––– scrittore e giornalista, opinionista, storicista, meridionalista, culturalmente unitarista ––– "Baciata da Dio, stuprata dall'uomo. È Napoli, sulla cui vita indago per parlare del mondo."
De Magistris risponde a Bossi accusatore dei Napoletani il Sindaco prende la via del meridionalismo
Dopo l’approvazione dell’insufficiente decreto-rifiuti da parte del Governo, tra l’altro discusso fuori ordine del giorno, il Sindaco Luigi De Magistris definisce indicenti le affermazioni di Bossi che dopo aver abbandonato i Napoletani dice che questi non hanno capito la lezione. Così ha detto il Sindaco di Napoli: «A Bossi daremo dei dispiaceri nei prossimi mesi e dimostreremo che il Sud non è la palla al piede del paese. E questo è ciò che la Lega e gli imprenditori legati ad essa temono, ovvero che Napoli e il Mezzogiorno possano cambiare gli equilibri non solo politici ma anche economico-finanziari».
Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Oscar Giannino, che lascia senza parole.
«vergognatevi voi, non avete ascolktato e ragliate alo specchiocadendo nella trappola di chi fa sempre credere agli italiani che ci si debvba dar ddosso insultandosi» (Oscar Fulvio Giannino)
La trascrizione è testuale in copia e incolla, e lascia ancor più interdetti alla luce degli errori di digitazione del personaggio che raglia accusando di ragliare. Non intendiamo proseguire oltre la discussione perchè è sconcertante come il personaggio rinneghi ciò che ha chiaramente dichiarato, prima timoroso e poi convinto di quella che ha chiaramente presentato come l’unica SOLUZIONE ai problemi di Napoli, con l’imbarazzo del suo interlocutore che subito gli diceva «adesso ci saranno sicuramente polemiche». «Io penso che per rifondare lo spirito e la legalità di quella città – ha detto Giannino – ci vuole questo». È evidente che per alcuni personaggi sia normale pensare, scrivere e dichiarare simili cose su Napoli e il Sud, finendo poi con lo sbigottimento di fronte alle reazioni. «Ma come, si ribellano pure questi Napoletani? Si vergognino!»… ci dicono, invece di porci le scuse.
No! I Napoletani perbene non si vergognino affatto ma anzi riflettano per una autentica presa di coscienza. Qui non si tratta di fare le vittime legittimando i nostri problemi e nascondendoli sotto il tappeto, ci mancherebbe. Qui si tratta di smetterla di subire la prevaricazione di certi nostri “concittadini” così come di taluni “fratelli” d’Italia che invece di costruire, pur avendone l’obbligo non solo morale, distruggono.
La nostra contro-risposta: Dopo una simile risposta, credo che Lei sia senza speranza.
La abbandono cordialmente.
Angelo Forgione
La nostra lettera di protesta iniziale era la seguente:
Caro Giannino, si vergogni per il messaggio da intellettuale leghista che ha saputo lanciare alla nazione, seppur smentendosi nel momento in cui lo pronunciava. Questa è l’Italia in cui politici e giornalisti (categoria quest’ultima di cui anche il sottoscritto fa parte) non propongono soluzioni ma colpevolizzano e offendono un’intera comunità Napoletana che soffre e subisce da 150 anni. Sappia che se l’illegalità è diffusa nel sud, come lo è, è perchè lo Stato lascia campo libero alla malavita e se ne serve. E questo è un andazzo iniziato guarda caso con il nostro caro amico Garibaldi. La conoscerà la storia dell’ordine pubblico a Napoli garantito da Giuseppe “camiciarossa”, no? O lei è uno di quelli che ancora raccontano le favolette dei padri della patria? Abbia la decenza di chiedere scusa ad un popolo che soffre e che è costretto a sentire anche le Sue e non solo Sue idiozie. Almeno si dimostri umile.
