––– scrittore e giornalista, opinionista, storicista, meridionalista, culturalmente unitarista ––– "Baciata da Dio, stuprata dall'uomo. È Napoli, sulla cui vita indago per parlare del mondo."
videoclip: MEZZOGIORNO DI FUOCO il film di Napoli-Lazio
Il film della partita NAPOLI-LAZIO del 3 Aprile 2011, entrata nella storia del calcio a Napoli per quanto bella, intensa ed emozionante. Una giornata di sport indimenticabile segnata da un bellissimo sole primaverile, dal saluto del “San Paolo” a Edy Reja, dal sano agonismo dei giocatori e dall’encomiabile sostegno dei tifosi. Alle 12:30, le squadre scendono in campo in una cornice di pubblico unica al mondo, dando vita ad un vero e proprio “mezzogiorno di fuoco” culminato nella doppia rimonta della squadra di casa, il cui allenatore, solo rientrando negli spogliatoi a missione compiuta, può rimettere la giacca e raffreddare i bollenti spiriti.
È quest’ultima l’immagine simbolo di questo Napoli immortale.
“DECIBEL AZZURRI” il videoclip che catapulta nel “San Paolo” virtuale
3 minuti intensi di stadio virtuale: i suoni, le bandiere, le sciarpe, i cori, le esultanze, il canto di Napoli. L’esperienza del catino di Fuorigrotta con pochi paragoni da rivivere velocemente in maniera multimediale. I decibel del popolo azzurro ai picchi più alti sulla scia dello speaker Daniele “Decibel” Bellini.
La bandiera delle Due Sicilie allo stadio “San Paolo”
Angelo Forgione a Radio Incontro Roma
Dopo l’esibizione delle bandiere del Sud allo stadio “San Paolo” durante Napoli-Catania del 20 Febbraio 2011, a “Napoli nel Cuore” su Radio Incontro Roma, Angelo Forgione spiega la manifestazione per sensibilizzare alla conoscenza della verità storica sul Risorgimento da sempre nascosta dalla retorica unitaria, riproposta con maggior vigore dalle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia che coinvolgono anche importanti palcoscenici nazionali e artisti di rilievo abili e “arruolabili” con la loro maestria per diffondere falsità storiche.
È andata bene, considerando che era la prima volta per una manifestazione storico-identitaria al “San Paolo”. Le annunciate presenze confermate su Facebook, come al solito, non sono andate oltre il 20%, ma i nuclei organizzativi hanno comunque assicurato un colpo d’occhio ben visibile da tutto lo stadio. All’appuntamento fuori i distinti, le bandiere delle Due Sicilie erano infilate nelle aste ma ai varchi abbiamo dovuto sfilarle, superando così i controlli ai quali ci è stata fatta qualche opposizione per il prevedibile giudizio sulla “connotazione politica” dello stemma. Un po’ di “chiacchiere” per spiegare che eravamo li per fare cultura e identità, senza alcun intento sovversivo e secessionistico, e poi dentro. Lo stesso non è accaduto ad altre persone, soprattutto in Curva B e negli stessi Distinti, dove alcune bandiere sono state sequestrate in maniera coatta. Una volta entrati, ci siamo assiepati nel settore più sgombro, quello a ridosso della Curva A. E là abbiamo cominciato a stendere i drappi tra le nostre mani. Le telecamere di SKY non ci hanno ignorato quando si è parlato della “panolada” e il cronista Alessandro Alciato ha riferito che di bianco non vedeva alcun fazzoletto ma solo tantissime bandiere delle Due Sicilie (guarda video). Molte persone, all’esterno, ci hanno chiesto di acquistare bandiere che però erano esaurite, complimentandosi per l’iniziativa. Dentro invece siamo stati notati con curiosità, anche e soprattutto da chi non conosceva la bandiera del Sud. In tanti l’hanno scambiata per la bandiera del Real Madrid, qualcuno per un simbolo catanese, e a più d’uno io stesso ho fatto con piacere delle mini-lezioni di storia. Quando ho parlato di Due Sicilie, la domanda automatica è stata: “ma tifate anche per il Catania”? Potrebbe sembrare avvilente, ma non lo è. In fondo, eravamo li con lo scopo di fare un minimo di cultura identitaria. Tra di noi ho visto facce felici e fiere, e quell’entusiasmo resterà a lungo nei miei ricordi. In tanti a ringraziarmi e a mostrarmi apprezzamento. Ringraziamenti che condivido con i ragazzi di “Insieme per la Rinascita” e con gli altri gruppi senza i quali questo piccolo momento “storico” non avrebbe avuto luogo. Le bandiere erano presenti anche in altri settori, non tantissime, ma ben visibili. Alcune appese alla balaustra della Curva B. Anche i gruppi organizzati dei Distinti hanno mostrato interesse per il nostro vessillo e hanno chiesto con successo ad uno dei ragazzi del gruppo Facebook “Briganti” di poterla esporre sulla transenna. Con la promessa di portarla anche a Milano, perchè alla fine “la bandierà delle Due Sicilie ha portato fortuna”. Il nostro Napoli ha anche vinto, e ha persino marcato goal per la prima volta Zuniga! Unica nota spiacevole, la presenza in Curva A di uno stemma sabaudo. Chi lo sventolava non sapeva certamente cosa stava facendo.
