PATRIX, la storia patria che non conosci

PATRIX, la storia patria che non conosci
parodia di “Matrix” in chiave meridionalista

La festa nazionale dell’Unità si avvicina e il fronte d’opinione è sempre più spaccato: chi festeggerà e chi no. Questi festeggiamenti potevano essere un’occasione per avvicinare gli italiani raccontando la verità e invece la retorica continua a rivestire l’informazione falsata sui fatti del 1860-61, e oltre. E gli italiani si allontanano sempre più tra loro.
Restiamo sempre convinti che ogni meridionale, soprattutto se napoletano, ha il dovere di conoscere e sapere cosa è accaduto in questa terra 150 anni fa. Questo momento arriva per tutti, un giorno o l’altro.
Anche per Nino, il napoletano protagonista di “PATRIX” che vuole uscire dalla finzione della retorica risorgimentale per liberarsi del conflitto interiore tra la sua Napoletanità e la presenza ingombrante nella sua mente dei padri della patria. È il momento della sua scelta… quella che tutti i meridionali, prima o poi, devono affrontare.

Benigni “Pinocchio” e le bugie sul Risorgimento

Benigni “Pinocchio” e le bugie sul Risorgimento
videoclip verità contro la retorica del 150°

Ho riflettuto a lungo sulla maniera giusta per rispondere al controverso show di Roberto Benigni a Sanremo farcito di una retorica stantia sui padri della patria. E non potevo non farlo a mio modo, facendo parlare i fatti, evitando di esprimere opinioni personali.
La retorica risorgimentale che ruota attorno alla “esegesi dell’inno di Mameli” è sconfessata con l’ausilio di ricostruzioni cinematografiche di fatti realmente accaduti e frasi realmente pronunciate. Tutto questo attribuisce al video la veste di fondatezza, prima regola di un buon meridionalista di approfondimento, ed è per questo anche estremamente istruttivo.
Le qualità artistiche di Benigni sono indiscutibili, al pari delle “bischerate” viste e sentite dal palco di Sanremo.

Angelo Forgione

Prima parte


Seconda parte

A NAPOLI, CONTROCELEBRAZIONI DEI 150 ANNI D’UNITA’ D’ITALIA

Controcelebrazioni dei 150 anni d’unità d’Italia
le “tre giornate di Napoli” per urlare no a 150 anni di bugie
e per dire basta alla colonizzazione del Sud

LA VERITA’ CONTRO LA RETORICA!

clicca sull'immagine per ingrandire

Napoli non resta a guardare i retorici festeggiamenti degli avvenimenti storici che ne hanno decretato la morte.
Nella ex-capitale del Regno delle Due Sicilie, tutti i meridionalisti sono invitati a partecipare a tre importanti eventi di controcelebrazione.

Il 15 l’appuntamento é accademico e culturale: nella prestigiosa location del Maschio Angioino sarà presentato il libro-verità “Malaunità” scritto a più mani dai maggiori scrittori e archivisti del meridionalismo contemporaneo.
Presenti tutti gli autori e prestigiosi ospiti, a cominciare da Pino Aprile, Lorenzo Del Boca, Gigi Di Fiore, Lino Patruno e Eddy Napoli che presenterà i suoi due brani allegati al libro dedicati alla fine del Regno meridionale.

Il 16 sarà il giorno della memoria nei simbolici luoghi della Chiesa di San Ferdinando e di Largo di Palazzo. In chiesa ci sarà il ricordo di alcuni nomi di uomini periti per l’antica patria.
A seguire, grande raduno a cui nessun vero meridionalista può mancare; tutti con le bandiere delle Due Sicilie a lutto e ceri accesi in direzione di Largo di Palazzo dove, ai piedi della statua di Carlo di Borbone, sarà deposta una corona di fiori in onore di tutti i martiri che hanno perso la vita per il Sud.

Il 17, giorno della festa nazionale indetta per celebrare la prima seduta del parlamento di Torino del 1861, ci ritroveremo invece in Piazza dei Martiri, dove i 4 leoni (rappresentanti i caduti partenopei della della repubblica napoletana del 1799, dei moti carbonari del 1820, dei moti liberali del 1848 e di quelli garibaldini del 1860) sono “colpevolmente” orfani di un quinto leone, quello simboleggiante i soldati Napoletani morti in battaglia per difendere la patria duosiciliana.
Li i rappresentanti delle varie associazioni grideranno delle parole emblematiche della colonizzazione del Sud alle quali tutti i presenti risponderanno al grido di “malaunità”.

