videoclip – Lucio Dalla il napoletano
nato a Bologna, morto a Montreux, rinato a Napoli
Angelo Forgione – Era un napoletano nato a Bologna Lucio Dalla. «La cicogna era cieca in quel momento, ma la prossima volta voglio nascere qua, essere napoletano a tutti gli effetti», così disse al Gran Caffè Gambrinus sette mesi prima di andarsene. Fu il suo testamento artistico, la sua dichiarazione d’amore per la terra che artisticamente ed esteticamente sentiva più sua. «Il grande onore per me è quello di aver partecipato», disse in quell’occasione, significando tutta la fierezza per aver capito Napoli e aver dato un contributo spontaneo e sentito alla valorizzazione della cultura napoletana. Dalla amava sinceramente Napoli, più volte da lui definita la città più bella del mondo.
«Quella napoletana – disse – è la musica più importante del Novecento, altro che Beatles… dobbiamo tornare a noi, e non essere provinciali, scopiazzando all’estero». Non erano frasi di circostanza; Dalla fu rapito dalla lingua dialettale napoletana alle Tremiti, isole geograficamente pugliesi ma foneticamente napoletane-ischitane, e poi dalla vista del Golfo, ammirato dalla stanza di Caruso a Sorrento. E perciò cambiò il suo modo di comporre musica, tendendo alla lirica. Fu una trasformazione intima ancor prima che artistica, e perciò era davvero invaghito di Napoli e dei Napoletani, ripetendolo anche ossessivamente in ogni occasione e da ogni pulpito. La gelosia della parte putrefatta del paese non lo ha accettato e ne ha insultata la morte per togliersi il sassolino dalle scarpe.
Mi piace pensare che sia rinato da qualche parte qui intorno, come tu volevi. Arrivederci, Lucio.

L’eco delle parole di Lavezzi, Cavani e Gargano in cerca di pace durante lo shopping e le impossibili passeggiate napoletane non poteva non arrivare alla radio ufficiale del Calcio Napoli e, a “La Radiazza”, Gianni Simioli ha raccolto con ironia la “campagna” di V.A.N.T.O., ascoltando Angelo Forgione per poi svelare un personalissimo
Il milanese Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del FAI (Fondo Ambiente Italiano) grande sponsor di Napoli in occasione della presentazione delle
Il fondatore del movimento V.A.N.T.O. Angelo Forgione ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di AreaNapoli.it. Ecco tutti i passaggi dell’intervista.
414 nuove telecamere di videosorveglianza e lettori ottici installati in 20 quartieri di Napoli nell’ambito del
Tim Cup o Coppa Italia che dir si voglia, la finale sarà Napoli-Juventus. Sarebbe stato l’epilogo più giusto per la scorsa edizione, quella in cui la Coppa era denominata “dell’unità d’Italia” e l’onore di rappresentare Nord e Sud spettò a Inter e Palermo. Ma anche quest’anno il confronto calcistico tra le ex capitali Napoli e Torino nella capitale Roma calza a pennello, non fosse altro che per gli spot dello sponsor: camicie rosse contro soldati borbonici… Garibaldi a duello contro due maldestri napolitani, per giunta con il cellulare in una mano.
Sul n° 1252 de “Il Venerdì” (16 Marzo) è apparso a pagina 42 un articolo a firma dello storico Giovanni De Luna dell’Università di Torino, curatore scientifico di una mostra apertasi nel capoluogo piemontese il 17 Marzo dal nome “
