MALAUNITA’ a Marcianise

MALAUNITA’ – Forgione, De Chiara e Gulì a Marcianise
il 15 Aprile alle 18:30 al centro “Ave Maria”

L’associazione “Amici del libro” di Marcianise presenta “MALAUNITA’, 1861-2011 Centocinquant’anni portati male”, un incontro con Angelo Forgione, Pompeo De ChiaraVincenzo Gulì, tre dei tanti prestigiosi giornalisti e meridionalisti autori del libro-verità diretto alle coscienze degli italiani e capace di illuminare su nascita e sviluppo dell’Italia dall’unità ad oggi.
Gli interventi riguarderanno i risvolti sociali (Forgione), politici (De Chiara) ed economici (Gulì) di quella unità, fatta con metodi sbagliati ancora oggi “segretati”, che avviò purtroppo la questione meridionale ancora drammaticamente attuale.
Appuntamento alle ore 18:30 al centro “Ave Maria” della parrocchia SS. Annunziata di Marcianise in Via San Giovanni Bosco n.34.

info: www.amicidellibro.it

Sempre alle 18:30, “Malaunità” sarà presentato a Boscoreale da Eddy Napoli, Gennaro De Crescenzo e Salvatore Lanza, presso la Cappella di Palazzo Zurlo.

Dalle parole di “rabbia, ragione e amore” di Schifano all’analisi “nuda e cruda” di Del Boca, dalle ironie amare di Guarini alle ricerche inedite di Di Fiore sui rapporti tra origini del Paese e criminalità, dalle riflessioni tra passato e futuro di Patruno a quelle sulla “nazione duale” di Pino Aprile, “reduce” dallo strepitoso successo di Terroni; gli scenari internazionali che fecero da contesto ai fatti (Abbondante), il quadro economico pre e post- unitario (Gulì), le troppe storie sconosciute del “brigantaggio” (Romano), la battaglia contro i luoghi comuni e le falsità storiche (De Crescenzo), le 100 domande (ancora senza risposta) di Lanza e Picciano, le citazioni più significative (e non a caso meno famose) ritrovate da De Chiara e Forgione, i tanti primati pre-unitari spesso inediti (Boccia), le ricche e preziose indicazioni di fonti archivistiche e bibliografiche (Terzi), fino alla sintesi musicale e poetica di Eddy Napoli.
Ognuno con il suo stile, ognuno con le sue idee, ognuno libero di collocare un piccolo mattone nella necessaria e urgente ricostruzione della verità storica.

Tutti uniti dal rispetto e dall’amore per memorie e radici comuni. Con l’esigenza non di “rivedere” ma di scrivere ex novo la storia del cosiddetto “risorgimento”.

Malaunità è un piccolo dossier realizzato da un gruppo di affermati giornalisti e di attenti ricercatori che si sono sostituiti ai tanti intellettuali che in 150 anni di Italia unita non hanno mai avuto il coraggio di affrontare l’argomento “unificazione” in modo diverso, non si sono mai spostati di un centimetro dalle loro posizioni e che non hanno approfondito in modo oggettivo e sereno eventi risalenti ad appena 150 anni fa.

“Questo libro a più voci è ammirevole, fecondo e luminoso ed era indispensabile per ritrovare la memoria della “nostra” Storia”. (Jean-Noël Schifano)



De Magistris raccoglie V.A.N.T.O.

De Magistris raccoglie V.A.N.T.O.
In un video, il candidato sindaco
è “d’accordo” con Forgione

Angelo Forgione – Era il 24 Marzo, e la Villa Floridiana era stata da poco chiusa (a giorni la riapertura prevista per il 15 Aprile). Stavamo preparando il Sit-in d Sabato 26 quando in comunicato stampa congiunto ogni rappresentante di associazione aveva detto la sua opinione sulla questione.
«La chiusura del parco borbonico è solo l’ultima spallata al patrimonio e alla storia della città nel silenzio delle istituzioni. Ne subiscono le conseguenze soprattutto i più piccoli su cui si carica tutto il peso di una città sempre meno a misura di bambino». Queste furono le mie parole riportate dai giornali.
Oggi, il candidato a Sindaco De Magistris pubblica sul suo canale youtube una video-intervista in cui pone nel suo programma elettorale “una città a misura di bambino”.
Ci fa piacere quantomeno essere ascoltati; del resto avevamo sentito l’Onorevole esternare alla stampa la volontà di avvalersi dei movimenti civici nella sua avventura comunale.
Se così dovesse realmente essere… caro De Magistris, sa dove trovarci.

