De Laurentiis: «Mi vergogno di essere italiano!»

De Laurentiis: «Mi vergogno di essere italiano!»
show eccessivo nei modi, giusto nella sostanza 

Angelo Forgione – De Laurentiis contro tutti alla formulazione dei calendari di Serie A 2011-12. Lo sfogo non è casuale e mette a nudo il pensiero del patron azzurro, negli ultimi tempi sempre più insofferente nei confronti delle componenti calcistiche italiane, e non solo calcistiche.
La fuga sullo scooter senza casco finale è un atto di sfida alle istituzioni, a tutti i livelli. E se i modi sono certamente sopra le righe, come nello stile istrionico di un uomo a cui piace il ruolo di protagonista, la sostanza del suo disappunto non può non essere condivisa alla luce del progressivo abbassamento di competitività del nostro calcio che fino a 10 anni fa era leader in Europa e ora, già sorpassato da Spagna, Inghilterra e Germania, rischia il 4° posto nel ranking UEFA a vantaggio della Francia. Colpa della fiscalità italiana sconveniente che ha allontanato i grandi calciatori dalla Serie A… colpa di chi non tutela i club che ci rappresentano in Europa pur avendone il dovere per ruolo e carica.
E così, mentre ci si accapigliava tra scandali e campanilismi vari, perdevamo un posto in Champions League. Nel frattempo, società e tifosi si misuravano nei recinti nazionali dentro stadi da terzo mondo, magari inseguendo posti in Europa League che poi puntualmente erano vanificati dalla sottovalutazione della competizione alla quale se una squadra arrivava ai quarti era già un miracolo, mentre negli anni ’90 era detta scherzosamente “Coppa Italia”.
La richiesta di De Laurentiis non era solo per tutelare il Napoli ma anche il Milan e l’Inter e il calcio italiano tutto, società alle quali evidentemente un simile discorso non interessa. Ecco perchè il presidente del Napoli ha ragione; noi italiani siamo minuscoli, mediocri! Infondo, sempre con la M iniziano le parole.

Caldoro risponde a Calderoli

Caldoro risponde a Calderoli e al populismo leghista
poi in versione tifoso: «il Napoli ci riempie di orgoglio»

Il Governatore della Campania Stefano Caldoro, in diretta coi cittadini il 25 Luglio, sempre più insofferente alle esternazioni degli alleati di Governo del leader del suo partito. Prima risponde alle dichiarazioni del Ministro della Semplificazione Calderoli («a Napoli mai un Ministero del Lavoro perchè non sanno di cosa si parla») confermando quanto osservato nella nostra risposta, poi  accusa gli sprechi del nord e infine conclude ostentando la sua fede azzurra.

Il direttore di ATnews offende e si nasconde

Il direttore di ATnews offende e si nasconde
dopo lo zabaione anti-Napoli, anche la maleducazione

Angelo Forgione – Ricorderete certamente dell’articolo di ATnews, portale di informazione online di Asti che aveva invitato invitato i turisti americani a non venire a Napoli per evitare il furto dell’orologio ma di preferire lo zabaione di Asti.
Dopo aver denunciato quell’articolo vergognoso e indicato l’indirizzo email del direttore della testata, reo di aver pubblicato una simile nefandezza, qualcosa di strano è accaduto: le email di protesta inviate non raggiungevano il destinatario mentre oggi quell’account è perfettamente funzionante. Manomissioni quantomeno sospette.
Ma uno dei primi ad aver provato a inviare protesta scritta non solo vi era riuscito ma ha anche ricevuto risposta che mi è stata girata e che riporto integralmente senza correzioni. Una risposta che conferma ancora una volta di che pasta sono fatti i nemici di Napoli e del Sud. Piccoli, minuscoli e sedicenti professionisti dell’informazione che tutto fanno tranne che un servizio alla propria gente. Pericolosi gestori di piccoli e inisgnificanti organi di stampa che certamente hanno una visibilità provinciale ristretta a decine di utenti, ma che se capitano sotto gli occhi di una sola persona è già un gran danno.