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Martedi 15 Marzo
Maschio Angioino – Sala della Loggia

ore 17:00 – PRESENTAZIONE DEL LIBRO-VERITA’ SUI 150 ANNI
MALAUNITA’ – 1861-2011 Centocinquant’anni portati male

SpazioCreativo edizioni

presenti tutti gli autori:
Pino Aprile, Lorenzo Del Boca, Gigi Di Fiore, Ruggero Guarini, Lino Patruno, Eddy Napoli (brani allegati al libro)
(prefazione di Jean Noël Schifano)
Felice Abbondante, Antonio Boccia, Pompeo De Chiara, Gennaro De Crescenzo, Angelo Forgione, Vincenzo Gulì, Salvatore Lanza, Giuseppe Picciano, Alessandro Romano, Lorenzo Terzi.

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Mercoledì 16 Marzo
Piazza e Chiesa di San Ferdinando, Largo di Palazzo

VEGLIA DELLA VERITA’ STORICA
ore 18:00 – APPELLO AI CADUTI E PREGHIERA IN SUFFRAGIO
Chiesa di San Ferdinando, Lettura simbolica dei nomi dei soldati, dei briganti e degli emigranti
ore 20:00 – CORTEO DELLA MEMORIA
Raduno meridionalista nell’area antistante il Palazzo Reale in Piazza San Ferdinando. Segue corteo con bandiera storica e cero acceso, deposizione corona di fiori in onore dei martiri del Sud in Largo di Palazzo

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Giovedì 17
Marzo
Piazza dei Martiri

FLASH MOB – IL SUD URLA IL SUO MARTIRIO

ore 10:30 RADUNO / ore 12:00 FLASH MOB
I meridionalisti insieme al grido di “Malaunità”

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coordinamento:
MOVIMENTO NEOBORBONICO
MOVIMENTO V.A.N.T.O.
INSIEME PER LA RINASCITA
RDS

evento su Facebook

La bandiera delle Due Sicilie al “San Paolo” a Radio Incontro Roma

La bandiera delle Due Sicilie allo stadio “San Paolo”
Angelo Forgione a Radio Incontro Roma

Dopo l’esibizione delle bandiere del Sud allo stadio “San Paolo” durante Napoli-Catania del 20 Febbraio 2011, a “Napoli nel Cuore” su Radio Incontro Roma, Angelo Forgione spiega la manifestazione per sensibilizzare alla conoscenza della verità storica sul Risorgimento da sempre nascosta dalla retorica unitaria, riproposta con maggior vigore dalle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia che coinvolgono anche importanti palcoscenici nazionali e artisti di rilievo abili e “arruolabili” con la loro maestria per diffondere falsità storiche.

leggi la cronaca dell’evento

La bandiera dei nostri Popoli al San Paolo, la cronaca.

