Piano di Gestione UNESCO in dirittura d’arrivo

Piano di Gestione UNESCO in dirittura d’arrivo

Intervista ad Angelo Forgione sul Piano di Gestione per il Centro Storico di Napoli in fase di emanazione. Quale futuro per il più vasto e significativo sito d’Europa?

Evitata la figuraccia per l’esclusione dalla lista dei patrimoni dell’Umanità. Ma il degrado nel centro deve vedere contrasto e soluzione perchè questa città deve ritrovare il turismo che merita, ma anche la sua storia e la sua identità.

Il video del Sit-In con la partecipazione di Eddy Napoli e altre associazioni

intervista: INTER-NAPOLI, CORI RAZZISTI A MILANO, ma nessuno “sente”.

intervista: INTER-NAPOLI
CORI RAZZISTI A MILANO, ma nessuno “sente”.

Dopo i cori razzisti del “Meazza” durante Inter-Napoli del 6 Gennaio 2011 senza sospensione del match e senza sanzione da parte del Giudice Sportivo, Anglo Forgione parla del “duepesismo” alla tramissione radiofonica “Napoli nel Cuore” su Radio Incontro Sport di Roma.
Abete, Tosel e Maroni non “sentono”, e la cosa non stupisce.
Napoli (giustamente) multato per lancio di petardi durante Napoli-Juventus, ma per i cori di Inter-Napoli neanche un euro di ammenda. Sono queste le nuove norme introdotte quest’anno dalla FIGC!

videoclip: UNA STORIA A COLORI 2… il “déjà vu” / Napoli vs Juventus 3-0

videoclip: UNA STORIA A COLORI 2… il “déjà vu” / Napoli vs Juventus 3-0

A grande richiesta, il videoclip a mia firma dedicato all’ennesima grande gioia che il Napoli ci ha regalato battendo la Juventus il 9 Gennaio… e sono ormai noti i risvolti che da buon “meridionalista” attribuisco al match calcistico tra Napoli e Torino.
Un “sequel” costruito sugli umori delle opposte fazioni interpretate da Raffaele Auriemma e Claudio Zuliani: l’umore bianconero piuttosto “grigio” ormai da troppo, ovvero dalle vicende di calciopoli in poi e da quel 2006 in cui proprio la Procura di Napoli diede via libera alla spedizione della “vecchia Signora” in serie B, facendo incrociare i destini delle due squadre; l’umore azzurro sempre più euforico sulla scia di un progetto che non ammette timore per le squadre più blasonate. E neanche troppa nostalgia per i beniamini del recente passato.
Tutto questo scandito dai tre goal del “Matador” Cavani, se volete anche un po’ “the illusionist”

Napoli vs Juventus 3-0, Auriemma “sposa” Forgione e L’Altroparlante

Napoli vs Juventus 3-0, Auriemma “sposa” Forgione e L’Altroparlante

Nel segno di una sinergia identitaria sempre più marcata, dopo una settimana di dibattito sul video “MA PERCHÈ SEI TIFOSO DELLA JUVE SE SEI DI NAPOLI?”, Raffaele Auriemma apre la telecronaca tifoso su Mediaset Premium Calcio citando il testo (riadattato) di “Sono il capo dei briganti” di Edoardo Bennato, e chiude dedicando la vittoria ai “concittadini” bianconeri.

Cori razzisti a Milano, ancora regole infrante!

Comunicato stampa
Inter-Napoli, ancora cori razzisti a Milano, ma l’arbitro non “sente”.

articolo su napoli.com

Ieri sera al “Meazza” hanno riecheggiato i soliti cori razzisti rivolti ai Napoletani. Non le solite offese e schermaglie che anche i napoletani indirizzano ai tifosi avversari. E ancora una volta le regole introdotte quest’anno per arginare il fenomeno dell’intolleranza verbale verso le diverse etnie sono rimaste inapplicate. L’unico precedente resta quello dello scorso Cagliari-Inter quando la partita fu momentaneamente sospesa per ripetuti “buuuu” di stampo razzista indirizzati al camerunense Eto’o, seguendo la scia dei provvedimenti adottati contro i sostenitori della Juventus che lo scorso anno presero di mira un altro giocatore di colore dell’Inter, Balotelli.

