videoclip “MA PERCHÈ SEI TIFOSO DELLA JUVE SE SEI DI NAPOLI?” (remix)

videoclip “MA PERCHÈ SEI TIFOSO DELLA JUVE SE SEI DI NAPOLI?” (remix)

9 Gennaio 2010: Napoli vs Juventus.

Per i meridionalisti, questa è la “madre” di tutte le partite.
È nata per questo una collaborazione tra il sottoscritto, meridionalista attivo, e la band (meridionalista) “L’ALTROPARLANTE”, nel segno di una comunicazione sociale cha ha portato alla realizzazione di una versione remix del brano “Ma perchè sei tifoso della Juve se sei di Napoli?” sulla quale è stato ricamato un video dal profondo significato storico-sociale, nel segno del recupero della nostra identità cancellata.

Un lavoro che non va interpretato male.
Il calciatore Quagliarella chiamato in causa in coincidenza con l’imminente partita del 9 Gennaio, appuntamento sul quale nasce la versione remix del brano, non è “bollato” come un traditore perchè i motivi del suo addio a Napoli sono noti e non attribuibili solo a lui, ma non gli si perdonano certe frasi irrispettose nei confronti dei tifosi, pronunciate nella polemica con la sua ex-dirigenza azzurra.
La questione storica trattata, infine, NON VUOLE INCITARE ALLA VIOLENZA ma pretendere il rispetto delle verità nascoste che molti Napoletani ancora non conoscono.
Prossimamente sarà on-line un video del brano originale in cui sarà trattata solo l’aspetto storico.

Come ci si può sentire davvero Napoletani quando, da napoletani di nascita, si fa il tifo per la Juventus, piuttosto che per il Milan o l’Inter? Si potrebbe obiettare e dire che lo sport è altra cosa e non riguarda l’identità di un popolo… che è semplicemente una scelta di cuore e nulla più. Ma non è così, perchè lo spirito di appartenenza ad un popolo è legata alla conoscenza del proprio passato e della propria storia. E quella dei Napoletani ha incrociato in un determinato periodo storico quella dei piemontesi, con conseguenze disastrose. Fu proprio Torino nel 1860 a decretare l’inizio della questione meridionale e delle tante questioni ancora tanto attuali e irrisolte: razzismo, pregiudizi, impoverimento dell’apparato finanziario e industriale, emigrazione e degrado sociale. Tutto questo passando per la repressione del patriottismo meridionale, chiamato a spregio “brigantaggio”, durante il quale furono fucilati, se non bruciati vivi nel sonno, circa un milione di uomini del sud che non accettarono l’invasione delle proprie terre.
“La storia insegna che i popoli non imparano nulla dalla storia”. È questo l’ncipit del video che stimola la curiosità e apre alle risposte che il video fornisce col suo dipanarsi. La traccia musicale è preceduta dalla voce di un vero Napoletano, Massimo Troisi, che dice con convinzione “io faccio il tifo per il Napoli”. Un tipico sorriso del grande e compianto attore avvia a degli scorci aerei di una bellissima Napoli, antica Capitale del Regno indipendente, intervallate da immagini di tifosi allo stadio San Paolo. Città simbolo del Sud invaso che è oggi invece grandissimo serbatoio di supporters delle squadre del nord, Juventus in primis.
Emblema di questo contrasto è il calciatore Fabio Quagliarella, notoriamente tifoso del Napoli, passato alla Juventus dopo aver vestito la maglia del cuore. Non è il cambio di casacca che è giudicabile per un professionista libero di fare le proprie scelte, ma la mancanza di rispetto per il suo popolo concretizzatasi con frasi irriverenti nei contenuti sin dal suo primo giorno juventino. Frasi proferite per contrasto con la sua vecchia dirigenza azzurra ma quanto mai irritanti nei confronti della gente di Napoli. Il vero “tradimento” è verbale, e attraverso questo è sottolineata la differenza tra l’attore, vero Napoletano simbolo della Napoletanità, e il giocatore napoletano neanche nelle parole.
“La storia insegna che i popoli non imparano nulla dalla storia”, dunque. È attraverso le figure di Vittorio Emanuele II e del Conte Cavour che si apre il discorso storico; i cospiratori del meridione, saccheggiatori delle finanze delle antiche Due Sicilie. Del re piemontese è la firma al decreto di fucilazione dei popoli meridionali in dieci anni di repressione e assoggettamento di una terra del sud messa a ferro e fuoco dai Reali Carabinieri e Bersaglieri, truppe piemontesi poi “imposte” all’Italia unita. Una nazione, una bandiera. La stessa che, guarda caso, campeggia sulle maglie di riserva della torinese Juventus, guarda caso squadra per cui fanno il tifo i discendenti di casa Savoia, dittatori di Napoli e del Sud.
Ecco qual è la colpa di un napoletano che tifa Juve, Milan o Inter. Così come quella di tutti i meridionali che fanno altrettanto. Gente che se mette piede al nord patisce offese dalla gente che sostiene. Può mai essere solo una questione sportiva?