Oscar Giannino propone l’eruzione del Vesuvio i problemi di Napoli non vanno risolti, va risolta Napoli
Continuano gli attacchi alla comunità Napoletana e in questi giorni si moltiplicano da più fronti. Ora è la volta di Oscar Giannino, giornalista economista che ha saputo lanciare all’utenza della solita Radio 24 un messaggio deplorevole, seppur smentendosi immediatamente dopo averlo pronunciato.Come ai tempi di Bertolaso, si torna a invocare il Vesuvio. Mentre i rifiuti tossici illegali continuano ad essere sversati in Campania, la solidarietà verso i Napoletani è negata ad ogni livello. E nel frattempo politici e giornalisti si comportano all’italiana, non proponendo soluzioni serie ma puntando il dito e colpevolizzando Napoli, offendono un’intera comunità che soffre e subisce da 150 anni. Se l’illegalità è diffusa nel sud, come lo è, è perchè lo Stato lascia campo libero alla malavita. Dobbiamo per forza tornare a raccontare quando e perchè le mafie hanno preso il sopravvento al sud? Risparmiamocelo, almeno stavolta.
Dal Comune di Palermo mano tesa al Novara calcio dall’Assessore Randi un messaggio pro-Napoli al nord
Angelo Forgione – Il Novara, appena promosso in Serie A, deve mettere a norma lo stadio “Silvio Piola” in vista della massima serie. Lo farà entro la fine di Agosto, ma per evitare inconvenienti da ritardi e garantirsi l’iscrizione al campionato ha chiesto e ottenuto la disponibilità del “Renzo Barbera” al Comune di Palermo. Un atto “pro forma” ma essenziale per dare le necessarie garanzie alla Lega Calcio. L’Assessore alle Risorse Immobiliari Eugenio Randi ha colto l’occasione per lanciare un forte quanto condivisibile messaggio di solidarietà in un momento in cui le istituzioni festeggiano l’unità del paese senza però darne segni tangibili. «La richiesta del Novara – ha detto Randi – ci ha un po’ sorpresoma ci siamo messi subito a disposizione. Per noi la solidarietà nazionale è un valore. Peccato che lo stesso spirito non si veda quando si tratta di aiutare città del Sud in difficoltà come Napoli».
V.A.N.T.O. ha inviato il seguente messaggio di ringraziamento all’Assessore Randi e al Sindaco Diego Cammarata.
Gentile Assessore Randi, apprendiamo delle Sue dichiarazioni in merito alla disponibilità dello stadio “Barbera” concessa al Novara Calcio e La ringraziamo per aver sottolineato quanto la solidarietà e il soccorso tra le diverse parti del paese spesso e volentieri venga a mancare quando si tratta di offrirlo a Napoli e al sud, Palermo compresa. Saluti.
Hamsik via da Napoli? Clamore pilotato. l’aveva già detto un anno fa
di Angelo Forgione
Sembra che la Pravda di Bratislava abbia fatto lo scoop con le dichiarazioni di Hamsik. Ma c’è da gettare acqua sul fuoco perchè in realtà lo scoop, come si è ben intuito, lo sta cercando di fare Raiola.
È da tempo che Hamsik pensa quel che ha detto al quotidiano slovacco e non è una novità, ma fin qui nessuno le aveva enfatizzate e inserite in una strategia ben precisa. Basta andare a rivedere il DVD della SSC Napoli “Destinazione Europa” firmato da Auriemma con la collaborazione del sottoscritto, allegato lo scorso Luglio 2010 alla Gazzetta dello Sport per raccontare il campionato che aveva portato gli azzurri alla qualificazione in Europa League. Rivedendo lo stralcio della parte dedicata ad Hamsik, ci si accorge che a Raffaele Auriemma che gli chiedeva se ci fosse il rischio imminente di “volare” a Milano, Torino, Manchester o Londra il talento slovacco rispose così: «Non lo nascondo… sicuramente sarebbe bello giocare in uno di queste squadre… però…». Di differente nella fresca frase «Mi piacerebbe molto indossare la maglia del Milan» c’è l’indirizzamento preciso che evidentemente allo slovacco qualcuno sta indicando.
Quella risposta, speculare a quella data al giornalista della Pravda, doveva far capire già allora che Hamsik sta bene a Napoli ma non si sente vincolato a vita al Napoli, e una sua partenza può starci quest’anno, l’anno prossimo, ma anche no. Oggi tutti si svegliano e scoprono che il giocatore vuole tradire Napoli.