Al “Meazza” non è la prima volta che si verificano certe manifestazioni contro i Napoletani, e non sarà neanche l’ultima. Due pesi e due misure, dunque, e bisogna accertare che in Italia il razzismo è codificato come sola avversione ai neri, mentre invece è possibile offendere tutte le altre etnie. Ignoranza nell’ignoranza, ma evidentemente c’è qualcosa che ci sfugge riguardo a certi poteri forti se è vero che il rispetto è riuscito sin qui a ottenerlo solo il Sig. Moratti, presidente dell’Inter, e il suo entourage sempre pronto a proteggere con successo i propri tesserati. Dopo la sospensione di Cagliari fu la sorella Bedy ad esternare tutto il compiacimento per il provvedimento. E dire che il patron interista, in un precedente Inter-Napoli famoso per reiterati cori e ancor più vergognosi striscioni (ciao colerosi, partenopei tubercolosi, Napoli fogna d’Italia), minimizzò l’accaduto e fece appello alla sentenza che lo costrinse al pagamento di 1.000 euro ad un tifoso napoletano che abbandonò lo stadio prima del fischio d’inizio, disgustato da quanto visto e sentito. Moratti l’ebbe vinta anche l’anno passato nella querelle con l’ambiente juventino, reo di aver preso di mira un suo stipendiato con un coro non razzista anche se certamente da censura qual’era lo squallido “se saltelli muore Balotelli”.

Nella partita di ieri si è assistito ad una nuova farsa: ancora cori razzisti, ancora “mamma che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani… o colerosi o terremotati, voi col sapone non vi siete mai lavati… napoli colera…”. Se non è coro razzista questo?! Una farsa dunque, perché lo speaker del “Meazza” ha diffuso più d’una volta l’avviso ai sostenitori nerazzurri che esistono delle regole in merito e che, se rispettate, la partita poteva essere sospesa. Non una sola volta quindi, e si presume che se l’avviso è stato diffuso non sia stata un’iniziativa dello speaker ma sia partita una direttiva dal quarto uomo arbitrale. La partita è invece proseguita senza problemi e l’arbitro non ha fatto una piega, per cui c’è da chiedersi per quale motivo un membro della direzione di gara esterno al campo abbia rilevato un’infrazione che non sia stata punita dall’arbitro al secondo avviso.

C’è anche da prendere atto che il capitano del Napoli Paolo Cannavaro, napoletano, ha avuto più volte l’opportunità di far valere la fascia che porta al braccio, non solo verso la sua gente ma anche in difesa del compagno di colore Zuniga, bersagliato a Brescia senza che neanche fosse diffuso alcun avviso. È allora da assodare che i Napoletani non vogliono e non sappiano difendersi,  il buon nome della propria città all’insegna del mai tanto fuorviante “Ccà nisciuno è fesso” da smontare una volta e per sempre. Ed è altresì da assodare che le regole contro il razzismo introdotte quest’anno sono una messa in scena che non tutela nessuno se non i giocatori di colore dell’Inter di Milano. Città da cui parte l’esempio di Salvini e dei suoi colleghi in verde. Memorabile il suo coro ad un raduno leghista, lo stesso più volte sentito durante la partita Inter-Napoli. Un esempio pericolosissimo che andava arginato immediatamente, quando lo stesso Salvini, colto in castagna, fu costretto a recitare un parziale mea culpa senza convincere nessuno. In quell’occasione dichiarò: «Mi dispiace se il mio coro possa essere preso come esempio, ma questi cori sono normali e sono solo sfottò che si ripetono da 50 anni». È vero, di certi cori se ne sentono da sempre, ma da quest’anno ci sono delle regole sportive richieste proprio dal collega Maroni, e quindi forse da interpretare; e quando un regola è da interpretare non è regola ma caos che confonde ancora di più le idee. E il coro, già ampiamente diffuso e atavico, è divenuto paradossalmente lecito perché cantato da un eurodeputato del nostro paese. Il peggiore degli esempi in un paese che si dice civile ma che vive di profonde divisioni tra nord e sud in ogni suo aspetto.