la protesta del nostro lettore:
Sono un Duosiciliano di Napoli e, con riferimento all’oggetto, vi informo che i vostri spumanti saranno banditi dalla mia tavola e farò di tutto affinchè anche i miei amici e parenti facciano la stessa cosa.
È evidente che la cosa sarà estesa a tutti i prodotti del nord!
In questo messaggio mancano i saluti; non è un errore dovuto al fatto che siamo ignoranti e monnezzari ma, semplicemente, perchè dei razzisti rozzi ed egoisti come voi non li meritano.

la risposta del “direttore” di ATnews o di chi per esso dal suo account di posta:
Asti Piemonte
In merito al messaggio in questione le rispondo, è chi se ne frega tanto lei al massimo conosce quattro terroni come lei, poi comunque a Napoli vi potete al massimo consolare con la pizza, siete alla frutta e tenetevi sta monnezza, napoli affonderà nella merda e voi insieme a loro, tarun! Viva il Nord abbasso i napuli
Viva i Savoia, Vesuvio accenditi
Camillo

controrisposta del lettore:
Camillo, sarà che voi storicamente avete poca dimestichezza con la lingua italiana, il tuo omonimo conte parlava infatti il francese, e a tal proposito vorrei farti notare che la e di “e chi se ne frega” è una congiunzione, non un verbo, e, quindi, va usata senza l’accento!
Probabilmente se ti fai qualche zabaione in più potrai avere l’energia per studiare un po’ di italiano e dire meno stupidaggini.
Come vedi, anche un “tarun” munnezzaro come me può insegnarti qualcosa!
Comunque, stai tranquillo, gli americani da voi non vengono perchè non avete assolutamente nulla!!!

dal Piemonte agli americani: «venite da noi, non andate a Napoli!»

Da Asti: «Americani, venite da noi, non a Napoli!»
un quotidiano online di Asti lancia lo sprezzante spot

ATnews.it è un piccolo quotidiano online della provincia di Asti dalle cui pagine è partito lo scorso mese uno stomachevole appello ai turisti americani: «Venite da noi, non andate a Napoli! C’è lo zabaione».
Un esempio di cattivo giornalismo connotato di razzismo e denigrazione che il codice deontologico della professione non prevede ma anzi condanna. «Cosa andate a fare a Napoli? Qui manca solo il mare, ma per il resto c’è proprio tutto. Nessuno farà caso all’orologio che portate e non ve lo ruberà – prosegue lo scritto – a costo di farvi fuori».
E vai con l’elenco dell’offerta astigiana fatta di colline, “accoglienza” e… aziende. Come se i turisti, da 300 anni, siano così folli da preferire il patrimonio paesaggistico, monumentale e gastronomico di quella gran Capitale di cultura che è Napoli alle aziende piemontesi. E infatti l’offerta, in quanto non convincente, termina con un consiglio di chi deve necessariamente infangare chi riesce ad attrarre nonostante i propri difetti: «Se proprio volete fare un giro a Napoli… togliete l’orologio!!».
Ma a conti fatti, perchè mai un turista americano dovrebbe preferire la sconosciuta Asti alla mondiale Napoli? Per lo zabaione! Si, proprio così… lo zabaione.
Individuare l’autore dell’articolo, inserito nella rubrica “eventi & turismo”, è tempo perso. Il buontempone di turno ha lanciato la pietra e ha nascosto la mano dietro lo pseudonimo “Bacco”. Ulteriore infrazione al codice deontologico.
Complimenti al direttore della testata che ha pubblicato un pezzo del genere, peraltro privo di firma. E complimenti, ancora una volta, ai piemontesi che per colpa dei ripetuti attacchi di simili personaggi fanno sempre la stessa brutta figura. E poi dicono che i “terroni” fanno le vittime.
I Napoletani saranno anche carichi di problemi da risolvere, ma quando ci saranno riusciti resteranno quelli più difficili da estirpare: il razzismo e la gelosia dei “fratelli d’Italia” verso quel territorio di conquista che furono le Due Sicilie.

clicca e leggi l’articolo su ATnews.it 

Per inviare protesta al direttore di ATnews:
direttore@atnews.it 

De Magistris risponde a Bossi

De Magistris risponde a Bossi accusatore dei Napoletani
il Sindaco prende la via del meridionalismo