A fine partita, i rappresentanti di “Insieme per la Rinascita”, a nome di tutti i partecipanti, si sono recati nel settore dei tifosi catanesi ai quali sono state regalate delle maglie offerte da Enrico Durazzo di “Napolimania”, ricambiate con sciarpe e t-shirt del Catania Calcio (presto foto ad integrazione del post).
Ieri abbiamo indicato la via dell’orgoglio per ciò che siamo stati un tempo, cosa di cui molti non sono consapevoli. Incuranti delle divisioni e dei fronti di opinione, di chi ci butta fango addosso dicendo che noi meridionalisti sosteniamo la monarchia e la divisione: STUPIDAGGINI CHE SQUALIFICANO CHI LE DICE!!! A noi interessava e interessa solo la nostra storia e la nostra consapevolezza. I leghisti che ragionano per potere lasciamo che vegetino altrove, noi ragioniamo col cuore e per amore della nostra città e del nostro Sud. Una via lunga, stancante ma doverosa!
Personalmente sono certo che da oggi, di queste bandiere, se ne vedranno sempre di più nel tempio del calcio Napoletano.
contributo da SKY
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videoclip realizzato da “Insieme Per La Rinascita”
Dallo scontro tra le due vere Capitali italiane nasce il mio ultimo video. La storia di questo campionato dice che tra Napoli e Roma non c’è partita. Anzi, si… due! Con due goal a partita degli azzurri e una doppia vittoria per la Capitale del Sud.
L’iniziativa “PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL SAN PAOLO”, prevista allo stadio “San Paolo” in occasione dell’incontro valevole per il Campionato nazionale di Serie A Napoli-Catania, sta raccogliendo un notevole consenso. Diverse centinaia le bandiere già distribuite che sventoleranno Domenica sera nel settore dei Distinti, versante Curva A. E numerose sono le richieste da evadere nonchè le presenze confermate “a macchia di leopardo” in altri settori dello stadio.
I rappresentanti dei movimenti e delle associazioni in calce al presente comunicato precisano che essa è unicamente a caratterestorico-culturale e non riveste, né vuole rivestire, alcun messaggio politico.
Pertanto, diffidano sin d’ora da ogni eventuale strumentalizzazione che possa coinvolgere altre tematiche non fedeli allo scopo e invitano a non esibire emblemi, stemmi e effigi non conformi a quello che ricorda i nostri antichi Popoli.
Con l’occasione, intenderemo lanciare un segnale identitario e cercheremo di ricordare le tristi verità risorgimentali sempre sottaciute e il milione circa di martiri meridionali massacrati dai “padri della patria” che non vengono mai ricordati e onorati, diversamente da quanto invece avviene per altri eccidi che riguardano la storia d’Italia.
Da buoni sportivi e tifosi del nostro Napoli, non intendiamo in alcun modo politicizzare lo stadio “San Paolo” ma alimentare il nostro orgoglio e la nostra consapevolezza di popolo, dettando la riscoperta della nostra storia ai tanti giovani e meno giovani che assiepano gli spalti dello stadio.
Non desideriamo alimentare alcun sentimento secessionista e non vogliamo che il messaggio della nostra antica bandiera, che ha realmente sventolato nei nostri cieli, possa essere confusa con quella di movimenti politici secessionisti riferiti a nazioni, stemmi e nomenclature mai esistite e quindi partorite in qualche agenzia pubblicitaria.