Noi non ci stupiamo di fronte ai fatti, ma non ci arrenderemo a denunciarli. Quantomeno per dare un senso al presuntuoso e inconsistente “Ccà nisciuno è fesso”.

Prendiamo atto infine che il Senatore Antonio Gentile, ex Presidente del Napoli Club Parlamento, ha rilevato offesa etnica e razzismo, così come da nostra denuncia che segue le tante da quando sono state introdotte le regole, chiedendo spiegazioni al Presidente Abete (leggi qui). Anche in questo caso si tratta di un calabrese, non di un Napoletano. Riflettiamo tutti!

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O. (Valorizzazione Autentica Napoletanità a Tutela dell’Orgoglio)
Responsabile per la città di Napoli del Parlamento del Sud

videoclip “MA PERCHÈ SEI TIFOSO DELLA JUVE SE SEI DI NAPOLI?” (remix)

videoclip “MA PERCHÈ SEI TIFOSO DELLA JUVE SE SEI DI NAPOLI?” (remix)

9 Gennaio 2010: Napoli vs Juventus.

Per i meridionalisti, questa è la “madre” di tutte le partite.
È nata per questo una collaborazione tra il sottoscritto, meridionalista attivo, e la band (meridionalista) “L’ALTROPARLANTE”, nel segno di una comunicazione sociale cha ha portato alla realizzazione di una versione remix del brano “Ma perchè sei tifoso della Juve se sei di Napoli?” sulla quale è stato ricamato un video dal profondo significato storico-sociale, nel segno del recupero della nostra identità cancellata.

Un lavoro che non va interpretato male.
Il calciatore Quagliarella chiamato in causa in coincidenza con l’imminente partita del 9 Gennaio, appuntamento sul quale nasce la versione remix del brano, non è “bollato” come un traditore perchè i motivi del suo addio a Napoli sono noti e non attribuibili solo a lui, ma non gli si perdonano certe frasi irrispettose nei confronti dei tifosi, pronunciate nella polemica con la sua ex-dirigenza azzurra.
La questione storica trattata, infine, NON VUOLE INCITARE ALLA VIOLENZA ma pretendere il rispetto delle verità nascoste che molti Napoletani ancora non conoscono.
Prossimamente sarà on-line un video del brano originale in cui sarà trattata solo l’aspetto storico.

