videoclip: “ARRIVEDERCI ROMA”

videoclip: “ARRIVEDERCI ROMA”

Dallo scontro tra le due vere Capitali italiane nasce il mio ultimo video.
La storia di questo campionato dice che tra Napoli e Roma non c’è partita. Anzi, si… due! Con due goal a partita degli azzurri e una doppia vittoria per la Capitale del Sud.

Il ricorso per la squalifica di Lavezzi può essere accolto!

il ricorso per la squalifica di Lavezzi può essere accolto!

Il ricorso della SSC Napoli per la revoca della squalifica di Lavezzi non può non essere accettato! È la stessa sentenza del giudice sportivo Tosel ad essere predisposta per essere smontata. Ieri sera, nel corso della trasmissione “l’A.C.A.N. con gli azzurri” in onda su TV Luna di cui sono stato ospite, l’Avvocato Eduardo Chiacchio ha spiegato che siamo di fronte ad una sentenza di colpevolezza per presunzione di colpa. La palese gestualità riportata nella stessa sentenza non è sufficiente e, non essendo superato il ragionevole dubbio che lo stesso Tosel dimostra di avere nel dispositivo di sentenza, la sanzione emanata va cancellata.

La mia sensazione è che Tosel abbia “costruito” ad arte una sentenza così fragile, quindi impugnabile, perchè messo in grossa difficoltà da immagini che mostrano la stessa gestualità dei due protagonisti, Rosi e Lavezzi, ma con diversa certezza di compimento dell’atto. Entrambi sputano ma solo per uno è possibile notare il liquido salivare fuoriuscire dalla bocca. Tutto ciò ha creato una difficoltà di giudizio di fronte all’opinione pubblica e ha “dovuto” punire alla stessa maniera i calciatori giudicati in primo grado di giudizio, creando però scientemente con la stessa sentenza i presupposti affinchè essa potesse essere impugnata. E quindi cancellata. 

Angelo Forgione

Contributo video dalla trasmissione di TV LUNA


LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO” (Napoli vs Catania)

LA BANDIERA DELLA NOSTRA STORIA AL “SAN PAOLO”
Napoli vs Catania, 20 Gennaio ore 21:00

Durante la partita di campionato Napoli – Catania del 20 Febbraio, nel settore distinti (versante curva A) dello stadio San Paolo, numerosi gruppi meridionalisti raduneranno i propri iscritti muniti di bandiere dell’antico regno del Sud per lanciare un forte messaggio identitario ai tanti giovani che gremiscono il catino di Fuorigrotta, affinchè vi sia un maggiore approfondimento della nostra storia sotterrata e una maturazione interiore di un’autoconsapevolezza più diffusa circa un popolo grande ma poi educato alla minorità.

L’iniziativa non avrà alcun carattere politico ma, come detto, sarà improntata alla diffusione della cultura, della storia e all’attivismo pro-attivo a favore del nostro popolo e della nostra terra. Qualsiasi utilizzo di emblemi diversi dalla bandiera della nostra antica Nazione sarà ritenuto strumentale.

Per acquistare la bandiera al prezzo di € 5,00 (110 x 50 cm stampa a sublimazione), basterà fissare preventivamente un appuntamento chiamando al 333 22 05 108 (Stefano) e recarsi poi in Via Belvedere 111 al Vomero (nei pressi della piazzetta)

gruppo Facebook:
http://www.facebook.com/home.php?sk=group_155306377851438&ref=ts

Carlo Alvino e Angelo Forgione:
«PORTIAMO LA BANDIERA DELLE DUE SICILIE AL “SAN PAOLO”!»


videoclip: TRIBUTO A GIANLUCA GRAVA

videoclip: TRIBUTO A GIANLUCA GRAVA

Solo in casi “significativi” dedico un mio lavoro sulla tematica calcio ad un singolo giocatore, ma Gianluca Grava lo merita davvero perchè atleta corretto, amato dai Napoletani per il suo porsi mai sopra le righe, sempre nell’ombra fuori dal campo ma sotto i riflettori nel rettangolo di gioco.
Un calciatore sbocciato in tarda età, quando tutti lo davano per finito, chiamato ora all’ultima sfida della sua carriera.
Grava è, nello sport, l’esempio di uomo di sacrificio del Sud: la dimostrazione che col lavoro e la buona condotta è facile guadagnarsi la stima del prossimo.

guarda il video

intervista: INTER-NAPOLI, CORI RAZZISTI A MILANO, ma nessuno “sente”.

intervista: INTER-NAPOLI
CORI RAZZISTI A MILANO, ma nessuno “sente”.