Dopo l’approvazione dell’insufficiente decreto-rifiuti da parte del Governo, tra l’altro discusso fuori ordine del giorno, il Sindaco Luigi De Magistris definisce indicenti  le affermazioni di Bossi che dopo aver abbandonato i Napoletani dice che questi non hanno capito la lezione.
Così ha detto il Sindaco di Napoli: «A Bossi daremo dei dispiaceri nei prossimi mesi e dimostreremo che il Sud non è la palla al piede del paese. E questo è ciò che la Lega e gli imprenditori legati ad essa temono, ovvero che Napoli e il Mezzogiorno possano cambiare gli equilibri non solo politici ma anche economico-finanziari».

la risposta a Bossi al minuto 1:51

video: Ancora scuse di Gad Lerner ai Napoletani

video: Ancora scuse di Gad Lerner ai Napoletani

Dopo le scuse “forzate” in trasmissione per aver sdoganato per 5 giorni nelle case degli italiani la pericolosa opinione dai toni razzisti di un tifoso dell’Atalanta montata in un promo della trasmissione “L’Infedele”, Gad Lerner continua a ricevere proteste e indignazione sulla pagina Facebook e sul suo blog. Così decide di riformulare le scuse per una seconda volta in un’altra trasmissione.

video: GAD LERNER CHIEDE SCUSA AI NAPOLETANI

LERNER SI SCUSA “FORZATAMENTE” COI NAPOLETANI
Dopo il nostro sdegno, scuse in diretta. Ma…

Dopo aver sdoganato per 5 giorni nelle case degli italiani una pericolosa opinione dai toni razzisti di un tifoso dell’Atalanta montata in un promo della trasmissione “L’Infedele” e da noi denunciata (leggi e guarda il video), Gad Lerner ha chiesto scusa in diretta ai Napoletani a seguito alle proteste ricevute dalla redazione del programma. Ma “forzatamente”, come da lui stesso affermato.
Nonostante le proteste che hanno portato a questo atto, la frase è stata purtroppo riproposta in trasmissione senza essere censurata dagli autori come buonsenso e correttezza avrebbero indicato, ripetendo così l’errore e amplificando il danno invece di arginarlo parzialmente.
Restano le scuse “forzate” e non sentite unitamente al rispetto ottenuto nuovamente da V.A.N.T.O. a livello nazionale per una delle tante offese gratuite alla comunità partenopea in toto, supportati da coloro che seguono il nostro movimento. Scuse “forzate” che però non cancellano il danno causato da 5 giorni di diffusione e penetrazione di un messaggio pernicioso… non tagliato dalla trasmissione.

sulla sua pagina Facebook, Gad Lerner ha comunicato:
«Avete ragione, non era giusto mandare quella frase sui napoletani, anche se squalifica solo chi l’ha detta. Le mie scuse successive avevano piuttosto il sapore di una foglia di fico che di una condanna efficace. Lo ammetto, e non si ripeterà.» 

video: CALCIOSCOMMESSE E LA “PUNTATA” SU NAPOLI

video: CALCIOSCOMMESSE E LA “PUNTATA” SU NAPOLI
come dichiararsi puliti sporcando Napoli

Giugno 2011, lo scandalo “calcioscommesse” torna a galla nel calcio italiano e coinvolge in prima battuta la Serie B con le squadre appena promosse nella massima serie. Mentre le indagini delle Procure di Cremona e Napoli vanno avanti su due filoni diversi, i primi imputati si difendono legittimamente dalle accuse ma nel solito modo tutto italiano di scaricare ogni responsabilità sui Napoletani.
Piena condanna ad ogni mafia, ma anche ad ogni trucco nel calcio e ad ogni razzismo sommario. E il mondo del calcio, che finge di educare ad una migliore cultura, è spesso il principale strumento di diffusione di cattivi segnali poi amplificati dai media.

Il video nasce da una pericolosissima frase pronunciata da un tifoso bergamasco contro i Napoletani e incautamente sbattuta in faccia all’Italia intera dall’emittente nazionale La7 per promuovere la trasmissione “L’Infedele” dedicata al tema in onda il 13 Giugno.
A seguito delle numerose proteste scaturite da questa clip, durante la trasmissione, Gad Lerner si scusa per la frase infelice del tifoso atalantino per la quale la redazione ha ricevuto proteste, ma intanto in trasmissione la frase viene fatta ripassare ripetendo l’errore.