Come ci si può sentire davvero Napoletani quando, da napoletani di nascita, si fa il tifo per la Juventus, piuttosto che per il Milan o l’Inter? Si potrebbe obiettare e dire che lo sport è altra cosa e non riguarda l’identità di un popolo… che è semplicemente una scelta di cuore e nulla più. Ma non è così, perchè lo spirito di appartenenza ad un popolo è legata alla conoscenza del proprio passato e della propria storia. E quella dei Napoletani ha incrociato in un determinato periodo storico quella dei piemontesi, con conseguenze disastrose. Fu proprio Torino nel 1860 a decretare l’inizio della questione meridionale e delle tante questioni ancora tanto attuali e irrisolte: razzismo, pregiudizi, impoverimento dell’apparato finanziario e industriale, emigrazione e degrado sociale. Tutto questo passando per la repressione del patriottismo meridionale, chiamato a spregio “brigantaggio”, durante il quale furono fucilati, se non bruciati vivi nel sonno, circa un milione di uomini del sud che non accettarono l’invasione delle proprie terre.
“La storia insegna che i popoli non imparano nulla dalla storia”. È questo l’ncipit del video che stimola la curiosità e apre alle risposte che il video fornisce col suo dipanarsi. La traccia musicale è preceduta dalla voce di un vero Napoletano, Massimo Troisi, che dice con convinzione “io faccio il tifo per il Napoli”. Un tipico sorriso del grande e compianto attore avvia a degli scorci aerei di una bellissima Napoli, antica Capitale del Regno indipendente, intervallate da immagini di tifosi allo stadio San Paolo. Città simbolo del Sud invaso che è oggi invece grandissimo serbatoio di supporters delle squadre del nord, Juventus in primis.
Emblema di questo contrasto è il calciatore Fabio Quagliarella, notoriamente tifoso del Napoli, passato alla Juventus dopo aver vestito la maglia del cuore. Non è il cambio di casacca che è giudicabile per un professionista libero di fare le proprie scelte, ma la mancanza di rispetto per il suo popolo concretizzatasi con frasi irriverenti nei contenuti sin dal suo primo giorno juventino. Frasi proferite per contrasto con la sua vecchia dirigenza azzurra ma quanto mai irritanti nei confronti della gente di Napoli. Il vero “tradimento” è verbale, e attraverso questo è sottolineata la differenza tra l’attore, vero Napoletano simbolo della Napoletanità, e il giocatore napoletano neanche nelle parole.
“La storia insegna che i popoli non imparano nulla dalla storia”, dunque. È attraverso le figure di Vittorio Emanuele II e del Conte Cavour che si apre il discorso storico; i cospiratori del meridione, saccheggiatori delle finanze delle antiche Due Sicilie. Del re piemontese è la firma al decreto di fucilazione dei popoli meridionali in dieci anni di repressione e assoggettamento di una terra del sud messa a ferro e fuoco dai Reali Carabinieri e Bersaglieri, truppe piemontesi poi “imposte” all’Italia unita. Una nazione, una bandiera. La stessa che, guarda caso, campeggia sulle maglie di riserva della torinese Juventus, guarda caso squadra per cui fanno il tifo i discendenti di casa Savoia, dittatori di Napoli e del Sud.
Ecco qual è la colpa di un napoletano che tifa Juve, Milan o Inter. Così come quella di tutti i meridionali che fanno altrettanto. Gente che se mette piede al nord patisce offese dalla gente che sostiene. Può mai essere solo una questione sportiva?

Un video-augurio da Angelo Forgione ai Napoletani, quelli veri.

Un video-augurio da Angelo Forgione ai Napoletani, quelli veri.

Sulle significative note vocali del mio grande e stimatissimo amico Eddy NAPOLI (non a caso), un augurio NAPOLETANO alla mia maniera.

Napoli vive un momento critico, forse il peggiore di sempre, e c’è bisogno più che mai dell’impegno di tutti.
Con V.A.N.T.O. “qualcosa” si è fatto ma molto di più si deve fare. Nel video-augurio c’è riferimento ad un anno pieno di battaglie, alcune vinte e alcune perse, ma sempre portate avanti con Napoli nel cuore. Tante lotte per il decoro sostenute nell’ambito cittadino e a molte altre per la dignità e il rispetto della nostra identità portate avanti “fuori le mura” anche insieme ai cari amici colleghi del Parlamento del Sud.
Grazie a chi mi ha sostenuto, alle associazioni che hanno lottato con me e a quei media che mi hanno dato voce.
Con l’auspicio che tutti insieme si porti la nostra fierezza e la nostra passione per Napoli anche fuori del San Paolo, l’unico posto dove riusciamo a dimostrare di essere compatti e fieri di amare la nostra “Napoli”, auguro un sereno Natale e un 2011 più “azzurro e Napoletano” che mai… soprattutto senza chi ha devastato l’anima di questa città lasciandola alla deriva in questi ultimi anni di malgoverno a Palazzo San Giacomo e non solo.

