Non chiamatela pista ciclabile, è corsia ciclo-pedonale
al ponte di Viale Kennedy inizio e fine percorso (?)
Lo staff del sindaco ci ha fornito delle informazioni in merito al già discusso tracciato ciclabile in realizzazione a Napoli.
Non si tratta di una pista ciclabile ma di una corsia preferenziale per bici. Un percorso lineare a Napoli è impossibile da realizzare ma il tracciato è comunque equiparabile a quello di altre capitali europee. Per perfezionarlo bisognerebbe variare il piano urbanistico investendo milioni di euro.
Quando è stato scelto il percorso, arrivati a Viale Kennedy, c’era il problema delle scale del cavalcavia costruito nel ’90 per i mondiali di calcio e mai usato, tra l’altro chiuso perchè interessato da problemi di statica. Andrebbe demolito ma l’operazione, al netto della vendita del ferro, costerebbe circa 100.000 euro, quasi quanto il tracciato ciclabile. Si è quindi deciso di creare volutamente in quel punto l’inizio e la fine della pista, in attesa che gli sponsor forniscano prima o poi i soldi per eliminare la struttura.
La realizzazione della ciclabile ha consentito di eliminare vecchi cartelli pubblicitari mentre altri saranno spostati. Sulla pista è nato un vero e proprio progetto di riqualificazione urbana che potrebbe portare delle piacevoli novità in futuro. Ad esempio, la ciclabile potrebbe servire per sbloccare i 5 milioni che servono per mettere in sicurezza la Crypta Neapolitana e farvi passare il percorso per evitare la galleria delle Quattro Giornate.
Le tratte scelte sono state studiate in funzione delle future ZTL e del traffico veicolare. Viale Augusto è stato scelto per il maggiore indice di parcheggiabilità che è pari a 0,95 mentre l’indice medio di Napoli è di 0,45. Pertanto, togliere qualche posto auto in quella strada per la ciclabile è il danno minore.
lo staff del Sindaco
Le nostre riflessioni sono spontanee: come può accadere che al ponte di Viale Kennedy la corsia inizi e finisca se non si tratta di un tracciato anulare? Esistono le condizioni di sicurezza per i ciclisti che in quel punto dovranno scendere dal marciapiedi (non dalla pista) con la bici per invadere la carreggiata veicolare? È possibile che non si riesca a smantellare un ponte, neanche regalando il materiale ferroso ad un privato che si accolli le spese del lavoro? È saggio assegnare un marciapiedi a pedoni e ciclisti insieme? Chi assicurerà che il tracciato sia sempre fruibile, soprattutto in concomitanza con le partite di calcio allo stadio? Si è tenuto conto del parere dei residenti di Fuorigrotta che avevano già in passato rifiutato il progetto di una ciclabile e che già protestano? Si è al corrente che le cose non condivise sono poco amate e non vengono rispettate dai cittadini? Infine, ci risulta che il costo dell’opera si aggiri intorno al milione di euro, non come comunicatoci.
immagini tratte da youtube
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Angelo Forgione – L’avevo denunciato dal primo momento che lo
Iniziano ad essere pubblicati i

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Angelo Forgione – Rafael Nadal derubato di un orologio da 300.000 euro a Parigi; lui va su twitter e scrive “Parigi città di m…a”. Solo la prima parte del racconto è vera, la seconda no; o meglio prende in prestito un altro scenario, quello di Yanina Screpante, fidanzata di Lavezzi, derubata del suo orologio a Napoli lo scorso inverno. Il gioiello di Nadal pare sia stato ritrovato, almeno così dice la polizia francese. L’avrebbe sgraffignato un 38enne dipendente dell’albergo, francese, nella stanza del tennista maiorchino durante lo svolgimento del Roland Garros. Ma tant’è, il bene e il male sono dappertutto e l’arte di far proprio ciò che è degli altri è anche parigina, da sempre; ma almeno i parigini perbene non devono subire anche le offese dei derubati. Nemmeno quando il furto, anzichè con destrezza, è con scasso… 



