Sabato 10, pomeriggio di sport e cultura a Orta di Atella

incontro con V.A.N.T.O., a seguire il derby Atellana vs Capua

Sabato 10 novembre alle ore 16, in occasione del derby Atellana-Capua valevole per il campionato di Pallamano maschile serie A2 (ingresso gratuito), saranno presentati gli sponsor che accompagneranno la stagione agonistica della squadra di Orta di Atella.
Tra questi lo sponsor Culturale V.A.N.T.O. che, all’incontro di sabato, sarà presente con una rappresentanza guidata dal suo fondatore Angelo Forgione.
«L’orgoglio di appartenenza e la cultura di Angelo Forgione sono arricchimenti per chiunque abbia la fortuna di incontrarlo – sottolinea Maria Grazia Capasso, presidentessa della U.S.C. Atellana – e avvicinare il Movimento da lui ideato alla nostra squadra aggiunge valore e significato alla nostra attività agonistica. Forgione, infatti, promuove la cultura di Napoli e del Mezzogiorno, una ricchezza fatta di storia millenaria, di tradizione, di arte, di letteratura, di musica e di poesia, humus vitale in cui affondiamo le nostre radici per proiettarci verso un futuro purtroppo non ancora sgombro dalla ferocia del razzismo, anche nei luoghi dello sport. E noi della U.S.C. Atellana porteremo il marchio V.A.N.T.O in campo, stampato sulle divise come bandiera distintiva di un agonismo che rispetta l’avversario, della vittoria che premia i sacrifici personali ed il lavoro di squadra, dello sport che rappresenta la nostra terra ai vertici delle classifiche nazionali ed internazionali, e senza i riflettori dello show business puntati addosso».
«Dopo la presentazione degli sponsor, alle ore 18 prenderà il via una delle partite più sentite della stagione – annuncia Franco Mozzillo, capitano della U.S.C. Atellana – quella che vedrà in campo l’Atellana e l’Obros Capua, entrambe capolista della classifica nazionale Pallamano maschile serie A2. Un derby che  si preannuncia ricco di emozioni per il livello agonistico e tecnico schierato in campo.  Entrambe le squadre punteranno alla vittoria per ottenere il comando solitario della classifica, questo è ovvio, ma qualunque sarà il risultato, resterà l’orgoglio di una Terra che svetta in classifica e vince smarcandosi da avversari di tutta Italia».
Appuntamento dunque a Orta di Atella. Per lo sport e per la cultura insieme.

V.A.N.T.O. al Club Napoli Cercola

Martedì 11 settembre alle ore 18.30, presso il “Club Napoli sezione Cercola” in via Ferrovia si terrà un incontro-dibattito sul tema “Napoli e il Sud: verità storica e orgoglio” con Gennaro De Crescenzo, Angelo Forgione e Salvatore Lanza. Una serata importante di storia e cultura tra i tifosi del Napoli nel segno di un orgoglio sempre più necessario da ritrovare sui campi di calcio e fuori. Un modo efficace e significativo per continuare la grande “battaglia” culturale per la necessaria divulgazione e per la diffusione di consapevolezza e fierezza.

a Bari il meeting del meridionalismo per Pino Aprile

Il Sud prova a guardarsi dentro (e a partire?)

Giornata di incontro a Bari per i movimenti, gli intellettuali e i cittadini che hanno sottoscritto l’appello a Pino Aprile, giornalista e scrittore, autore di “Terroni” e “Giù al Sud”, e coautore di “Malaunità”, libri che sono diventati una sorta di manifesto politico del sentimento di rinascita meridionale.
Aprile incontrerà nella Sala Consiliare del Comune di Bari in Corso Vittorio Emanuele II i sottoscrittori dell’appello rivoltogli il 14 luglio scorso a Monte Sant’Angelo (FG). All’autore di “Terroni” è stato chiesto di mettersi in gioco in prima persona e rappresentare le Terre del Sud insieme a tutti i firmatari, cittadini, movimenti e associazioni che lo vorranno.
Nella lettera aperta consegnata a luglio a Pino Aprile, al termine della prima dello spettacolo con Eugenio Bennato “Profondo Sud”, da Marco Esposito, assessore del Comune di Napoli, e dai rappresentanti del Partito del Sud, Partito per il Sud, l’Altro Sud e Insieme per la Rinascita, si afferma che “è il momento di osare. Va promosso un Movimento che abbia a cuore gli interessi delle Terre del Sud. Libero e democratico, certo, ma soprattutto schietto, orgoglioso, allegro, mediterraneo. Un Movimento aperto, ma che tenga fuori chi ha governato a braccetto con partiti nordisti e oggi magari cerca di riverniciarsi. Un Movimento che punti nelle elezioni del 2013 a una rappresentanza diretta in Parlamento e che subito dopo apra città per città una fase costituente sulla strada da intraprendere perché i giovani del Sud possano contare in Europa senza esser costretti a lasciare le proprie Terre”.
Pino Aprile non ha ancora deciso di accettare e lo farà all’ultimo momento, guardando le facce dei presenti e ascoltando le loro voci. Se rifiuterà continuerà a scrivere con maggior impulso e già per Novembre è in programma l’uscita del suo terzo libro meridionalista che analizzerà esclusivamente il mondo dei giovani meridionali, quella generazione che non è più “terrona” ma dignitosamente gente del Sud (tra cui chi scrive, ndr.).
L’incontro si svolgerà dalle 16:30 alle 19:30 grazie alla ospitalità del Sindaco di Bari Michele Emiliano che sarà presente all’incontro e firmerà l’appello ad Aprile.