Al via il restauro della statua di Piazza Mazzini

Al via il restauro della statua di Piazza Mazzini

Finalmente si avvia a soluzione l’ANNOSO SCANDALO di Piazza Mazzini al centro della quale, da almeno un decennio, fa “bella” mostra la statua di Paolo Emilio Imbriani sfregiata da scritte in ogni dove. Sta finalmente per sparire la vergogna e il decoro urbano nel sito sta per tornare meno astratto e indefinito.
Le impalcature alzate oggi faranno sparire le griffe di “Nicola + Tore”, di “Salvatore ‘o vip” e di “formaggino”, eroi dei tempi moderni consegnati ormai alla storia della Napoli contemporanea. Ogni lettura delle incisioni sul basamento, a quei pochi curiosi ormai rimasti in città, fino ad oggi era preclusa dall’insieme disarmonico di tali scritte realizzate con “i coltelli della cultura”: le bombolette spray.
Anni di battaglie, denunce e sensibilizzazione da parte del sottoscritto che già in passato aveva suggerito provocatoriamente di ricollocare la statua in un’altra piazza magari un po’ più “rispettosa” (o presunta tale) come Piazza Fanzago.
L’appello è affinchè, una volta ripulita, la statua non venga di nuovo imbrattata. Non è possibile accettare che ogni bruttura su monumenti, statue e palazzi storici debba abituare la cittadinanza al degrado di cui nessuno si meraviglia più.
È giusto auspicare inoltre altri interventi del genere in una città che ne ha davvero bisogno, con la medesima formula che prevede le spese a carico dei privati ai quali è data in concessione la disponibilità degli spazi pubblicitari sulle impalcature.

Chi è Paolo Emilio Imbriani? Quanto costa il restauro? E quanto durerà?
Leggi su napoli.com

clicca sull’immagine per leggere l’articolo sul ROMA del 29.12.10

mazzini restauro appello forgione

articoli e denunce del passato

Angelo Forgione ospite di Raffaele Auriemma a “TIFOSI, quelli che parlano”

Angelo Forgione ospite di Raffaele Auriemma a “TIFOSI, quelli che parlano”

Alla trasmissione “TIFOSI, quelli che parlano” condotta da Raffaele Auriemma su Telenapoli C34, Angelo Forgione parla del sorteggio di Europa League che vede il Napoli accoppiato al Villarreal e chiede a Cannavaro di rappresentare in campo i Napoletani.


Un video-augurio da Angelo Forgione ai Napoletani, quelli veri.

Un video-augurio da Angelo Forgione ai Napoletani, quelli veri.

Sulle significative note vocali del mio grande e stimatissimo amico Eddy NAPOLI (non a caso), un augurio NAPOLETANO alla mia maniera.