PATRIX, la storia patria che non conosci

PATRIX, la storia patria che non conosci
parodia di “Matrix” in chiave meridionalista

La festa nazionale dell’Unità si avvicina e il fronte d’opinione è sempre più spaccato: chi festeggerà e chi no. Questi festeggiamenti potevano essere un’occasione per avvicinare gli italiani raccontando la verità e invece la retorica continua a rivestire l’informazione falsata sui fatti del 1860-61, e oltre. E gli italiani si allontanano sempre più tra loro.
Restiamo sempre convinti che ogni meridionale, soprattutto se napoletano, ha il dovere di conoscere e sapere cosa è accaduto in questa terra 150 anni fa. Questo momento arriva per tutti, un giorno o l’altro.
Anche per Nino, il napoletano protagonista di “PATRIX” che vuole uscire dalla finzione della retorica risorgimentale per liberarsi del conflitto interiore tra la sua Napoletanità e la presenza ingombrante nella sua mente dei padri della patria. È il momento della sua scelta… quella che tutti i meridionali, prima o poi, devono affrontare.

COMUNICATO STAMPA – Bertolaso disgustoso!

COMUNICATO STAMPA: Bertolaso disgustoso!

”L’eruzione del Vesuvio non sarebbe una grande disgrazia, lo dico da buon leghista, per le conseguenze che potrebbe portare, anzi: l’unico rammarico che avrò, che avremo, sarà quello che purtroppo fra Vesuvio e i Campi Flegrei non è successo niente …”. Queste le frasi che il Dott. Bertolaso avrebbe pronunciato recentemente. (leggi)

Angelo Forgione, a nome del Movimento V.A.N.T.O. (Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio) e come rappresentante per la città di Napoli del Parlamento delle Due Sicilie, esprime il massimo sdegno e la più estrema indignazione per talune affermazioni che, se fossero confermate, sarebbero di una gravità estrema anche se profferite con tono apparentemente scherzoso.

Non può dimenticarsi che il Dott. Guido Bertolaso ricopre la carica di Capo della Protezione Civile Italiana e, pertanto, non può invocare né in tono scherzoso né in altra maniera una catastrofe naturale a danno di una fetta importante di popolazione italiana.
Se questi sono gli uomini cardine dello Stato, noi Napoletani non ci sentiamo garantiti da questa Repubblica. Se questi sono gli uomini che dovrebbero “proteggerci”, noi Napoletani non ci sentiamo per nulla al sicuro. Come 150 anni fa, ancora oggi assistiamo alle gesta ambigue di coloro che dovrebbero “liberare” il Sud.
Protezione Civile? Bertolaso non assicura né protezione né civiltà.

Ovemai si possa dimostrare che le indiscrezioni su tali frasi infelici siano prive di fondamento, invitiamo il Dott. Bertolaso ad una smentita ufficiale. Qualora le frasi siano state effettivamente pronunciate, pretendiamo le scuse ufficiali a tutta la comunità Napoletana e la devoluzione di uno stipendio alla famiglia di Silvano Di Bonito, l’operaio dell’ASIA morto nell’impianto Stir di Giugliano.

Segue comunicato del Movimento Neoborbonico:

Associate alle precedenti accuse rivolte contro lo scarso senso civico dei partenopei, le parole, anche se decontestualizzate (come si sono affrettati a chiarire dalla protezione civile) e anche se ironiche, restano di dubbio gusto e poco appropriate per il ruolo del protagonista, per i drammi che i napoletani stanno vivendo da tempo e per le tragedie che accompagnerebbero un’eventuale eruzione del nostro vulcano.

Il Movimento Neoborbonico non vuole giudicare lo “stile” di certi personaggi né pareggiare il conto con dichiarazioni ironiche che pure si potrebbero fare sullo stesso Bertolaso, magari approfittando di alcune sue vicende giudiziarie a tratti indubbiamente divertenti; il Movimento Neoborbonico non pretende (inutili e retoriche) scuse e neanche si aspetterebbe mai le dimissioni di Bertolaso. Ha richiesto, pertanto, allo stesso Bertolaso, per riparare simbolicamente a queste offese gratuite e fuori luogo, di devolvere il suo stipendio del mese alla famiglia di Silvano Di Bonito, operaio morto in servizio qualche giorno fa su una discarica durante l’ultima “emergenza” rifiuti.

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O. (Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio)

Responsabile per la città di Napoli del Parlamento delle Due Sicilie