Allarme Galliani, effetto De Laurentiis
l’atto di accusa ricalcato dal dirigente milanista
Gazzetta dello Sport del 4 Agosto: GALLIANI ALLARME, «Il calcio italiano da ristorante di lusso a pizzeria. Se andiamo avanti così ci passeranno anche i francesi, diventeremo i quinti d’Europa».
Tutti coloro che non guardavano oltre l’eccessiva scenata del presidente del Napoli alla serata della compilazione dei calendari hanno finito per non capirne il senso, pensando che parlasse solo per se e dipingendo De Laurentiis come il solito vittimista napoletano calato in una sceneggiata napoletana, ma ci voleva poco per capire che il discorso era più ampio e serio.
Da queste pagine il senso di quello sfogo era stato ampiamente sviscerato, evidenziando l’incalzare della Francia nel ranking UEFA a scapito di un’Italia in discesa libera. A distanza di una settimana è Galliani a lanciare l’allarme sulle pagine dei quotidiani sportivi, avvertendo che senza stadi moderni e con una mentalità provinciale si rischia di scomparire dall’elite del calcio internazionale.
Il calcio italiano comincia a interrogarsi su se stesso ma lo fa all’italiana, quando il problema è ormai cronico. La discesa del calcio italiano è cominciata 15 anni fa, non certo ieri. Avete presente la questione dei rifiuti in Campania?
E allora, siamo o non siamo delle “emme” come disse De Laurentiis? Il cui sfogo era in qualche modo diretto allo stesso Galliani che è uno dei dirigenti più in vista e quindi con la responsabilità di risollevare le sorti del nostro movimento; insomma, la differenza tra chi lancia l’allarme e chi invece alza la voce forse spiega il perchè Milan e Inter non si sono allineate alla protesta del Napoli.
Il calcio italiano ormai pizzeria? Consoliamoci noi partenopei, perchè una cosa è certa: la pizzeria pare essere sempre più Napoletana. E quando la pizza è Napoletana, hai voglia a cucinar risotti!








Angelo Forgione – Tre indizi fanno sempre una certezza. Ci aveva stupiti un anno fa, sul set del film “Amici Miei – come tutto ebbe inizio”, quando Dario Sarnataro lo aveva intervistato per Lunaset (
In occasione del suo genetliaco, Riccardo Muti ha concesso un’intervista a “Il Mattino” da cui sono tratti i seguenti stralci in cui si auspica il ritorno di Napoli a ruolo di Capitale, spaziando dalla storia del Sud all’orgoglio, dalle ombre che interessano più delle fulgide luci della città al teatro più bello del mondo (il “San Carlo”). Finendo con una battuta che dimostra tutto il grande rispetto per uno strumento musicale della nostra cultura che è patrimonio mondiale e che invece l’Italia ha ridotto a simbolo oleografico, quasi denigratorio.
Nicola Spinosa, ex Sovrintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Napoli, uomo di profonda conoscenza dell’arte Napoletana e non solo, racconta Napoli e la sua immensa cultura unica al mondo a John Elkann.


