terminata con gran successo di pubblico la mostra sui Borbone delle Due Sicilie
Nella capitale francese, che ha condiviso nel periodo dell’illuminismo il ruolo di capitale culturale d’Europa con Londra e Napoli, è andata in scena nella seconda metà di Novembre una splendida mostra dedicata alla casa reale dei Borbone delle Due Sicilie. Nella sede dell’8e Arrondissement, dal 16 al 30 Novembre i parigini hanno potuto ammirare l’esposizione “Maison royale de Bourbon des Deux-Siciles” ricca di cultura napoletana fatta di memorie storiche, preziosi, gioielli, sculture, oggetti domestici, porcellane, manoscritti, abiti, ritratti e dipinti prodotti al tempo della Napoli che pensò in grande.
Parigi ha così reso omaggio a un Sud-Italia che “ha segnato la storia d’Europa nei secoli XVIII e XIX”. L’allestimento è stato possibile grazie all’interessamento dell’ambasciatore Antonio Benedetto Spada e alla disponibilità di Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie che hanno prestato la maggior parte degli oggetti conservati della Real Casa.
Mostre di questo tipo andrebbero allestite anche a Napoli che ha un forte bisogno di riscoprire la sua storia, rispettata all’estero molto più che nei confini nazionali. Speriamo che accada in futuro.
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tutti, sincronizzati tramite un segnale radiotrasmesso da Norimberga, la medesima ora. Nel dopoguerra furono restaurati ma poi, ad uno ad uno, si fermarono definitivamente per mancanza di pezzi di ricambio ormai obsoleti e quindi irreperibili.
da una particolare montatura di lente detta “a cannocchiale spezzato” ideata dall’astronomo ungherese Franz Xaver von Zach, chiamato a Napoli da Gioacchino Murat nel 1815 per dirigere l’Osservatorio di Capodimonte. Istituto che oggi mostra lo strumento nel padiglione Bamberg del suo museo.
Angelo Forgione –
Angelo Forgione 


“Unione Mediterranea”. È questo il nome del nuovo movimento politico nato alla Stazione Marittima di Napoli, nel corso di un’assemblea con oltre 600 presenti. Dopo una selezione tra oltre cento proposte è stato battuto al fotofinish il nome “Primavera Mediterranea”. L’assemblea ha votato e definito la Carta dei principi basati sul ripudio del razzismo, della difesa dei valori meridionali e della verità storica, e un Coordinamento provvisorio con 44 componenti tra indipendenti e una ventina di gruppi e movimenti organizzati. Alle votazioni hanno partecipato anche 200 persone collegate via web.
Il nome, la carta dei principi, i coordinatori: prende vita a Napoli il movimento politico meridionalista partendo da da tre NO: al razzismo, alla mafia e alla violenza. E per il riscatto del Sud. Oltre venti gruppi meridionalisti e centinaia tra imprenditori, intellettuali, cittadini e associazioni, si sono dati appuntamento a Napoli per riprendere il