Possiamo certamente discutere sul perchè Marek abbia dichiarato che sarebbe una svolta per la sua carriera, sminuendo la vera svolta che avvenne col passaggio dal Brescia al Napoli. Hamsik è già campione appetito dai top-team, ha disputato un mondiale ed è il calciatore simbolo della Slovacchia, cosa che non era nel 2007. Oggi, andare al Milan piuttosto che al Chelsea potrebbe essere un salto nel buio dal punto di vista tecnico perchè se qui si è affermato, altrove potrebbe anche non confermarsi pur avendone tutte le credenziali. E dunque la sicura svolta, diciamolo, sarebbe non tanto dal punto di vista tecnico quanto dal punto di vista remunerativo.
E allora cosa è cambiato rispetto all’anno scorso quando le frasi erano praticamente le stesse? Perchè allora i giornali e le tv di tutta Italia non si accorsero del “tradimento”? È cambiato che in passato si trattava di confidenze spontanee e innocenti mentre oggi qualcuno spinge realmente il giocatore altrove. È cambiato che al fido procuratore Venglos, di fianco al giocatore, si è aggiunto il sagace Raiola che vuole sempre di più per i suoi assistiti, che significa sempre più per se stesso.
Tutto questo clamore attorno a delle dichiarazioni reali e confermate da Venglos mentre Raiola e lo stesso Hamsik per il momento tacciono, e non per caso, è più verosimilmente frutto di una speculazione di chi preme perché il cambio di casacca avvenga e subito.
Le dichiarazioni di Hamsik non stupiscano. Personalmente mi aveva già svegliato l’anno scorso e le sue idee mi erano già ben chiare da allora. Possibile che nessuno se ne sia accorto?
Cruciani, dalla mistificazione allo sberleffo dopo le proteste, niente scuse e confronto
ma solo stupide risate
Ecco di nuovo il duo Cruciani-Parenzo irridere la grande storia del Sud. Dopo le proteste e la richiesta di un confronto civile in diretta radiofonica, alla trasmissione “la zanzara” si torna a ridere stupidamente invece di fare un bagno di umiltà e porgere scuse doverose.
Ancora strumentalizzazioni e paragoni inappropriati al fine di ignorare da una parte il meridionalismo e il revisionismo storico, e di screditare dall’altra chi rivaluta in qualche modo l’operato della dinastia borbonica di Napoli.
Complimenti ai due “giornalisti” per la fuga dal dibattito.
La passione azzurra dal Giappone l’omaggio di “Micio”, innamorata di Napoli
L’aveva promesso Michiho Ando quando recentemente è volata in città per assistere a Napoli-Inter col padre e la figlia: «Ho una sola bandiera con me, quando torno in Giappone ti mando la mia bandiera con lo stendardo giapponese e quello delle Due Sicilie accanto allo stemma del Napoli». E così è stato. La più grande tifosa orientale del Napoli e di Napoli mi ha fatto piacevolissimo omaggio della bandiera coi due paesi, quello “d’ ‘o sole” e quello del sol levante.
Ed eccola la sua bellissima creazione sullo splendido tramonto napoletano che per un attimo scalda il cuore (clicca sulle foto per ingrandire), dedicato a “Micio” che ama la storia e la cultura Napoletana oltre che il Napoli. Grazie “Micio”! 感謝
video: Cruciani e le coltellate alla grande storia del Sud la mistificazione degli sprovveduti
Vergognoso e deplorevole atteggiamento di Giuseppe Cruciani (già noto per alcuni commenti velenosi sul Napoli a “Controcampo”) e David Parenzo durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara” di Radio24. Un radioascoltatore salentino interviene in diretta dichiarandosi “neoborbonico” e revisionista per poi snocciolare scomode verità storiche. I due conduttori lo incalzano e lo trattano come un pazzo per l’uso della parola “borbonico” fatto senza alcuna sudditanza, per poi “imbavagliarlo” con scherno e irrisione dietro alle quali si nasconde l’ignoranza di due disinformati che zittiscono l’unico informato della discussione.
Ancora una dimostrazione di come il “regime di pensiero italiano” imponga la ghettizzazione di chiunque rivaluti a ragion veduta la grande storia del Sud che gli intellettuali di ogni parte del mondo conoscono, e di come si voglia a tutti i costi sopprimere la voglia di restituire alla parola borbonico un significato più fedele alle fama che la dinastia napoletana seppe dare a Napoli e al Sud preunitario. Mentre Napoli soffoca sotto i rifiuti, che sono rifiuti della lega a cooperare, l’attacco alla città è anche storico ed è in atto non solo nelle stanze della politica ma anche negli studi televisivi e radiofonici.