Napoli vive un momento critico, forse il peggiore di sempre, e c’è bisogno più che mai dell’impegno di tutti.
Con V.A.N.T.O. “qualcosa” si è fatto ma molto di più si deve fare. Nel video-augurio c’è riferimento ad un anno pieno di battaglie, alcune vinte e alcune perse, ma sempre portate avanti con Napoli nel cuore. Tante lotte per il decoro sostenute nell’ambito cittadino e a molte altre per la dignità e il rispetto della nostra identità portate avanti “fuori le mura” anche insieme ai cari amici colleghi del Parlamento del Sud.
Grazie a chi mi ha sostenuto, alle associazioni che hanno lottato con me e a quei media che mi hanno dato voce.
Con l’auspicio che tutti insieme si porti la nostra fierezza e la nostra passione per Napoli anche fuori del San Paolo, l’unico posto dove riusciamo a dimostrare di essere compatti e fieri di amare la nostra “Napoli”, auguro un sereno Natale e un 2011 più “azzurro e Napoletano” che mai… soprattutto senza chi ha devastato l’anima di questa città lasciandola alla deriva in questi ultimi anni di malgoverno a Palazzo San Giacomo e non solo.

Buone feste ai semplici cittadini, ai tifosi del Napoli, a chiunque ami Napoli non solo a parole, a chi non è di Napoli affinchè impari a giudicarla senza prevenzione.

Angelo Forgione

La verde collina del Vomero dichiarata “Monumento Nazionale”

La collina del Vomero è “Monumento Nazionale”

di Angelo Forgione
vai all’articolo su napoli.com

Mentre il Comune di Napoli si affanna nella lotta contro il tempo per la consegna del Piano di Gestione all’Unesco, giunge una piacevolissima notizia per la città: l’antica “Vigna dei monaci di San Martino”, ovvero la verde collina nel cuore della città che si affaccia sul golfo ai piedi della trecentesca Certosa e del Castel Sant’Elmo, è stata dichiarata Monumento Nazionale.
 Lo ha stabilito il decreto n. 851 del Ministero per i Beni Culturali, emesso a seguito della proposta della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Napoli e provincia.

Da sempre emblema della città, sempre presente nelle immagini e nei disegni storici di Napoli come ad esempio la celebre “tavola Strozzi”, la “Vigna San Martino” è ancora oggi un territorio agricolo urbano di più di 7 ettari. È stato quindi dichiarato “Bene di interesse storico artistico” entrando a far parte del patrimonio culturale italiano al pari di un qualsiasi monumento di fattura umana. È l’ennesima dimostrazione della 
bellezza di Napoli in quanto non solo città d’arte ma anche e soprattutto come città dall’incomparabile bellezza geologica donata dalla natura. La collina del Vomero, una corona della città, si unisce alla bellezza del Vesuvio adagiato sul mare della splendida baia di Napoli che accoglie le isole a largo e degrada fino ai magnifici Campi Flegrei.

La storica vigna fu realizzata insieme alla Certosa nel 1325 dal duca di Calabria Carlo d’Angiò e al momento dell’Unità d’Italia, divenendo la stessa Certosa un Museo, venne a decadere la salvaguardia dello spazio agricolo, separando di fatto le due entità.

Il decreto ha una valenza eccezionale per il fatto che non riguarda la tutela di un bene in pericolo come accade di solito, seppure il verde della collina vomerese sia stato aggredito nei secoli dall’urbanizzazione selvaggia. Nel 1967, la Vigna fu vincolata come “Bene di interesse paesaggistico” per evitare che fosse completamente divorata dalla lottizzazione ediliza prevista del Piano Regolatore del 1939.
 Oggi conserva ancora sentieri, terrazzamenti e edifici agricoli costruiti dai monaci certosini nel corso di sei secoli ed è ora necessario che questo nuovo “monumento nazionale” sia reso visitabile e percorribile con maggiore facilità, inserendolo negli itinerari turistici. La palla passa dunque all’amministrazione comunale nella valorizzazione di uno spazio monumentale unico che comprende castello, certosa e vigna.