Buone feste ai semplici cittadini, ai tifosi del Napoli, a chiunque ami Napoli non solo a parole, a chi non è di Napoli affinchè impari a giudicarla senza prevenzione.

Angelo Forgione

Corteo per il decoro e la dignità di Napoli

Corteo per il decoro e la dignità di Napoli.
Anche V.A.N.T.O. presente

Questa è la Napoli migliore, quella che vogliamo. La Napoli della brava gente che chiede normalità invece di lamentarsi nel chiuso dei propri salotti.
Un “grazie” a tutti noi che c’eravamo, senza plausi… perchè era nostro dovere.

da “IL MATTINO” del 19 Dicembre 2010

NAPOLI (19 dicembre) – Hanno sfilato in corteo da piazza dei Martiri a piazza del Plebiscito, da piazza del Gesù alla Prefettura. Due cortei diversi ma organizzati con un solo obiettivo: restituire decoro e dignità a una città devastata dalla spazzatura, dall’incuria e dall’inciviltà.

Una manifestazione di protesta, pacifica e composta, per dire basta all’emergenza rifiuti, per risvegliare le coscienze e sollecitare il rispetto delle regole, soprattutto quelle che imporrebbero la raccolta differenziata che ancora oggi appare un miraggio. Sono partiti in duecento, si sono ritrovati in duemila dinanzi alla Prefettura dove, tra gli applausi, è stata installata una grande fontana di plastica dalla quale, al posto dell’acqua, fuoriuscivano sacchetti della spazzatura carichi di veleni (…).

Sabato 18, corteo di protesta per la situazione rifiuti

Sabato 18, corteo di protesta per la situazione rifiuti

Sabato 18, il Movimento V.A.N.T.O. prenderà parte al corteo di protesta per la situazione rifiuti che partirà da Piazza dei Martiri (e che si unirà all’altro corteo proveniente da Piazza del Gesù).

Sarà un Natale in tono minore per una città ferita a morte dalla crisi rifiuti; alberghi vuoti e prenotazioni cancellate in una Napoli senza luminarie che ha sempre avuto nel periodo natalizio la propria stagione turistica d’oro.
La dignità dei cittadini è stata calpestata, privata della minima decenza e della normalità che è un diritto di ogni comunità che si ritenga civile.
Non è più il tempo di stare a guardare. I cittadini napoletani e campani hanno il dovere di scendere in piazza e far sentire la propria voce.

Sono invitate tutte le associazioni e i movimenti civici.

Vi aspettiamo!

NAPOLI – SABATO 18.12.2010 ore 16
MANIFESTAZIONI REGIONALI PER LA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI
Due manifestazioni di protesta pubblica di tutti i cittadini per la tragica situazione dei rifiuti che confluiranno in piazza del Plebiscito.

per la manifestazione da PIAZZA DEI MARTIRI
Incontro alle 16.00 per marciare tutti UNITI lungo Via Chiaia fino ad arrivare in P.za Plebiscito

per la manifestazione da PIAZZA DEL GESU’
Incontro alle 16.00 per raggiungere Piazza del Plebiscito passando per Piazza Matteotti, Piazza municipio, San Carlo.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI
Denuncia corale, pacifica, apartitica, educativa e fortemente propositiva.

PARTECIPAZIONE

  • I cittadini di Napoli senza distinzione alcuna, vittime dell’attuale gestione dei rifiuti.
  • Gli abitanti di tutta la provincia, di Terzigno, Chiaiano, Giugliano, Acerra, Ponticelli, Pianura e più in generale dell’intera Campania, così duramente sconvolti con i loro territori da una politica dissennata e assente
  • Le associazioni, i movimenti, le categorie, i gruppi, che si riconoscono nel programma della manifestazione e che intendano allearsi per il raggiungimento degli obiettivi.