Faremo sventolare la bandiera dellanostra antica Terra che ancora oggi calpestiamo con orgoglio ma troppo spesso con incoscienza: le Due Sicilie. Con l’auspicio che se ne abbia più rispetto e se ne nutra sempre più amore, perchè si può amare profondamente solo ciò che si conosce a fondo.
Abbiamo scelto l’incontro Napoli-Catania e non a caso. Le due splendide città sono forse quelle che, più di altre, portano i segni delle conseguenze tragiche dei metodi con cui fu realizzata l’unità d’Italia: massacri, saccheggi e l’avvio del fenomeno dell’emigrazione mai arrestata, nonchè della questione meridionale prima sconosciuta e ora terribilmente cronica.
Intendiamo quindi sensibilizzare gli sportivi e i tifosi nei confronti della conoscenza e dell’approfondimento della nostra identità, cancellata da una retorica stucchevole che nega il nostro passato e che ancora oggi è linfa delle celebrazioni del 150° anniversario dell’unità d’Italia. La costruzione di una vera identità nazionale non può non passare per la verità storica, e siamo certi che un popolo senza storia è un popolo senza futuro.
Vogliamo fare cultura, informazione, aggregazione e identità all’insegna di quello stemma che rappresenta più di ogni altro il Popolo meridionale. E, perchè no, (ri)dare ai tifosi Napoletani un’altra bandiera da sventolare.
Noi lo faremo in tanti, con orgoglio!
Insieme per la Rinascita
Movimento V.A.N.T.O.
Movimento Neoborbonico
Rinascita del Sud
Contro Vento
Giovani per il Sud
Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)
LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO” Napoli vs Catania, 20 Gennaio ore 21:00
Durante la partita di campionato Napoli – Catania del 20 Febbraio, nel settore distinti (versante curva A) dello stadio San Paolo, numerosi gruppi meridionalisti raduneranno i propri iscritti muniti di bandiere dell’antico regno del Sud per lanciare un forte messaggio identitario ai tanti giovani che gremiscono il catino di Fuorigrotta, affinchè vi sia un maggiore approfondimento della nostra storia sotterrata e una maturazione interiore di un’autoconsapevolezza più diffusa circa un popolo grande ma poi educato alla minorità.
L’iniziativa non avrà alcun carattere politico ma, come detto, sarà improntata alla diffusione della cultura, della storia e all’attivismo pro-attivo a favore del nostro popolo e della nostra terra. Qualsiasi utilizzo di emblemi diversi dalla bandiera della nostra antica Nazione sarà ritenuto strumentale.
Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)
Gaffe di Baldini sui Napoletani (e Mutti lo sostiene) “disoccupazione alla base del tifo partenopeo”
L’ex allenatore di Empoli, Catania e Lecce Silvio Baldini, noto soprattutto per aver rifilato un calcione al collega Mimmo Di Carlo nel match di Serie A Parma-Catania del 2007 e per la sue sterili accuse al conterraneo Mazzarri, si è reso protagonista di un’uscita poco delicata nei confronti dei Napoletani. In occasione della trasmissione “Che domenica” in onda il 6 Febbraio su Sportitalia, si è inserito nel dibattito tra Massimiliano Allegri e Michele Criscitiello riguardo all’esigenza dei tifosi napoletani affermando: “A Napoli c’è molta più pressione rispetto a Milano perchè il calcio è una risorsa della città mentre a Milano i tifosi vanno a lavorare”. Il conduttore Michele Criscitiello ha prontamente redarguito Baldini che si è poi arrampicato sugli specchi per dare una motivazione sociologica al fenomeno della passione calcistica dei napoletani.
Di seguito la protesta di V.A.N.T.O. inviata alla redazione di Sportitalia:
Gentile redazione e stimabile Michele Criscitiello,
prendiamo atto delle dichiarazioni del Signor Silvio Baldini alla trasmissione “Che Domenica” del 6 Febbraio secondo cui a Napoli si vivrebbe di più il calcio perchè i napoletani non vanno a lavorare a differenza di quanto accade a Milano.
Il pensiero di Baldini non è passato inosservato e riceviamo numerose segnalazioni del fatto da parte di tanti napoletani indignati. Le parole dell’allenatore toscano sono oltremodo offensive della dignità della laboriosissima comunità partenopea. Non si capisce come una persona di esperienza, o presunta tale, possa esternare dei pensieri simili.