Lettera a Edy Reja

Lettera a Edy Reja: «Grazie, galantuomo!»
Le accuse indecenti su IL TEMPO di Roma

Ciao Edy,

la tua lettera ai napoletani consegnata a “IL MATTINO” mi ha scaldato il cuore e quello di tantissimi. Hai ancora una volta dimostrato di essere un galantuomo, un uomo d’altri tempi per questo calcio sempre più arido di vincoli e legami che vadano oltre i contratti in essere e le appartenenze professionali. Napoli ti è riconoscente e lo sarà sempre per averci accompagnato con la tua saggezza al calcio che conta. Hai saputo mettere da parte i veleni della partita, peraltro accesa e spettacolare ma mai scorretta, e rendere ancor più bello il tuo ritorno tra noi.

Purtroppo, caro Edy, ho letto le parole al fiele di Luigi Salomone date alle stampe su “IL TEMPO” di Roma e mi hanno disgustato. Leggere da un addetto ai lavori, non da parte di un tifoso qualsiasi della curva nord dell’Olimpico, che hai sbagliato a scriverci perchè noi siamo i più acerrimi nemici dei laziali dopo i romanisti e che non dovresti sbandierare ai quattro venti il tuo affetto per Napoli, è qualcosa che rattrista fortemente e rende l’esatta dimensione della degenerazione della passione calcistica in Italia. Non è questo il calcio che può piacerci!

“Non c’è un solo tifoso laziale che si auguri di vedere lo scudetto sulle maglie di Lavezzi e Cavani. Meglio Milan o Inter”. Un frase di avvertimento a te rivolta, scritta su un quotidiano importante da un uomo che finisce per fomentare gli animi e incitare chiaramente alla violenza, annullando gli insegnamenti che il tuo gesto ha offerto, si commenta da se.
Le persone di una certa cultura sportiva, come quella che dimostri tu da anni nel mondo del calcio, non diffonderebbero mai concetti così tristi, carichi di livore e di invidia, e per di più pericolosi.

L’attacco nei tuoi confronti è frontale da parte del tuo stesso ambiente. Non ti perdonano i derby persi e ora ci aggiungono la sconfitta con gli odiati napoletani da te amati, facendo riferimento a torti arbitrali ma dimenticando il goal di Zarate dell’andata viziato fortemente da fallo di mano. Ma qui l’errore arbitrale non conta nulla, chi ti attornia è ormai chiaro che ti stia attaccando personalmente e non certo per mancanza di risultati sportivi, peraltro sotto gli occhi di tutti.

Tu saprai benissimo cosa fare a fine stagione perchè hai ben chiare le condizioni di lavoro in cui ti stanno mettendo, ma questo disagio che da lontano percepiamo ci dispiace fortemente.

Comunque vada il campionato, il nostro risultato sarà anche merito tuo. Hai fatto bene a rivendicare ciò, ma stai tranquillo, noi non dimentichiamo. E se tu riuscirai a portare la Lazio in Champions League saremo contenti per te, a prescindere dal fatto che la squadra che avrai guidato si chiama Lazio, quella di chi ci augura di perdere lo scudetto.

Un abbraccio a te, galantuomo!

Angelo Forgione
Movimento V.A.N.T.O.

l’appunto “anti-Napoli” di Luigi Salomone a Reja su IL TEMPO di Roma
http://www.iltempo.it/2011/04/10/1249606-caro_stavolta_sbagliato.shtml?refresh_ce

videoclip: MEZZOGIORNO DI FUOCO

videoclip: MEZZOGIORNO DI FUOCO
il film di Napoli-Lazio

Il film della partita NAPOLI-LAZIO del 3 Aprile 2011, entrata nella storia del calcio a Napoli per quanto bella, intensa ed emozionante. Una giornata di sport indimenticabile segnata da un bellissimo sole primaverile, dal saluto del “San Paolo” a Edy Reja, dal sano agonismo dei giocatori e dall’encomiabile sostegno dei tifosi. Alle 12:30, le squadre scendono in campo in una cornice di pubblico unica al mondo, dando vita ad un vero e proprio “mezzogiorno di fuoco” culminato nella doppia rimonta della squadra di casa, il cui allenatore, solo rientrando negli spogliatoi a missione compiuta, può rimettere la giacca e raffreddare i bollenti spiriti.
È quest’ultima l’immagine simbolo di questo Napoli immortale.