Albero in galleria, felici di aver contribuito ad interrompere una triste “tradizione”

Albero in galleria, felici di aver contribuito ad interrompere una triste “tradizione”

A pochi giorni dal Natale, sembra proprio di poter dire che una brutta “tradizione” napoletana sia stata interrotta. L’albero dei desideri (foto allegata), l’icona natalizia in “Galleria Umberto I”, è ancora al suo posto a differenza degli scorsi anni caratterizzati dai rituali furti.
Merito soprattutto del presidio 24 ore su 24 della polizia municipale istituito la scorsa primavera quando V.A.N.T.O. e i commercianti della galleria trovarono l’appoggio del consigliere comunale Raffaele Ambrosino. Ne scaturì un emendamento che fu votato in consiglio comunale, al quale seguì il ripristino del sistema di videosorveglianza.
Fu proprio il furto dello scorso anno, a cui fu fatta seguire l’esplosione di un forte petardo la notte di Capodanno, ad accendere il dibattito che coinvolse anche il Presidente della prima Municipalità Fabio Chiosi nella richiesta di chiudere i varchi nelle ore notturne con delle cancellate, proposta poi bocciata dalla Soprintendenza.
Proprio un anno fa V.A.N.T.O. appose sul vaso riverso sul pavimento un messaggio diretto agli autori del furto, in cui era scritto un eloquente “SIETE IL NOSTRO CANCRO” (vedi servizi dei TG nazionali nei video in basso).
Non è certo una vittoria per la città dover ricorrere alla sorveglianza di un monumento e di uno spazio pubblico ma almeno una brutta figura, forse, è stata evitata. E questo dimostra quanto sia fondamentale la prevenzione in una città come Napoli dove, ad esempio, le strade storiche principali sono invase da mercanzie di ogni genere e lenzuola bianche davvero poco decorose.

leggi su napoli.com

Il “rituale” furto dell’albero di Natale degli scorsi anni

L’inaugurazione della vigilanza h24 della scorsa primavera

L’esplosione di un petardo nella notte dei Capodanno 2010

videoclip: NAPOLI INFINITO / Napoli vs Steaua… tempo epico d’Europa

videoclip: NAPOLI INFINITO
Napoli vs Steaua… tempo epico d’Europa

Con questo Napoli da manicomio non si fa più in tempo a gioire. L’ennesima pazza vittoria contro il Lecce arriva immediatamente dopo quella altrettanto folle contro la Steaua in cui è ancora e sempre il cronometro di Mazzarri a colpire! Anche in Europa-League sono i minuti finali a decretare la qualificazione del Napoli ai danni dei rumeni che, nel computo dei due match, sono avanti di tre goal prima di subire la rimonta partenopea. Due partite che negli “extra-time” spostano 3 punti verso gli azzurri e fanno esplodere di gioia i tifosi napoletani, ancora epico e non per l’ultima volta.

clicca qui per vedere il videoclip

Corteo per il decoro e la dignità di Napoli

Corteo per il decoro e la dignità di Napoli.
Anche V.A.N.T.O. presente

Questa è la Napoli migliore, quella che vogliamo. La Napoli della brava gente che chiede normalità invece di lamentarsi nel chiuso dei propri salotti.
Un “grazie” a tutti noi che c’eravamo, senza plausi… perchè era nostro dovere.

da “IL MATTINO” del 19 Dicembre 2010

NAPOLI (19 dicembre) – Hanno sfilato in corteo da piazza dei Martiri a piazza del Plebiscito, da piazza del Gesù alla Prefettura. Due cortei diversi ma organizzati con un solo obiettivo: restituire decoro e dignità a una città devastata dalla spazzatura, dall’incuria e dall’inciviltà.