Pertanto chiediamo al Sig. Silvio Baldini pubbliche scuse nelle prossime trasmissioni per quanto affermato con la solita superficialità figlia di luoghi comuni che hanno francamente tediato.
Di seguito il comunicato stampa ripreso dai siti di informazione sportiva
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“Invece di fare il sociologo, Baldini pensi a trovare una panchina e a restarci”
Le dichiarazioni dell’allenatore senza panchina Silvio Baldini alla trasmissione “Che Domenica” del 6 Febbraio, secondo cui a Napoli si vivrebbe di più il calcio perchè i napoletani non vanno a lavorare a differenza di quanto accade a Milano, sono l’ennesima dimostrazione di come fastidiosi luoghi comuni contagino taluni addetti ai lavori che si trovano ad analizzare la realtà napoletana non solo dal punto di vista calcistico. Il pensiero di Baldini non è passato inosservato e ho ricevuto numerose segnalazioni del fatto da parte di tanti napoletani indignati. Le parole dell’allenatore toscano sono oltremodo offensive della dignità della laboriosissima comunità partenopea, a prescindere dalla disoccupazione che non è certamente un fenomeno figlio di scelte personali. Non si capisce, tra l’altro, come una persona di esperienza, o presunta tale, possa esternare dei pensieri di una simile fragilità intellettuale. È forse Cagliari città calcisticamente passionale quanto Napoli nonostante il suo tasso di disoccupazione? Suvvia! Alla redazione di Sportitalia è stata inviata una richiesta di pubbliche scuse da parte del diretto interessato per quanto affermato con la solita disgustosa presunzione verso i napoletani.
È giunto poi il commento di Michele Criscitiello al portale tuttonapoli.net che ha affermato: “Domenica prossima sarà ospite nuovamente Silvio Baldini che, sono convinto, farà chiarezza sulle sue parole durante una nuova puntata di Che Domenica”.
A rincarare la dose si è poi aggiunti anche Bortolo Mutti che, in fuori onda della puntata di “Notti magiche” del giorno seguente, tende a scagionare il collega Baldini durante un dibattito a telecamere spente in cui si vede un Criscitiello molto infastidito. Mutti, non inquadrato, dice “Beh, io son stato a Napoli e la verità non è poi tanto lontana da quello che ha detto Baldini”. Prima, Criscitiello aveva dato in diretta la notizia delle 1.000 email di protesta ricevute.
videoclip: L’UNITA’ D’ITALIA NEL PALLONE Napoli dà un CALCIO a ipocrosia e retorica
La nazione italiana compie 150 anni e prova a festeggiare nell’indifferenza generale il suo terzo giubileo.
Perchè allora a Napoli (e Palermo), prima delle partite della Coppa Italia 2011, è stato fischiato l’inno nazionale? E perchè allo stadio “San Paolo” spuntano sempre più numerose le bandiere dell’antico stato meridionale? Proviamo a capirlo nel videoclip. Tra crisi dei rifiuti, trasferimento di stanziamenti dal sud al nord e spaccature politico-sociali di un paese falsamente unito, Napoli dissente dal racconto della falsa storia del risorgimento e prende le distanze dalla retorica patriottica. E lo fa capire al paese proprio nelle manifestazioni sportive di massa, strumentalizzate dal Governo per distribuire i falsi racconti che durano da 150 anni.
videoclip: UNA STORIA A COLORI 2… il “déjà vu” / Napoli vs Juventus 3-0
A grande richiesta, il videoclip a mia firma dedicato all’ennesima grande gioia che il Napoli ci ha regalato battendo la Juventus il 9 Gennaio… e sono ormai noti i risvolti che da buon “meridionalista” attribuisco al match calcistico tra Napoli e Torino.
Un “sequel” costruito sugli umori delle opposte fazioni interpretate da Raffaele Auriemma e Claudio Zuliani: l’umore bianconero piuttosto “grigio” ormai da troppo, ovvero dalle vicende di calciopoli in poi e da quel 2006 in cui proprio la Procura di Napoli diede via libera alla spedizione della “vecchia Signora” in serie B, facendo incrociare i destini delle due squadre; l’umore azzurro sempre più euforico sulla scia di un progetto che non ammette timore per le squadre più blasonate. E neanche troppa nostalgia per i beniamini del recente passato.
Tutto questo scandito dai tre goal del “Matador” Cavani, se volete anche un po’ “the illusionist”