Diretta web e twitter su #appelloaprile

Pino Aprile e Angelo Forgione al Convegno Nazionale della “Fedelissima città di Gaeta”

Plebiscito: rischieste al Comune di Napoli contro il degrado

Plebiscito: richieste al Comune contro il degrado

la I° Municipalità e V.A.N.T.O. per la tutela dello slargo reale

A seguito dell’incontro avuto con l’Assessore alle politiche sociali della Municipalità I Antonella Esposito tenutosi il 12 Marzo scorso circa le condizioni di degrado di Piazza del Plebiscito, ecco quanto formulato in richiesta al Comune di Napoli.
Nei prossimi giorni torneremo ad incontrare l’Assessore Esposito nell’ottica dell’organizzazione di un evento di sensibilizzazione al recupero monumentale e culturale da tenersi nella stessa piazza.

Muti: «Dico grazie alla Spagna perchè sono Napoletano»

video / Muti: «”grazie Spagna” perchè Napoletano»
brillante discorso identitario del Maestro premiato a Oviedo

Angelo Forgione – Lo scorso 21 Ottobre si è svolta ad Oviedo in Spagna la cerimonia di premiazione dei prestigiosi Premi “Principe de Asturias”. Tra i premiati, il Maestro Napoletano Riccardo Muti, vincitore all’unanimità del premio per le arti “per la sua traiettoria di dimensione universale, vincolata ai migliori teatri del mondo, che riesce a trasmettere al pubblico il messaggio senza tempo della musica”.
Alla presenza del Principe Felipe de Borbón, della Regina Sofia della Principessa Letizia, Muti è stato protagonista al teatro Campoamor di un discorso di ringraziamento molto significativo col quale ha voluto testimoniare la felicità di ricevere il più prestigioso riconoscimento culturale di quella Spagna che ritiene importantissima nella sua formazione artistica.
Un elogio alla Spagna troppo Napoletano per essere pubblicizzato dai media italiani come avrebbe meritato il più grande portatore italiano di cultura musicale. E invece ancora troppo silenzio come per il Festival di Pentecoste a Salisburgo dove gli austriaci hanno apprezzato il messaggio musicale del ponte culturale tra l’Austria e il Regno delle Due Sicilie che ha poi formato artisticamente il genio di Mozart. Come per il concerto di inaugurazione del restaurato “San Carlo” trasmesso in diretta praticamente in tutto il mondo, tranne che in Italia.
Un discorso significativo col quale ha rivendicato la propria identità e la propria Napoletanità, evidenziando l’importanza dell’incontro di culture, contrapposto alla chiusura e allo scontro troppo imperante nel nostro paese, capace di produrre benefici. Il Maestro ha voluto testimoniare la valenza culturale dell’incontro tra Napoli e la Spagna avviato da Don Pedro de Toledo e sublimato da quel Carlo III di Borbone, di madre italiana e padre spagnolo, capace di dare un impulso illuministico prima a Napoli e poi a Madrid, lasciando alla città partenopea un patrimonio culturale e un ramo familiare “di Napoli” (che in molti vorrebbero invece spagnolo) capace di raccoglierne l’eredità.
Dopo la protesta contro i tagli alla cultura in Italia, il rifiuto della cittadinanza romana per motivi politici e i trionfi di Salisburgo dove ha dato lustro alla scuola musicale Napoletana («l’Italia è sempre troppo lenta a far cultura mentre gli altri ci ammirano» denunciò il Maestro), Muti ha sottolineato ad Oviedo di sentirsi anche un po’ spagnolo perchè Napoletano.
Significative le chiavi di comunicazione anche ironiche con le quali ha “carezzato” la sete di cultura in Spagna e indirettamente bacchettato quella negata in Italia. Un bel sorriso della Regina Sofia di Borbone è stato inquadrato in primo piano quando Muti ha detto «Devo dire grazie alla Spagna perchè sono Napoletano». E altri sorrisi sono piovuti da tutti gli ospiti internazionali dopo l’aneddoto di mamma Muti che, in un’epoca in cui la strada centrale di Napoli si chiamava ancora “Roma” per decisione post-unitaria che ne aveva cancellato la storia, da buona Napoletana mandava il piccolo Riccardo “a Toledo” (oggi che è tornata al suo vero nome, molti la chiamano erroneamente “Roma”, N.D.R.). E poi la citazione dei quartieri spagnoli per arrivare al vanto e all’orgoglio partenopeo del direttore d’orchestra che ha ricordato che il Real Teatro di San Carlo, «il più bello del mondo», fu voluto da Carlo III di Borbone. Un incontro Napoli-Spagna che si rinnoverà con l’esecuzione prossima a Madrid del manoscritto “I due Figaro” di Saverio Mercadante, ritrovato nella biblioteca della capitale iberica dove il compositore lavorò nel 1826, quando la Spagna era considerata culturalmente “la più bella provincia italiana”… Napoletana.