Una manifestazione di protesta, pacifica e composta, per dire basta all’emergenza rifiuti, per risvegliare le coscienze e sollecitare il rispetto delle regole, soprattutto quelle che imporrebbero la raccolta differenziata che ancora oggi appare un miraggio. Sono partiti in duecento, si sono ritrovati in duemila dinanzi alla Prefettura dove, tra gli applausi, è stata installata una grande fontana di plastica dalla quale, al posto dell’acqua, fuoriuscivano sacchetti della spazzatura carichi di veleni (…).

Il Piano di Gestione UNESCO… finalmente!!!

Il Piano di Gestione UNESCO… finalmente!!!

FINALMENTE! Almeno per il momento mi limito a sospirare.
Da stamattina il Comune di Napoli pubblica sul sito ufficiale la bozza di sintesi del Piano di Gestione da presentare in forma definitiva all’UNESCO entro Febbraio 2011 onde evitare l’esclusione dalla “World heritage List, la lista dei siti patrimoni dell’Umanità.

vai al sito del Comune di Napoli

Da oggi prendono di fatto il via  le consultazioni pubbliche per la redazione conclusiva del Piano di Gestione del preziosissimo Centro Storico di Napoli. Il Comune di Napoli, che è unico soggetto indicato dall’UNESCO per la stesura dell’importante documento, intende coinvolgere la società civile invitandola a leggere la bozza provvisoria e a proporre suggerimenti.
Mi rallegro per questa notizia ufficiale e per la pubblicazione dei quattro incontri con la cittadinanza consultabili sul sito del Comune.
Ricordo infatti di aver seguito la questione e denunciato il lungo silenzio del Comune al cospetto dell’UNESCO che da anni richiede il fondamentale documento programmatico.
Il Movimento V.A.N.T.O., insieme al Comitato Civico di Portosalvo, è stato tra i più attive nel sollecitare l’ente comunale a provvedere a quanto dovuto, anche con un sit-in a Palazzo San Giacomo lo scorso 24 Settembre, a cui il sottoscritto fece seguire la redazione di una pagina wikipedia sull’argomento con tanto di foto della targa UNESCO scattata in Piazza del Gesù.

vai alla pagina wikipedia del centro storico di Napoli

In extremis, dunque, sembra che si possa scongiurare un ulteriore schiaffo alla città. Tuttavia mi riservo di leggere attentamente la bozza pubblicata del Piano di Gestione e di esprimerne giudizio e valutazione, nonchè eventuali suggerimenti qualora ne dovessero sorgere.

È bene precisare che il Piano di Gestione è necessario per “mettere a sistema” tutti i servizi utili a migliorare l”organizzazione dell’area Unesco del centro storico di Napoli nel quale è racchiuso l’intero patrimonio monumentale della città dichiarato “Patrimonio dell’Umanità” nel lontano 1995 con motivazioni lusinghiere che confermano l’importanza primaria della città nella costruzione storica e sociale d’Europa.
Pertanto non saranno risparmiate critiche se necessarie e ci confronteremo con le altre associazioni perchè, sia ben chiaro, non basta scrivere un documento ma è fondamentale farlo con dovizia di intenti e misure opportune da attuare per arrestare il degrado del bellissimo quanto “decadente” centro storico che tutto il mondo ci invidia
.

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.
(Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio)
Responsabile per la città di Napoli del Parlamento del Sud

vai all’articolo su napoli.com

Sabato 18, corteo di protesta per la situazione rifiuti

Sabato 18, corteo di protesta per la situazione rifiuti

Sabato 18, il Movimento V.A.N.T.O. prenderà parte al corteo di protesta per la situazione rifiuti che partirà da Piazza dei Martiri (e che si unirà all’altro corteo proveniente da Piazza del Gesù).

Sarà un Natale in tono minore per una città ferita a morte dalla crisi rifiuti; alberghi vuoti e prenotazioni cancellate in una Napoli senza luminarie che ha sempre avuto nel periodo natalizio la propria stagione turistica d’oro.
La dignità dei cittadini è stata calpestata, privata della minima decenza e della normalità che è un diritto di ogni comunità che si ritenga civile.
Non è più il tempo di stare a guardare. I cittadini napoletani e campani hanno il dovere di scendere in piazza e far sentire la propria voce.

