‘Napoli Capitale Morale’ a Casalnuovo tra scrittura e scultura

Venerdì 15 dicembre, ore 18, al Palazzo Lancellotti di Casalnuovo di Napoli, particolare presentazione di Napoli Capitale Morale, nella cornice della mostra Dal Principio al Principe 2.0 del maestro scultore Domenico Sepe. Modera Monica Balsamo. Ingresso gratuito.

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Il Sole di piazza san Domenico a Napoli

Angelo Forgione In molti l’avrete calpestata senza accorgervene. Si tratta della raggiera disegnata sulla pavimentazione dello slargo nel cuore di Napoli, lì dove Raimondo de’ Sangro operava, tra le mura dei sotterranei del suo palazzo.
Quella stella, alla base della guglia voluta nel 1656 dal popolo napoletano come ex-voto a san Domenico per aver scongiurato la peste, è un vigoroso segno non solo ornamentale, ben incastonato nel clima della Napoli esoterica del Settecento, secolo in cui fu realizzata la particolare pavimentazione in pietra vesuviana. La guglia significava un’antenna captatrice di energia ultraterrena, e la raggiera era l’energia scaricata a terra, distribuita sul piano terreno per la vita.

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Le quattro giornate pop-fashion di Napoli

Angelo Forgione Ho visto modelle di rango sfilare sui settecenteschi e impervi basoli di pietra vesuviana, e senza tappeto rosso. Ho visto il contrasto tra gli sfavillanti tessuti e l’anima popolare del cuore di città. Ho visto la nobiltà neoclassica della villa di Chiaja riempire il vuoto del nulla moderno. Ho visto il tufo giallo del castello sull’acqua meravigliare gli ospiti dei due impavidi stilisti. Ho visto il mito italiano più premiato della storia del cinema firmare per la nazionalità napoletana, che già sentiva sua. Ho visto una giostra festaiola e semiseria… e non l’hanno vista coloro cui non ha destato interesse lo scintillante mondo delle passerelle depatinato e avvolto dal geniale contrasto di un’antichità preservata, ma incomprensibile e stracciona per l’omologazione globale. Ci sarebbe voluto il provvidenzial scippetto per scatenare uno tsumami mediatico su Napoli, e non sul mondano evento a Napoli. Purtroppo per voialtri, tutto a posto quaggiù!
Domenico e Stefano, ambasciatori del Made in Italy, avrebbero potuto invadere per quattro giorni Milano per il trentennale della loro maison, e si sarebbe schierato il battaglione mediatico per darne conto. Ma a me non piace il lamento, che pure sento e leggo. I giornalisti accreditati erano quasi tutti stranieri, dal mondo, e tanto basta. Altro ancora vedrò, e preferisco sapere, e lo so da tempo, che esisto in un posto che detiene l’unicità nel mondo. L’UNESCO l’ha capito. D&G l’hanno capito. Molti napoletani non ancora. Gli altri, chissà dove esistono, e cosa davvero capiranno mai.

Dolce e Gabbana a Napoli per l’identità conservata

Angelo Forgione La maison Dolce&Gabbana festeggia a Napoli i 30 anni di attività. L’appuntamento, propiziato dal foto-shooting dello scorso giugno nel Centro Storico Unesco, è dal 7 al 10 luglio. Tutto è pronto. Previsto un ricco programma di eventi esclusivi in forma privata, tra sfilate e cene di gala alle quali parteciperanno vip di richiamo internazionale, insieme alla madrina della kermesse, Sofia Loren. Il via il 7 luglio, con una speciale sfilata di moda che partirà dalla Villa Pignatelli. Il giorno seguente si sfilerà in passerella a via San Gregorio Armeno. Il 9 luglio, grande cena di gala con sfilata a Castel dell’Ovo. E infine, il 10 luglio, evento conclusivo con suggestiva cena sulla spiaggia di Palazzo Donn’Anna, a Posillipo.
Ma perché i due famosissimi stilisti hanno scelto proprio Napoli per questo importante anniversario? La bellezza mediterranea del golfo, nella stagione estiva, ha pesato solo in parte. In realtà il motivo è l’identità che Napoli conserva, quella che l’Unesco riconosce come bene dell’umanità da proteggere. E i nostri si sono resi conto di quanto Napoli sia diversa da tutte le città occidentali proprio trascorrendo del tempo per gli scatti della collezione. L’hanno vissuta e conosciuta bene, e se ne sono innamorati, decidendo di tornare a luglio per festeggiare con l’hashtag #DGLovesNaples. «Ci piacciono le strade – dicono Domenico e Stefano – perché sono ancora come negli Anni ’50. È un posto che non ha dimenticato le sue radici ed è una cosa che apprezziamo molto. Amiamo le grandi città, la tecnologia e il futuro, ma per comprendere la vita vera degli Italiani hai bisogno di vedere le loro radici. Ci siamo innamorati subito di questo luogo. E i napoletani sono molto sinceri ed espressivi, veri attori di cinema. Siamo qui a Napoli perché pensiamo che queste persone siano le migliori del mondo. Davvero forti e con un cuore gigante. I napoletani sono le persone più avanti in Italia, sono molto creative. La gente di Napoli non ha fatto altro che aprirci il proprio cuore. Abbiamo ricevuto un benvenuto meraviglioso. E poi il cibo qui è molto di più che mera sostanza, è ragione di vita». Insomma, per onorare il made in Italy, D&G hanno scelto il made in Naples e un palcoscenico perfetto per una festa memorabile. E gli ospiti, vedrete, saranno catturati dal fascino di Partenope più che dalle sfilate.
Per l’occasione, il Comune ha omaggiato l’organizzazione dell’occupazione del suolo cittadino, ma gli stilisti finanzieranno restauri ai Decumani e editeranno una pubblicazione su Napoli da mandare in giro per il mondo, oltre a pagare la locazione di Castel dell’Ovo e di Villa Pignatelli, il risarcimento per gli esercizi commerciali costretti a chiudere e la retribuzione di netturbini e polizia municipale, perché ci sarà da sopportare alcuni disagi. Lascino che sia i napoletani, generosamente e pazientemente, offrendo al mondo dell’Alta Moda uno spettacolo a loro concesso tutti i giorni. Poi verrà il ritorno di immagine per una città in buona rincorsa.

Convegno a Giugliano (NA) per “La Tammorra dei Briganti”

Sabato 30 aprile appuntamento a Giugliano (NA), ore 18, in piazza Matteotti. Convegno meridionalista con la partecipazione di Angelo Forgione, Gennaro De Crescenzo e Gino Giammarino nell’ambito della rassegna ‘La Tammorra dei Briganti’, evento storico culturale ed enogastronomico nel segno della storia del “brigantaggio” e del Sud e della valorizzazione di cultura e tradizioni del nostro territorio, organizzato dall’associazione Liberal, guidata da Domenico Ciccarelli, con il patrocinio morale del Comune di Giugliano. Tre giorni (29, 3 aprile e 1 maggio) di incontri, concerti, dibattiti, esposizioni artigianali, sfilate di carrozze e cavalli, degustazioni senza pause nel centro storico di Giugliano tra corso Campano e via Roma.

‘Dov’è la Vittoria’ ad Underground

Tratto dalla trasmissione Underground in onda sull’emittente campana Italia Mia, il racconto della presentazione di Dov’è la Vittoria al Salotto Culturale dello scultore Domenico Sepe ad Afragola (NA).