Di seguito, il botta e risposta di V.A.N.T.O. con Cruciani
Caro Cruciani, la sua ignoranza nei confronti della storia del Sud è sesquipedale. Lei è il suo collega Parenzo non solo non vi ponete dubbi nella vita ma avete così tante certezze sbagliate da andare incontro a brutte figure come quella col ragazzo salentino che è intervenuto in trasmissione sulla storia del meridione borbonico. I migliori uomini di cultura, e oltre a quelli citati nel video ne potrei snocciolare tantissimi anche stranieri, rispettano le verità storiche mentre personaggi come voi finiscono col fare danni alla cultura che neanche immaginate. O forse si, perchè il sospetto che lo facciate di proposito è molto più che semplice sospetto. Si guardino questo video e poi chiedano scusa al ragazzo salentino e a tutti i meridionali, sia quelli che sanno che quelli che non sanno. Nella vita bisogna diffidare da quelli che hanno certezze, non da chi ha dubbi. Le persone di cultura sono anche umili, sanno ammettere i propri errori.
Risposta di Cruciani (in copia generica a tutti)
Abbiamo semplicemente detto che rimpiangere il Regno delle Due Sicilie è ridicolo. Nessuno ha mai voluti denigrare quella storia. Il resto sono chiacchiere. Grazie.
Controreplica di V.A.N.T.O.
Non giochiamo con le parole. Così peggiorate l’immagine di voi. Non avete detto che è stupido rimpiangere. Le testuali parole evidenziate nel video sono: “Ma quale passato glorioso, non diciamo stupidaggini. Il Regno delle Due Sicilie un passato glorioso? Ma stiamo dicendo sul serio o dobbiamo chiamare quattro ambulanze?!” E poi… “Mo, adesso… il Regno delle Due Sicilie… i Borbone… era un periodo rispetto ad adesso e all’unità d’Italia migliore”. E ancora Parenzo: “Il Regno delle Sicilie più industrializzato? Ma si rende conto?” Per poi irridere chi ne sapeva più di voi con la sirena dell’ambulanza per dipingerlo come un matto da legare, e così zittirlo. Bel modo di fare informazione e cultura! Non ci prendano in giro con simili risposte e attenuanti. Se proprio Loro non sono così umili da fare pubblica ammenda, almeno la smettano di infangare la nostra Napoletanità e meridionalità. È ora che la smettiate tutti Voi di infangare Napoli e la sua grande storia basandovi su un presente che è risultante del nostro subire in silenzio, sia in casa nostra che fuori… un presente in cui gli unici fessi siamo noi che abbiamo assorbito per 150 anni. E glielo dice uno che crede ancora nel valore dell’unità d’Italia. Ma che sia fatta davvero, perchè da un secolo e mezzo non se ne vede l’ombra. Continuate a festeggiarvela mentre noi soffriamo nei rifiuti e vediamo la più bella città del mondo stuprata da politica e camorra che, insieme, le rubano l’anima. Se non riuscite ad avere rispetto per la nostra storia che invidiate, almeno abbiate rispetto per la nostra sofferenza.
Via Censario Console, e alla fine la terrazza è crollata! la Giunta Ievolino fu avvertita ma nulla è stato fatto
Angelo Forgione – Giardinetti e terrazza di Via Cesario Console con splendida vista mare: e alla fine la balaustra di marmo è crollata!
Già all’epoca dell’amministrazione Iervolino avevo segnalato il pericolo allorchè, fotografando il murales che aveva deturpato il muretto su Via Acton (per denunciarlo), avevo notato che due pilastrini erano saltati (foto in basso). Avvertii sulla debolezza strutturale di quel punto che sarebbe prima o poi crollato per intero senza un intervento di ripristino. E così è stato, purtroppo.
I tanti frammenti sono li a testimoniare il danno estetico, con delle transenne che non eliminano del tutto il pericolo per le persone.
Sul posto fanno da contorno la statua di Cesario Console imbrattata e indecifrabile per chi non sa chi sia, l’erba incolta, le palme morte e gli escrementi di cani che i cittadini non rimuovono; oltre alla già nota scritta degli ultras che ricorda a tutti quanto questa sia pur sempre città di passione calcistica sopra ogni cosa.