La bandiera dei nostri Popoli al San Paolo

La cronaca e il video della serata

di Angelo Forgione

È andata bene, considerando che era la prima volta per una manifestazione storico-identitaria al “San Paolo”. Le annunciate presenze confermate su Facebook, come al solito, non sono andate oltre il 20%, ma i nuclei organizzativi hanno comunque assicurato un colpo d’occhio ben visibile da tutto lo stadio. All’appuntamento fuori i distinti, le bandiere delle Due Sicilie erano infilate nelle aste ma ai varchi abbiamo dovuto sfilarle, superando così i controlli ai quali ci è stata fatta qualche opposizione per il prevedibile giudizio sulla “connotazione politica” dello stemma. Un po’ di “chiacchiere” per spiegare che eravamo li per fare cultura e identità, senza alcun intento sovversivo e secessionistico, e poi dentro. Lo stesso non è accaduto ad altre persone, soprattutto in Curva B e negli stessi Distinti, dove alcune bandiere sono state sequestrate in maniera coatta. Una volta entrati, ci siamo assiepati nel settore più sgombro, quello a ridosso della Curva A. E là abbiamo cominciato a stendere i drappi tra le nostre mani.
Le telecamere di SKY non ci hanno ignorato quando si è parlato della “panolada” e il cronista Alessandro Alciato ha riferito che di bianco non vedeva alcun fazzoletto ma solo tantissime bandiere delle Due Sicilie (guarda video).
Molte persone, all’esterno, ci hanno chiesto di acquistare bandiere che però erano esaurite, complimentandosi per l’iniziativa. Dentro invece siamo stati notati con curiosità, anche e soprattutto da chi non conosceva la bandiera del Sud. In tanti l’hanno scambiata per la bandiera del Real Madrid, qualcuno per un simbolo catanese, e a più d’uno io stesso ho fatto con piacere delle mini-lezioni di storia. Quando ho parlato di Due Sicilie, la domanda automatica è stata: “ma tifate anche per il Catania”? Potrebbe sembrare avvilente, ma non lo è. In fondo, eravamo li con lo scopo di fare un minimo di cultura identitaria.
Tra di noi ho visto facce felici e fiere, e quell’entusiasmo resterà a lungo nei miei ricordi. In tanti a ringraziarmi e a mostrarmi apprezzamento. Ringraziamenti che condivido con i ragazzi di “Insieme per la Rinascita” e con gli altri gruppi senza i quali questo piccolo momento “storico” non avrebbe avuto luogo.
Le bandiere erano presenti anche in altri settori, non tantissime, ma ben visibili. Alcune appese alla balaustra della Curva B.
Anche i gruppi organizzati dei Distinti hanno mostrato interesse per il nostro vessillo e hanno chiesto con successo ad uno dei ragazzi del gruppo Facebook “Briganti” di poterla esporre sulla transenna. Con la promessa di portarla anche a Milano, perchè alla fine “la bandierà delle Due Sicilie ha portato fortuna”.
Il nostro Napoli ha anche vinto, e ha persino marcato goal per la prima volta Zuniga! Unica nota spiacevole, la presenza in Curva A di uno stemma sabaudo. Chi lo sventolava non sapeva certamente cosa stava facendo.
A fine partita, i rappresentanti di “Insieme per la Rinascita”, a nome di tutti i partecipanti, si sono recati nel settore dei tifosi catanesi ai quali sono state regalate delle maglie offerte da Enrico Durazzo di “Napolimania”, ricambiate con sciarpe e t-shirt del Catania Calcio (presto foto ad integrazione del post).
Ieri abbiamo indicato la via dell’orgoglio per ciò che siamo stati un tempo, cosa di cui molti non sono consapevoli. Incuranti delle divisioni e dei fronti di opinione, di chi ci butta fango addosso dicendo che noi meridionalisti sosteniamo la monarchia e la divisione: STUPIDAGGINI CHE SQUALIFICANO CHI LE DICE!!! A noi interessava e interessa solo la nostra storia e la nostra consapevolezza. I leghisti che ragionano per potere lasciamo che vegetino altrove, noi ragioniamo col cuore e per amore della nostra città e del nostro Sud. Una via lunga, stancante ma doverosa!
Personalmente sono certo che da oggi, di queste bandiere, se ne vedranno sempre di più nel tempio del calcio Napoletano.

contributo da SKY

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videoclip realizzato da “Insieme Per La Rinascita”

Malaunità a Pompei

Malaunità a Pompei

Sabato 19 febbraio alle ore 16, Primo Circolo Didattico di Pompei (via Colle San Bartolomeo 11) presentazione del libro “Malaunità, centocinquant’anni portati male” e dibattito sul tema MALAUNITA’.
A cura della Dirigente Scolastica prof.ssa Nadia Citarella, con Eddy Napoli e alcuni autori del testo (Felice Abbondante, Pompeo De Chiara, Angelo Forgione, Salvatore Lanza)

Continuano le “battaglie” per la verità storica…

PINO APRILE, EDDY NAPOLI, LINO PATRUNO – Conversazione meridionalista a Gaeta 2011

PINO APRILE, EDDY NAPOLI E LINO PATRUNO
Conversazione meridionalista a Gaeta

La retorica risorgimentale diffusa negli impianti sportivi e dai palcoscenici dei festival canori nazionali, e il fango gettato su quel sud che con l’invasione senza dichiarazione di guerra da parte dei piemontesi ha visto la fine di un progresso avviato, stride con le divisioni politico-sociali del paese iniziate proprio in quel determinato periodo storico.
Il meridionalismo preferisce parlare di fatti concreti, fotografare le condizioni di un paese spaccato e mai unito, parlare delle vittime di quell’invasione che non vengono mai ricordate in nessun ambito e a nessun livello.
Il 12 Febbraio scorso, nell’ambito del XX Convegno Nazionale della “Fedelissima” città di Gaeta, Lino Patruno, Pino Aprile e Eddy Napoli (accompagnati da Ruggero Guarini) hanno tenuto nella sala convegni dell’Hotel Serapo una significativa conferenza pregna di una visione del paese che stride fortemente con quanto proposto dalle celebrazioni dei 150 anni dell’unità d’Italia.
Sono questi i dibattiti che devono far riflettere e che preferiamo ascoltare, non certo gli show prezzolati di personaggi dalle indiscutibili qualità artistiche ma la cui conoscenza dei fatti storici e dei suoi protagonisti è davvero scolastica.