ESCLUSIONE

  • Partiti politici.

MISSIONE e SCOPI PRINCIPALI DELLA PROTESTA

  • Indignazione per il danno alla salute arrecato ai cittadini e alle generazioni future e per il degradante stato della città e della provincia ridotte a discarica a cielo aperto.
  • Denuncia dell’ingiusto carico tributario della tassa sui rifiuti corrispondente nei fatti ad un servizio non reso.
  • Riscatto dei napoletani agli occhi dell’Italia e del mondo, vittime e non artefici del degrado ambientale, ben disposti alla differenziata ma impossibilitati al farla.
  • Sostenere la protesta esemplare di Terzino, Giugliano, Pianura, Acerra, Ponticelli… a difesa del proprio territorio perché non sia isolata ma che valga, invece, a titolo di esempio per tutti.

 

TEMI PROPOSITIVI DELLA MANIFESTAZIONE

  • Raccolta differenziata obbligatoria e sanzionabile subito, con separazione dell’umido dall’indifferenziato e dai materiali riciclabili quali vetro, plastica, alluminio, cartone, carta, etc.
  • Impianti specifici per il compostaggio, per il trattamento della parte umida per la sua trasformazione naturale in concime.
  • Impianti sul modello “Vedelago”, per il trattamento del residuo indifferenziato secco, nel quale subisce un trattamento non inquinante di riduzione, estrusione e granulazione che lo converte in polvere granulosa, una “materia prima seconda”, cioè materiale a basso costo impiegato nell’industria plastica di stampaggio e in edilizia.
  • Educazione diffusa e capillare per tutta la popolazione alla corretta procedura da seguire.
  • Massima trasparenza sulle somme di danaro pubblico disponibili e/o da stanziare. Partecipazione alle scelte principali perché non siano appannaggio di lobby affaristiche dannose per gli interessi di cittadini.
  • Istituzione di un osservatorio permanente di controllo delle fasi del ciclo dei rifiuti ma, anche, di ricerca e di confronto tra i futuri sistemi di smaltimento e recupero dei rifiuti per efficienza, per costo e per effetti sulla salute.
  • Il CONAI ed i consorzi nati per favorire il riciclo dei materie prime non devono in nessun caso e per legge, rifornire di materiale gli inceneritori ed i termovalorizzatori esistenti sul territorio nazionale.
  • Vere bonifiche ambientali delle aree inquinate con un programma serio e con controlli periodici della sua attuazione.

A “Zona Mista”, nuovo appello di Angelo Forgione a Capitan Cannavaro

A “Zona Mista”, nuovo appello di Angelo Forgione a Capitan Cannavaro

APPELLO A CAPITAN CANNAVARO: “Chiedi la sospensione delle partite in caso di razzismo contro Napoli”

Attenzione, perche si avvicina Cagliari-Napoli, e la partita di Liverpool ha già dimostrato come i luoghi comuni e il razzismo verso i Napoletani stiano assumendo dimensioni inaccettabili.

Da quanti decenni ascoltiamo negli stadi italiani “Napoletani colerosi”… “senti che puzza…” “Vesuvio, lavali col fuoco…”, etc?
I “buuuu” contro i neri sono razzsimo (si) e i cori contro i Napoletani no?

Ora le regole ci sono, e non devono valere solo per l’Inter di quel “galantuomo” di Moratti e per i suoi giocatori (Balotelli e Eto’o).
Le partite possono essere sospese, lo dicono le nuove regole, e allora facciamo blocco unico per sollecitare tutti il Capitano Paolo Cannavaro affinché richieda agli arbitri la sospensione delle partite in caso di razzismo verso i Napoletani (popolo) e i due neri della squadra Zuniga e Santacroce.

Video-denuncia del 12/09
Ammazziamo Pulcinella #3 / RAZZISMO ANTI-NAPOLI NEGLI STADI