Dopo i cori razzisti del “Meazza” durante Inter-Napoli del 6 Gennaio 2011 senza sospensione del match e senza sanzione da parte del Giudice Sportivo, Anglo Forgione parla del “duepesismo” alla tramissione radiofonica “Napoli nel Cuore” su Radio Incontro Sport di Roma.
Abete, Tosel e Maroni non “sentono”, e la cosa non stupisce.
Napoli (giustamente) multato per lancio di petardi durante Napoli-Juventus, ma per i cori di Inter-Napoli neanche un euro di ammenda. Sono queste le nuove norme introdotte quest’anno dalla FIGC!

videoclip: UNA STORIA A COLORI 2… il “déjà vu” / Napoli vs Juventus 3-0

videoclip: UNA STORIA A COLORI 2… il “déjà vu” / Napoli vs Juventus 3-0

A grande richiesta, il videoclip a mia firma dedicato all’ennesima grande gioia che il Napoli ci ha regalato battendo la Juventus il 9 Gennaio… e sono ormai noti i risvolti che da buon “meridionalista” attribuisco al match calcistico tra Napoli e Torino.
Un “sequel” costruito sugli umori delle opposte fazioni interpretate da Raffaele Auriemma e Claudio Zuliani: l’umore bianconero piuttosto “grigio” ormai da troppo, ovvero dalle vicende di calciopoli in poi e da quel 2006 in cui proprio la Procura di Napoli diede via libera alla spedizione della “vecchia Signora” in serie B, facendo incrociare i destini delle due squadre; l’umore azzurro sempre più euforico sulla scia di un progetto che non ammette timore per le squadre più blasonate. E neanche troppa nostalgia per i beniamini del recente passato.
Tutto questo scandito dai tre goal del “Matador” Cavani, se volete anche un po’ “the illusionist”

Napoli vs Juventus 3-0, Auriemma “sposa” Forgione e L’Altroparlante

Napoli vs Juventus 3-0, Auriemma “sposa” Forgione e L’Altroparlante

Nel segno di una sinergia identitaria sempre più marcata, dopo una settimana di dibattito sul video “MA PERCHÈ SEI TIFOSO DELLA JUVE SE SEI DI NAPOLI?”, Raffaele Auriemma apre la telecronaca tifoso su Mediaset Premium Calcio citando il testo (riadattato) di “Sono il capo dei briganti” di Edoardo Bennato, e chiude dedicando la vittoria ai “concittadini” bianconeri.

CAVANI, ALTRO CHE COLPO DELLO SCORPIONE… È SOLO ILLUSIONE OTTICA.

CAVANI, ALTRO CHE COLPO DELLO SCORPIONE… È SOLO ILLUSIONE OTTICA.

lo splendido “triplete” di Cavani porta in dote un “giallo”. A distanza di qualche ora viene fuori la notizia che si tratti di goal di tacco, ma non è affatto così.
Si tratta di illusione ottica dovuta alla prospettiva schiacciata di una particolare inquadratura. Ma un’analisi dei frame (nel video) conferma che il goal è di testa, e che ad indurre in errore è il movimento sincrono della gamba destra che induce a credere ad una magia. Nel cerchio in giallo è visibile il pallone dietro la testa di Cavani (palla che quindi mai avrebbe potuto attraversare il corpo del giocatore per finirgli sul tallone). Il colpo dello scorpione è rimandato. Cavani è un campione anche senza.

Quei napoletani che non tifano napoli (intervista su CRC)

Quei napoletani che non tifano napoli
(intervista su CRC)

Dopo il duro sfogo scritto a sfondo razzista di Vincenzo Ricchiuti contro il video “Ma perchè sei tifoso della Juve se sei di Napoli?”, Angelo Forgione a “Zona Mista” su Radio CRC dibatte sui napoletani che non tifano Napoli e che, talvolta, arrivano persino ad offendere i loro concittadini e la loro stessa città.

NOI SIAMO NAPOLETANI (e non odiamo o offendiamo nessuno)

NOI SIAMO NAPOLETANI
(e non odiamo o offendiamo nessuno)

di Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.
(Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio)

risposta all’articolo “NOI NON SIAMO NAPOLETANI” di Vincenzo Ricchiuti su tuttojuve.com e ilnapolista.it

