Nei giorni 15, 16 e 17 Febbraio si svolgerà a Gaeta il 22^ “Convegno Nazionale Tradizionalista della Fedelissima Città di Gaeta”. Tema di quest’edizione sarà “Napoli capitale”. Un’occasione per incontrarsi nella città martire, simbolo della fine di una guerra… e di una storia. Di seguito il programma.
Sabato 16 febbraio
- ore 10.30: “La vita e la festa a Gaeta ai tempi dei Borbone”
Percorso rievocativo di Re e Regina, Corte, Fanfare, Soldati, musiche e tradizioni del Popolo del Regno delle Due Sicilie.
a cura di: CAT Confcommercio della Provincia di Latina e dell’Associazione Commercianti Gaeta Percorso con partenza dalla Chiesa degli Scalzi, Via Indipendenza, passaggio simbolico sotto la Porta Carlo III ed arrivo in Piazza Mons. Luigi Di Liegro.
Al corteo partecipano i Reggimenti dell’Armata di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie in parata, il Corteo Storico di San Leucio in costumi serici settecenteschi e la Fanfara dei Reali Pompieri di Napoli in divisa d’epoca. Saluto a salve di cannone e fucili da parte dei soldati.
Lungo il percorso rievocativo concerti di musica tradizionale e brigantesca dell’800. - ore 12.00: Concerto della Fanfara dei Reali Pompieri di Napoli
Piazza Mons. Don Luigi di Liegro (dinanzi al Plesso scolastico Virgilio)
a cura del Corpo dei VV. FF. di Napoli - Ore 16.00: Inaugurazione della mostra di acqueforti
“La storia e le storie” del Prof. Gennaro Pisco
Hotel Serapo, Sala di Ponente - ore 16.30: Convegno “Napoli capitale”
con Pino Aprile, Gennaro De Crescenzo, Giuseppe Catenacci, Giuseppe Fioravanti, Adolfo Morganti e altri
Introduce e modera: Prof.ssa Marina Campanile
Hotel Serapo, Sala di Ponente - Ore 21.00: Cena con menù borbonici nei ristoranti convenzionati
Musica e canti delle notti dell’epoca
Domenica 17 febbraio
- Ore 10.00: Messa Solenne in suffragio dei Caduti del 1860/61
Santuario della SS. Annunziata, animazione dal Coro della Cattedrale - Ore 12.00: Cerimonia del lancio a mare della corona di fiori
offerta dalla Nunziatella in memoria dei Caduti del 1860-1861
Santuario della SS. Trinità alla Montagna Spaccata
Rievocazione storica con alzabandiera salutato a salve di cannone e fucili lungo gli spalti ove esisteva la Batteria Transilvania, a cura dei Raggruppamenti storico-militari delle Armate di Terra e di Mare del Regno delle Due Sicilie condotti dal cap. Alessandro Romano
Venerdì 15 febbraio
- ore 15.00: “Gaeta seconda Capitale del Regno”
percorso attraverso i luoghi legati alla dinastia borbonica
(partenza dal Museo Diocesano – Piazza Cardinale De Vio) a cura della Pro Loco Città di Gaeta e dell’Associazione Amici di Gaeta Città d’Arte - Ore 17.00: Hotel Serapo, Inaugurazione della Mostra
“Gaeta nella cartografia nel periodo borbonico”
a cura del Prof. Luigi Cardi - Ore 18.00: Presentazione del libro “Pagine di Seta”
scritto da Pino Aprile, Annamaria Pisapia e Salvatore Argenio (Ed. Argenio); - Ore 18.30: Proiezione del film “La Terra dei Borbone”
a cura dell’Ass. Cult. Daunia Due Sicilie ore 21.00: - Cena con menù borbonici nei ristoranti convenzionati
Alberghi convenzionati:
Serapo (0771 450037)
Flamingo (0771 740438)
Gajeta (0771 4508237)
Con il patrocinio di:
Regione Lazio
Provincia di Latina
Comune di Gaeta
Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Angelo Forgione – Piaccia o no il suo canto, Maria Nazionale a Sanremo ha già vinto. Due brani quelli da lei cantati, l’uno in italiano e l’altro in napoletano: Quando non parlo di Enzo Gragnaniello, una suggestiva lirica d’amore che dà spazio alle note, e la più classica È colpa mia di Servillo-Mesolella. Uno più gradito dell’altro. Qualcuno storce il naso per la dizione e lo stile del’artista torrese, dimenticando il merito di aver imposto la lingua partenopea al palcoscenico nazionale, a testa alta e senza complessi, come invece non capita da troppo tempo. E proprio la canzone dialettale è stata preferita, prendendosi anche i consensi del giorno dopo. È colpa mia è già cliccatissimo su youtube, le radio la propongono al pubblico che, in buona sostanza, si emoziona all’ascolto della struttura melodica ricca dei canoni della tradizione partenopea. Una canzone che fa leva sul sentimento per emozionare, sulla sofferenza di una donna innamorata, canovaccio immortale e talvolta banale ma non in casi come questo in cui il mix esplosivo di note con la poesia, che è l’origine della canzone di Napoli, ravviva una cultura universale.
Angelo Forgione
a qualunque costo, di rimediare alla penuria di acqua salubre dei sofferenti cittadini marcianisani. La fornitura derivante da Caserta fu allacciata al villaggio di Recale e, da qui, attraverso cunicoli, a Marcianise. 
Angelo Forgione – “Danni incalcolabili, che graveranno sulle generazioni future”. Così sentenzia la relazione sugli illeciti connessi ai rifiuti della Campania approvata all’unanimità da un’apposita Commissione parlamentare d’inchiesta. “Il danno ambientale che si è consumato è destinato, purtroppo, a produrre i suoi effetti in forma amplificata e progressiva nei prossimi anni con un picco che si raggiungerà fra una cinquantina d’anni. Questo dato può ritenersi la giusta e drammatica sintesi della situazione campana”. Cioè, i tumori tra Napoli e Caserta aumentano e toccano picchi esorbitanti, ma è solo l’inizio perché il peggio deve ancora venire.

Angelo Forgione – La settimana scorsa, intervenendo in Piazza del Plebiscito al dibattito sulla questione Treves/degrado,
L’emblematica vicenda della