video: Paolo Caiazzo racconta la vera storia del Risorgimento

video: Paolo Caiazzo e la vera storia del Risorgimento
sketch identitario a “Fratelli e sorelle d’Italia” su La7

Al programma umoristico “Fratelli e Sorelle d’Italia” del 15 Luglio scorso su La7, Paolo Caiazzo ha proposto con visibilità nazionale il suo simpatico sketch sugli avvenimenti che portarono all’unità d’Italia. Con geniali trovate (come ad esempio i soldi della Comunità Europea per descrivere le massonerie internazionali che cospirarono contro Napoli) e qualche situazione esilarante utile alla composizione del messaggio, l’artista Napoletano ha dato dimostrazione di come ogni componente possa essere utile a diffondere la verità storica, certificata dalle parole di commento finale della padrona di casa Veronica Pivetti.

Garibaldi: «Siciliani, tranquilli, noi siamo venuti per liberarvi».
siciliano: «Ma da chi?» 
Garibaldi: «Noi siamo venuti per restituirvi le vostre terre».
siciliano: «Ma quelle già sono le nostre. Che devi fare piemontese, te le devi prima prendere? Fammi capire.»  

Forgione e Eddy Napoli a colloquio con De Magistris

Forgione e Eddy Napoli a colloquio con De Magistris

proposte e progetti consegnati al sindaco

Angelo Forgione, in compagnia del cantautore Eddy Napoli, a Palazzo San Giacomo oggi per incontrare il sindaco De Magistris. Inizialmente prevista anche la presenza dell’attore Simone Schettino, poi annullata per problemi personali.
Idee chiare, proposte, segnalazioni e progetti consegnati al sindaco. Tre plichi ben corredati di notizie e idee:

un primo fascicolo inerente a 10 proposte per il rilancio della città di Napoli attraverso la valorizzazione dell’autentica cultura Napoletana (leggi il fascicolo consegnato al sindaco), oggi sotterrata dai problemi in cui i detrattori della città speculano.
Un altro fascicolo, ricco di documentazioni fotografiche dei più eclatanti attentati al patrimonio monumentale già trattati in denunce recenti e passate sulle quali ci si è soffermati in una breve discussione culminata con una foto degli orologi rossi “da fast-food” nel centro storico UNESCO di Napoli, il più grande d’Europa, di cui è stata fatta richiesta di rimozione per un taglio simbolico ma deciso con la vecchia amministrazione. Significativo il ghigno di De Magistris alla vista della foto.
Nell’ultimo fascicolo, un interessante progetto che per ora bolliamo come “TOP SECRET”, una dimostrazione d’amore spontanea per la città sul cui contenuto non si è voluto accennare neanche ai giornalisti che all’esterno della sala hanno indagato sui contenuti dell’incontro. 
Al sindaco è stato donato il libro-dossier “Malaunità, 1861-2011 150 anni portati male“, uno dei pilastri editoriali del meridionalismo contenente un capitolo di Forgione e un CD con due canzoni a tema di Eddy Napoli.
A fine incontro, De Magistris ha fatto trasparire interesse per le proposte, come poi confermato ai microfoni del suo staff di comunicazione sul web commentando gli incontri tenuti. In attesa di riscontri.