Sono invitate tutte le associazioni e i movimenti civici.

Vi aspettiamo!

NAPOLI – SABATO 18.12.2010 ore 16
MANIFESTAZIONI REGIONALI PER LA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI
Due manifestazioni di protesta pubblica di tutti i cittadini per la tragica situazione dei rifiuti che confluiranno in piazza del Plebiscito.

per la manifestazione da PIAZZA DEI MARTIRI
Incontro alle 16.00 per marciare tutti UNITI lungo Via Chiaia fino ad arrivare in P.za Plebiscito

per la manifestazione da PIAZZA DEL GESU’
Incontro alle 16.00 per raggiungere Piazza del Plebiscito passando per Piazza Matteotti, Piazza municipio, San Carlo.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Denuncia corale, pacifica, apartitica, educativa e fortemente propositiva.

PARTECIPAZIONE

  • I cittadini di Napoli senza distinzione alcuna, vittime dell’attuale gestione dei rifiuti.
  • Gli abitanti di tutta la provincia, di Terzigno, Chiaiano, Giugliano, Acerra, Ponticelli, Pianura e più in generale dell’intera Campania, così duramente sconvolti con i loro territori da una politica dissennata e assente
  • Le associazioni, i movimenti, le categorie, i gruppi, che si riconoscono nel programma della manifestazione e che intendano allearsi per il raggiungimento degli obiettivi.

ESCLUSIONE

  • Partiti politici.

MISSIONE e SCOPI PRINCIPALI DELLA PROTESTA

  • Indignazione per il danno alla salute arrecato ai cittadini e alle generazioni future e per il degradante stato della città e della provincia ridotte a discarica a cielo aperto.
  • Denuncia dell’ingiusto carico tributario della tassa sui rifiuti corrispondente nei fatti ad un servizio non reso.
  • Riscatto dei napoletani agli occhi dell’Italia e del mondo, vittime e non artefici del degrado ambientale, ben disposti alla differenziata ma impossibilitati al farla.
  • Sostenere la protesta esemplare di Terzino, Giugliano, Pianura, Acerra, Ponticelli… a difesa del proprio territorio perché non sia isolata ma che valga, invece, a titolo di esempio per tutti.

 

TEMI PROPOSITIVI DELLA MANIFESTAZIONE

  • Raccolta differenziata obbligatoria e sanzionabile subito, con separazione dell’umido dall’indifferenziato e dai materiali riciclabili quali vetro, plastica, alluminio, cartone, carta, etc.
  • Impianti specifici per il compostaggio, per il trattamento della parte umida per la sua trasformazione naturale in concime.
  • Impianti sul modello “Vedelago”, per il trattamento del residuo indifferenziato secco, nel quale subisce un trattamento non inquinante di riduzione, estrusione e granulazione che lo converte in polvere granulosa, una “materia prima seconda”, cioè materiale a basso costo impiegato nell’industria plastica di stampaggio e in edilizia.
  • Educazione diffusa e capillare per tutta la popolazione alla corretta procedura da seguire.
  • Massima trasparenza sulle somme di danaro pubblico disponibili e/o da stanziare. Partecipazione alle scelte principali perché non siano appannaggio di lobby affaristiche dannose per gli interessi di cittadini.
  • Istituzione di un osservatorio permanente di controllo delle fasi del ciclo dei rifiuti ma, anche, di ricerca e di confronto tra i futuri sistemi di smaltimento e recupero dei rifiuti per efficienza, per costo e per effetti sulla salute.
  • Il CONAI ed i consorzi nati per favorire il riciclo dei materie prime non devono in nessun caso e per legge, rifornire di materiale gli inceneritori ed i termovalorizzatori esistenti sul territorio nazionale.
  • Vere bonifiche ambientali delle aree inquinate con un programma serio e con controlli periodici della sua attuazione.