilie.
La “Plaça de Nápols i Sicìlia” è alla Ciutat Vella (Distretto 1), nel quartiere “La Xerea” nel cuore di Valencia.

(foto tratta da Flickr – account “tonogayora”)
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