guarda il videoclip

Nuovo spot IKEA, luoghi comuni sui meridionali

Nuovo spot IKEA, luoghi comuni sui meridionali
degradanti messaggi riferiti a Napoletani e siciliani

Angelo Forgione – Ikea ha lanciato la nuova campagna di comunicazione che ha come focus le cucine e il rispetto ambientale. Alla base il concetto che è facile e conveniente essere ecosostenibili con una cucina Ikea perché fin dalla sua progettazione è pensata per aiutarti a comportarti correttamente e, grazie agli elettrodomestici ecologici, ti fa anche risparmiare.
Nobili presupposti, ma espressi sulla pelle dei meridionali con dei doppi sensi e dei luoghi comuni poco lusinghieri e francamente stantii. Lo spot è ambientato in una location che rappresenta un cottage vagamente americano immerso nel verde e a misura d’uomo in cui una combriccola di “apparenti” malviventi di provenienza meridionale svolge faccende di casa dopo un lauto pranzo. Fa da sottofondo musicale “Guaglione” cantata in lingua americana da Dean Martin, sulla quale si assiste ad un uomo corpulento con accento napoletano, ma con modi volgari, che trascina fuori di casa un enorme sacco nero da riporre in un bagagliaio di un’auto; sembra trattarsi di un cadavere occultato ma in realtà è solo “monnezza”. E la porta fuori il Napoletano, guarda un po’?!
Un membro siciliano del clan invita al silenzio perchè altrimenti il vicino li “ammazza”, mentre in casa la fa da padrone un tipico picciotto siciliano in abito bianco che, con fare intimidatorio, ordina a uno scagnozzo… di risparmiare acqua.

Una voce femminile fuori campo chiosa così: “Comportarsi bene in una cucina Ikea è più naturale, l’ambiente ci guadagna e tu risparmi”.
Insomma, il messaggio è che “IKEA CIVILIZZA I MERIDIONALI”, quelli che non sanno “comportarsi bene” e che non rispettano l’ambiente, ma in una cucina Ikea diventa facile anche per loro. Il tutto condito dalla strisciante e subliminale sensazione dell’atteggiamento malavitoso.
All’ideazione dello spot televisivo hanno lavorato i direttori creativi Francesco Poletti e Serena di Bruno. Al radiocomunicato la copywriter Chiara Monticelli. Per Ikea hanno diretto i lavori Chiara Nalin, deputy marketing manager Ikea Italia e Alessandra Giombini, off line advertising manager Ikea Italia. La pianificazione media è di Initiative.
Un plauso a tutto il team creativo!

Fonseca odia Cavani e lo attacca (video)

Fonseca odia Cavani (?) e lo attacca (video)
Ruggini nascoste tra il passato e il presente uruguaiano

Per una volta va messo in evidenza un torto che si sarebbe perpetrato ai danni non di Napoli e della Napoletanità ma di un napoletano adottivo che, quantomeno, ci ha tenuto a far nascere il figlio a Napoli e non manca mai di proclamare il suo amore per la nostra città. Si tratta di Edinson Cavani, attaccato senza motivo apparente dal suo connazionale Daniel Fonseca, gloria della nazionale uruguaiana e del Napoli degli anni ’90, oggi procuratore sportivo.
Lo scorso 23 Gennaio, Fonseca era ospite negli studi di SKY quando, convinto di essere fuori onda, è stato mandato in diretta mentre lanciava strali contro qualcuno che sembrerebbe proprio essere “el matador”.
«Fai schifo, e dopo prega Dio… ma che prega Dio? Fatti perdonare da Dio. Cioè… mi viene l’odio…», queste le parole dell’ex bomber.
A confermare che il discorso privato messo in pubblico verteva su Cavani è stato il giornalista Alessandro Bonan che ha fatto il nome dell’attuale idolo del calcio napoletano.
Ruggini riguardanti una procura sportiva non assegnata? Sicuramente una caduta di stile.