Premesso che stiamo parlando di uno sport e tale deve restare nonostante le digressioni, prendiamo atto che gli juventini di Napoli “reagiscono” al fortissimo spunto di riflessione lanciato dal sottoscritto e dalla band L’Altroparlante col video “Ma perché sei tifoso della Juve se sei di Napoli?”. La reazione è però scomposta e rischia di deviare il confronto verso una strada impervia, per di più senza uscita. Il confronto voluto diventa così scontro e allora non va più bene. Il nostro intento era, ed è, chiaramente di carattere culturale e non intende in alcun modo incitare alla violenza verbale o, peggio ancora, fisica da cui prendiamo decisamente le distanze. Pertanto provvederemo ad un comunicato stampa congiunto col quale prendiamo le distanze dai risvolti che la discussione ha assunto, certamente nati da una nostra intenzione non bellicosa che però ci rendiamo conto stia correndo il rischio di essere strumentalizzata.
Lo scritto dal titolo “Noi non siamo napoletani” a firma di Vincenzo Ricchiuti pubblicato su tuttojuve.com e su ilnapolista.it non sviscera alcun dibattito culturale ma risulta ai lettori uno sconclusionato e arruffato moto di reazione metaforicamente paragonabile a quello di un bambino permaloso a cui hanno minacciato di togliere un giocattolo da mano, ovvero la propria passione juventina in mezzo a tanta Napoletanità.  È un urlo infantile, una vocale stridente strillata ad alta voce che non dice niente. Nessuno vuol togliere nulla a nessuno. Chi è juventino, milanista o interista a Napoli e al sud lo resti pure, se crede.
Quanto letto è un’offesa gratuita e delirante a Napoli e ai Napoletani che però non offende perché non offre alcuno spunto di riflessione ed eventualmente di condivisione.
Lasciando stare l’incomprensibilità di alcuni passaggi, ci accorgiamo che la discussione è subito deviata dal confronto culturale e spostata sull’insulto.
Mancano evidentemente delle strutture a chi chiama i Borbone “Borboni”; erano uno per volta, non una moltitudine di gente da denigrare. Mancano delle conoscenze a chi non sa che Garibaldi entrò a Napoli indisturbato per protezione della mediocre camorra a cui si appellò e che da allora fu sdoganata, diventando potere perché senza di essa forse non sarebbe uscito integro dalla città.
Ma è inutile dipanare la discussione storica di fronte all’offesa alla Napoli che troppe ne riceve e ne ha ricevute, fino al cedere all’eduardiano “è cosa’e niente” che tanto male ci ha fatto nel nostro modo di vivere. Noi non vogliamo lo scontro ma il confronto, e neanche ci abbandoniamo a dire “è cosa ‘e niente”. Noi “simmo Napulitane” e, come canta Eddy Napoli in una sua bellissima canzone, siamo “gente ca tene na storia”; e non ci stiamo più a vederla sotterrata sotto l’immondizia che ci sommerge, e chissà perché.
Abbiamo letto offesa per reazione alla cultura di cui disponiamo, ai fatti della storia vera, non quella scritta, che ci danno ragione anche se ci hanno resi purtroppo colonia di un nord dominante anche nel calcio, e non è certo un caso. Abbiamo cercato il confronto coi nostri concittadini di fede calcistica diversa passando per la storia che è comune a tutti, e siamo passati per fomentatori. E che c’entra il calcio, ci direte; ma forse non ci si è resi conto che la storia (dei vincitori) è reclamizzata attraverso il calcio. Noi siamo scesi in campo usando la stessa strategia, perché non vogliamo perdere ancora. E quel tricolore che la Juve si è stampato sulle maglie proprio nell’anno delle celebrazioni dei 150 anni della nazione non appartiene solo a Torino ma anche e soprattutto a Napoli.
Noi abbiamo usato un punto di domanda e non abbiamo emanato sentenze. Tifate pure chi volete, è la vostra libertà di pensiero ed opinione che non si tocca perché sacra. Ma non scomponetevi offendendo se noi urliamo la nostra. Non ce l’abbiamo con voi e non vi offendiamo. Non ce l’abbiamo con Quagliarella, benedetto ragazzo, vittima e carnefice insieme di un equivoco lungo un anno.  A lui imputiamo le frasi infelici e l’irriverenza verso la gente dal dopo trasferimento, legittimo per un professionista sfiduciato, ad arrivare ad oggi. E Napoli ha tutto il diritto di fischiarlo per questo, così come fece con Paolo Rossi il 20 Ottobre 1979 quando 90.000 spettatori, e dico 90.000, riempirono il San Paolo solo per lo sfizio di contestare l’attaccante del Perugia che aveva rifiutato il Napoli con dei fischietti distribuiti all’esterno dello stadio. Napoli è così, e nel calcio non dimentica. Magari non dimenticasse anche quello che avviene fuori dallo stadio.
Le motivazioni che hanno spinto alla costruzione del soggetto video sono spiegate in calce allo stesso nella pagina youtube e sviscerate più profondamente sul mio blog (https://angeloxg1.wordpress.com/2011/01/02/opinioni-spaccate-riflessioni-sul-videoclip-ma-perche-sei-tifoso-della-juve-se-sei-di-napoli/) dove vengono analizzati i due fronti d’opinione che hanno spaccato il pubblico. E quando un prodotto divide è un prodotto che fa prendere posizione, e quindi che resta impresso. Questo era il risultato voluto, condiviso dalla band che ha ragionato nella stessa direzione. Si voleva arrivare a comunicare a quante più persone possibili un fatto storico che riguarda l’identità dei Napoletani. Farlo attraverso il calcio catalizzatore non è solo intelligente (scusate la presunzione) ma anche giusto perché è esso un fenomeno di costume che riguarda la storia d’Italia. E del resto, come detto, è la stessa Juventus di Torino, prima Capitale d’Italia, che ha impresso il tricolore sulle proprie maglie nell’anno dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’unità, avvenimento al quale è dedicata anche la Coppa Italia. Chi dice che il calcio va isolato dalla conoscenza storica del nostro paese fa un grave errore, quantomeno nel non saper riconoscere il grande volare propagandistico che esso ricopre. Un grande giornalista come Italo Cucci, sul ROMA, ha scritto che un Napoli scudettato nell’anno delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia darebbe molto fastidio ai potenti del nord. Noi ci siamo schierati dall’altra parte del fronte, per amore della nostra terra e della nostra identità. Ed è per questo che gridiamo forte “forza Napoli” e non “abbasso la Juve”.