PRIMA PARTE

SECONDA PARTE

TERZA PARTE

“PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”

“PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”
Domenica 20 Febbraio, Stadio “San Paolo”

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Manifestazione sportivo – culturale – storico – identitaria

L’iniziativa “PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”, prevista allo stadio “San Paolo” in occasione dell’incontro valevole per il Campionato nazionale di Serie A Napoli-Catania, sta raccogliendo un notevole consenso. Diverse centinaia le bandiere già distribuite che sventoleranno Domenica sera nel settore dei Distinti, versante Curva A. E numerose sono le richieste da evadere nonchè le presenze confermate “a macchia di leopardo” in altri settori dello stadio.

I rappresentanti dei movimenti e delle associazioni in calce al presente comunicato precisano che essa è unicamente a carattere storico-culturale e non riveste, né vuole rivestire, alcun messaggio politico.

Pertanto, diffidano sin d’ora da ogni eventuale strumentalizzazione che possa coinvolgere altre tematiche non fedeli allo scopo e invitano a non esibire emblemi, stemmi e effigi non conformi a quello che ricorda i nostri antichi Popoli.

Con l’occasione, intenderemo lanciare un segnale identitario e cercheremo di ricordare le tristi verità risorgimentali sempre sottaciute e il milione circa di martiri meridionali massacrati dai “padri della patria” che non vengono mai ricordati e onorati, diversamente da quanto invece avviene per altri eccidi che riguardano la storia d’Italia.

Da buoni sportivi e tifosi del nostro Napoli, non intendiamo in alcun modo politicizzare lo stadio “San Paolo” ma alimentare il nostro orgoglio e la nostra consapevolezza di popolo, dettando la riscoperta della nostra storia ai tanti giovani e meno giovani che assiepano gli spalti dello stadio.

Non desideriamo alimentare alcun sentimento secessionista e non vogliamo che il messaggio della nostra antica bandiera, che ha realmente sventolato nei nostri cieli, possa essere confusa con quella di movimenti politici secessionisti riferiti a nazioni, stemmi e nomenclature mai esistite e quindi partorite in qualche agenzia pubblicitaria.

Faremo sventolare la bandiera della nostra antica Terra che ancora oggi calpestiamo con orgoglio ma troppo spesso con incoscienza: le Due Sicilie. Con l’auspicio che se ne abbia più rispetto e se ne nutra sempre più amore, perchè si può amare profondamente solo ciò che si conosce a fondo.

Abbiamo scelto l’incontro Napoli-Catania e non a caso. Le due splendide città sono forse quelle che, più di altre, portano i segni delle conseguenze tragiche dei metodi con cui fu realizzata l’unità d’Italia: massacri, saccheggi e l’avvio del fenomeno dell’emigrazione mai arrestata, nonchè della questione meridionale prima sconosciuta e ora terribilmente cronica.

Intendiamo quindi sensibilizzare gli sportivi e i tifosi nei confronti della conoscenza e dell’approfondimento della nostra identità, cancellata da una retorica stucchevole che nega il nostro passato e che ancora oggi è linfa delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia. La costruzione di una vera identità nazionale non può non passare per la verità storica, e siamo certi che un popolo senza storia è un popolo senza futuro.

Vogliamo fare cultura, informazione, aggregazione e identità all’insegna di quello stemma che rappresenta più di ogni altro il Popolo meridionale. E, perchè no, (ri)dare ai tifosi Napoletani un’altra bandiera da sventolare.

Noi lo faremo in tanti, con orgoglio!

Insieme per la Rinascita
Movimento V.A.N.T.O.
Movimento Neoborbonico
Rinascita del Sud
Contro Vento
Giovani per il Sud

Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)

LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO” (Napoli vs Catania)

LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO”
Napoli vs Catania, 20 Gennaio ore 21:00

Durante la partita di campionato Napoli – Catania del 20 Febbraio, nel settore distinti (versante curva A) dello stadio San Paolo, numerosi gruppi meridionalisti raduneranno i propri iscritti muniti di bandiere dell’antico regno del Sud per lanciare un forte messaggio identitario ai tanti giovani che gremiscono il catino di Fuorigrotta, affinchè vi sia un maggiore approfondimento della nostra storia sotterrata e una maturazione interiore di un’autoconsapevolezza più diffusa circa un popolo grande ma poi educato alla minorità.

L’iniziativa non avrà alcun carattere politico ma, come detto, sarà improntata alla diffusione della cultura, della storia e all’attivismo pro-attivo a favore del nostro popolo e della nostra terra. Qualsiasi utilizzo di emblemi diversi dalla bandiera della nostra antica Nazione sarà ritenuto strumentale.

Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)

gruppo Facebook:
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Carlo Alvino e Angelo Forgione:
«PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL “SAN PAOLO”!»