«Il caso Mazzarri lede la Napoletanità»

Brutta immagine che lede la nostra Napoletanità.
Dovremmo festeggiare, e invece…

La vicenda Mazzarri non sta facendo fare una bella figura alla piazza di Napoli. Non è il caso di prendere posizioni prima del confronto tra i protagonisti, ma intanto tutta questa querelle sta dando all’esterno la sensazione di una società il cui processo di crescita è facile a incepparsi per qualche “interferenza” di una delle tre cosiddette “big”. Tutto questo lede la stessa Napoletanità.
La Juventus sta collezionando ripetuti passaggi a vuoto e una confusione societaria con continui cambi sia ai vertici che nelle poltrone di comando. E i risultati si vedono. Fatto salvo il blasone juventino, ad oggi non c’è da sentirsi inferiori. Il Napoli centra i suoi obiettivi e li anticipa persino; la Juventus li fallisce tutti.

Il quotidiano sportivo di Torino, da un mese a questa parte, pubblica un giorno si e l’altro pure illazioni sul futuro di Mazzarri che forse neanche è l’obiettivo principale della società bianconera. E guarda caso, proprio da quando è scoppiato il caso, il Napoli ha perso la concentrazione, finendo per perdere tre partite su quattro. Anche così si concretizzano manovre di disturbo, e l’auspicio di De Laurentiis che ha chiesto un punto contro l’Inter e tre contro la Juventus nasconde a fatica il fastidio che il presidente del Napoli avverte nei confronti dell’ambiente torinese per quanto sta accadendo.

Mazzarri non dimentichi che giusto un girone fa, alla vigilia del match dell’Epifania contro l’Inter, aveva ufficialmente sposato la causa napoletana, lui che è livornese, esponendosi in conferenza stampa contro il potere del nord e dicendo testualmente: «questo Napoli comincia ad essere temuto e i nemici stanno uscendo allo scoperto. Facciamo paura, I fucili sono puntati da tutte le parti e io sono soddisfatto, sperando che la squadra capisca questo spirito». Da un mese i nemici sono scomparsi? Napoli non dimentica, e ora vedere quella stessa persona capace di caricarsi il sentimento identitario accostata al potere del nord da molto fastidio ai Napoletani.

Così, tra i due litiganti nessuno gode e ci vanno anzi di mezzo i tifosi, la cui soddisfazione per una prestigiosa qualificazione in Champions League è “strozzata” dalle polemiche, e i calciatori che si sono ritrovati all’improvviso sbandati e privi della loro guida per poi essere bacchettati dal Presidente dopo una stagione in cui hanno dato veramente tutto.

Ci vorrebbero maggiori tributi per questa stagione eccezionale che ha fatto sognare i traguardi di un ventennio fa. C’è da augurarsi di poter tornare a primeggiare in questo fatidico “secondo quinquennio” di De Laurentiis, ed è questo l’obiettivo da perseguire. Intanto, da quando nel 1992 la Coppa dei Campioni è divenuta Lega dei Campioni, una squadra a sud di Roma vi accede per la prima volta e il fatto è fortemente significativo. Tutte queste polemiche che hanno offuscato una luminosa stagione hanno francamente stancato.

Non è questo il caso, ma la Sampdoria faccia da monito; presidente e allenatore riflettano e facciano solo il bene del Napoli, non si può e non si deve rovinare un bel giocattolo… una delle poche positività in questo momento della nostra bellissima e stuprata città.

Angelo Forgione

La registrazione audio tratta dalla trasmissione “Napoli nel cuore” su Radio Incontro Roma contiene al minuto 1:35 la mia opinione sul caso Mazzarri.

intervista post-controcelebrazioni

Riflessioni post-controcelebrazioni
a Radio Incontro Roma

A “Napoli nel cuore” su Radio Incontro Roma, le mie riflessioni sugli eventi organizzati per controcelebrare l’unità d’Italia svoltisi a Napoli il 15, 16 e 17 Marzo 2011 e per protestare contro la colonizzazione del meridione e la retorica sui racconti del Risorgimento.
E alla fine, una “divertita” promessa in caso di scudetto del Napoli!

Angelo Forgione

La bandiera delle Due Sicilie al “San Paolo” a Radio Incontro Roma

La bandiera delle Due Sicilie allo stadio “San Paolo”
Angelo Forgione a Radio Incontro Roma

Dopo l’esibizione delle bandiere del Sud allo stadio “San Paolo” durante Napoli-Catania del 20 Febbraio 2011, a “Napoli nel Cuore” su Radio Incontro Roma, Angelo Forgione spiega la manifestazione per sensibilizzare alla conoscenza della verità storica sul Risorgimento da sempre nascosta dalla retorica unitaria, riproposta con maggior vigore dalle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia che coinvolgono anche importanti palcoscenici nazionali e artisti di rilievo abili e “arruolabili” con la loro maestria per diffondere falsità storiche.

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