Quello “step più avanti” del gambero bianconero

Quello “step più avanti” del gambero bianconero!
Il ranking FIFA è solo il terzo schiaffo per chi ha offeso la maglia azzurra

Prima la sconfitta per 0-3 al San Paolo vista davanti alla tv e non in campo, quando Cavani realizzo l’indigesto “triplete”. Poi, da quella sera, il naufragio della Juventus e l’uscita dalla “corsa Champion’s” mentre il Napoli scappava via. Ora arriva il ceffone della FIFA che ha aggiornato il ranking mondiale dei club, certificando il sorpasso della squadra partenopea ai danni della Juventus. Gli azzurri sono di fatto la 25ma squadra del pianeta (la seconda d’Italia), mentre i torinesi scivolano al 37mo posto (quinta italiana). La precedente classifica vedeva la squadra bianconera al 22mo posto, avanti di otto posizioni al Napoli.
Un altro boccone amaro da ingoiare per chi ad Agosto disse che la Juventus era un’altra cosa, un passo avanti, una squadra che avrebbe lottato per lo scudetto mentre a Napoli si sarebbe puntato a migliorare il settimo posto della scorsa stagione.
In attesa del 22 Maggio, giorno dell’orgoglio napoletano a prescindere, e chissà con quali prospettive a quella data.
La vita è bella perchè il tempo è spesso galantuomo.


“DECIBEL AZZURRI”, il nuovo videoclip

“DECIBEL AZZURRI”
il videoclip che catapulta nel “San Paolo” virtuale

3 minuti intensi di stadio virtuale: i suoni, le bandiere, le sciarpe, i cori, le esultanze, il canto di Napoli. L’esperienza del catino di Fuorigrotta con pochi paragoni da rivivere velocemente in maniera multimediale. I decibel del popolo azzurro ai picchi più alti sulla scia dello speaker Daniele “Decibel” Bellini.

“Aprite immediatamente la Floridiana”

“Aprite immediatamente la Floridiana”
le immagini della manifestazione

Sabato 26 Marzo, al Vomero, si è svolta la protesta contro la chiusura della Floridiana. Eravamo in tanti tra cittadini, associazioni e movimenti, uniti per ribadire il dissenso per la chiusura dell’unico polmone verde del quartiere. All’ingresso della villa un comunicato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali affermava che il Parco è stato chiuso per motivi di sicurezza e che riaprirà 15 Aprile 2011, mentre molte mamme ignare affluivano coi propri bambini.
Ma la manutenzione straordinaria non è l’unico problema. Il vero problema è che non ci sono i soldi per la gestione ordinaria. Il governo ha tagliato i fondi alla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici e il risultato é, tra le altre cose, un parco pubblico sbarrato alla cittadinanza!

si ringrazia per le immagini napoliurbanblog.com


La sofferenza dell’emigrante

La sofferenza dell’emigrante
testimonianza emblematica dalla provincia di Modena

Lo scorso anno la fortunata trasmissione “Notte Azzurra” di Radio Marte andava in video con la conduzione di Carlo Alvino e del compianto Guido Palliggiano, due grandi meridionalisti, revisionisti, innamorati di Napoli oltre che del Napoli. La loro presenza rese quell’edizione ricca di spunti di discussione sulla Napoletanità e sulla questione meridionale in generale. Ci fu una puntata particolare dello scorso Maggio arricchita dalla presenza di Eddy Napoli in cui si discusse di orgoglio partenopeo nell’ottica delle incalzanti celebrazioni dell’unità d’Italia.
Nel mezzo della trasmissione irruppe in diretta telefonica un ragazzo napoletano di 33 anni, Andrea, emigrato nella provincia di Modena (Mirandola) per lavoro, che sfogò tutto il suo disagio dovuto ad una mancata integrazione nella realtà provinciale emiliana, cosa che ha purtroppo contribuito alla diagnosi di una malattia. La telefonata emozionò tutti, compreso il sottoscritto chiamato in causa durante la discussione. In questi mesi, tanto io quanto Eddy Napoli, abbiamo continuato a tener corrispondenza con Andrea al quale dimostriamo sempre la nostra vicinanza.
In questi giorni di celebrazioni d’unità d’Italia, Andrea ha liberato tutto il suo punto di vista controcelebrativo esponendo al balcone di casa, lo stesso da cui urla la sua gioia ad ogni goal del Napoli, striscioni di contestazione e bandiere dell’antico regno del sud (foto in basso), avvalendosi dell’Articolo 21 della Costituzione Italiana*. Purtroppo però, dopo qualche consenso inatteso, tale “manifestazione” gli ha procurato disgustose e spiacevoli minacce anonime ricevute nella cassetta delle lettere con le quali gli è stato intimato di rimuovere il tutto dalla sua proprietà privata.

*«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.»

Al minuto 6:04, la telefonata di Andrea a “Notte Azzurra” dello scorso Maggio

seconda parte della telefonata di Andrea a “Notte Azzurra” dello scorso Maggio